sabato 4 luglio 2015

Sedicenne stuprata a Roma: il tripudio della demenza della gente

Ormai la notizia è stata trita e ritrita: una ragazzina, dal mio punto di vista poco più che bambina, di soli sedici anni è stata stuprata a Roma da un (ex) militare. Il popolino italiota, poco italo e molto idiota, ha subito colto l'occasione per vomitare il proprio rancore derivato dalla frustrazione di essere nella merda, falliti e impotenti:

Sedicenne violentata, il paese più razzista d'Europa punta il dito contro la vittima


E ti pareva, aggiungerei io, che il paese più razzista del cazzo in Europa puntasse il dito contro la vittima...
Quindi se una ragazza viene violentata è perché "è zoccola" "è spogliata" "non doveva stare lì a quell'ora" "se l'è cercata" con istruzione di cambio registro "IF" in caso lo stupratore sia straniero: "maledetti barbari" "tornate nel vostro paese" "affondate i barconi" "accendete le ruspe".

Ma è anche lontanamente colpevole la vittima?

Come dissi tempo fa, la maggior parte degli stupri viene perpetrato da familiari, compagni o conoscenti della vittima, per cui l'abbigliamento della ragazza c'entra un benemerito cazzo di nulla nel 99% dei casi, anche se si vedono gli scaltrissimi nazistoidi nostrani berciare al "se l'è cercata" perfino nei casi in cui la vittima aveva il superpigiamone in pile e lo stupratore è stato quel coglione dello zio (si, capita molto più spesso di quanto si creda) il che dovrebbe bastare a bollare la cosa come rigurgito proveniente da teste falliformi penzolanti in quanto pregiudizio duro e puro. Ma la cosa non basta, questa gente va umiliata.

Analizziamo il caso in particolare: la ragazza stava con le amiche una sera d'estate in giro a mezzanotte, liberissime di farlo no? Incontrano un tizio che mostra un tesserino militare e chiedendo alla ragazza di seguirlo per una non meglio precisata "identificazione", a quel punto la  trascina con la forza in un parco malfamato e la violenta. Una delle sue amiche, vedendo che passava troppo tempo e non vedeva la ragazzina, ha chiamato la madre, che recandosi in via Baffico dalla figlia vede il tizio che stava riportando la giovane. Lo stupratore, notando una persona adulta, se l'è data a gambe immediatamente.

Ecco, proprio questo è il fatto: lo stupro è avvenuto in una zona malfamata, ma la ragazza stava frequentando tutt'altro luogo e ci è stata trascinata a forza, non era da sola ed è stata fuorviata dal tesserino militare di quella enorme testa di cazzo di ex militare (in marina).

Per cui no, non se l'è "andata a cercare" ma tutt'altro, è stata ingannata da un membro di una istituzione mentre stava con le amiche in un orario più che normale l'estate e in una zona che non è malfamata quanto il parco dove è avvenuto lo stupro.

HERP A DERP direbbero gli anglofoni, a quei poveri minchioni che giustificano un pezzo di merda simile.

L'abbigliamento poi è tutto un programma... nessuna delle ragazze era vestita "in modo succinto" o da "zoccola" "più nuda che vestita".
Insomma, le ragazze poverine erano vestite in modo normalissimo e pulitissimo, niente "zoccolaggini" come affermano gli illuminati dal piscio di porco, che non sapendo un cazzo di nulla hanno già puntato il dito contro la ragazza, anche se inizialmente davano la colpa agli "zengheri".
Indossavano pantaloni, canotte oppure un abito a gonnella che arriva al ginocchio, come si vede dal video che le ritrae dopo il crimine.

Se bastasse la nudità, come affermato dai dotti esperti di criminologia da divano,  in spiaggia ogni santo giorno ci sarebbe un casino immane di stupri e tentati stupri... ma chissà, forse anche l'essere svestiti non è una scusa. Ci sono stati molti casi di anziane di 70 o 80 anni stuprate da perfetti sconosciuti che hanno fatto irruzione in casa loro, adesso che qualcuno mi venga a dire che se l'è cercata o lo ha provocato, voglio proprio vedere se arrivano a tali livelli di minchiaggine...

Il fatto è che chi stupra o è malato di mente o semplicemente è un criminale fatto e finito, e per criminale intendo gente che se ne sbatte altamente i coglioni se una cosa è giusta o sbagliata.
Abbigliamento, luogo, ora, atteggiamento o trucco non influiscono su azioni simili, punto e basta.

Chi continua a vomitare cagate simili, insomma, è solo un povero demente ignorante che vomita pregiudizi dal suo divano dal quale difficilmente scrosta l'enorme culo flaccido del cazzo, e mentre si gratta la panza attraverso la canottiera sudicia rigorosamente allacciata alle mutande lerce tira fuori tutta la sua saggezza maturata a gare di rutti e scoregge e discussioni sulla partita di calcio del cazzo truccata perfino nel guardalinee insieme ad altri esimi esponenti del genere minus habens.

12 commenti:

  1. Da un articolo su Giornalettismo del 1-07:
    "Prima che si scoprisse la nazionalità del (presunto) stupratore della ragazza di 16 anni, violentata nella notte tra lunedì e martedì a Roma i più avevano puntato il dito su rom, immigrati, clandestini e streghe cattive. Una volta scoperto, non senza disappunto, che lo stupratore non solo era italianissimo, ma anche un dipendente del ministero della Difesa la colpa è passata alla ragazza. Vi pare mai possibile che una sedicenne giri da sola a mezzanotte vestita “leggera” in uno dei periodi più caldi dell’anno? Colpa dei genitori, sciagurati maledetti."
    http://www.giornalettismo.com/archives/1848059/commenti-stupro-difesa/

    A pensare che in fondo un paese così ce lo meritiamo, mi vengono i brividi.

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    1. Quanto mi fanno incazzare... non si può descrivere guarda.

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  2. L'ho detto e lo ripeto:
    Chi accusa come colpevole la vittima di uno stupro non è meno animale dello stupratore...
    Uno schifo infinito...

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    1. che bella società del cazzo, chi giustifica uno stupro andrebbe rinchiuso a vita

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  3. Ciò che è spaventoso è che in entrambi i casi è pieno di gente che sistematicamente ignora la vittima. Se l'accusato è straniero - "maledetti barbari" "tornate nel vostro paese" "affondate i barconi" "accendete le ruspe": nessuno di quei dementi, prontissimo ad augurare lo stupro alla Boldrini, si preoccupa minimamente di una donna che si dovrà portare dietro un trauma. Perché quel demente non vuole altro che un'occasione per sfogare la sua volgarità e il suo sadismo. A dimostrazione di questo, appunto, sta la reazione alla scoperta che l'accusato non è uno zinghiro stracomunale inviato dal piano Kalergi: il reato cessa di esistere e la vittima si trasforma di un'adescatrice. E parte tutto il delirio. E questa gente vota, come diciamo sempre.

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    1. E' la codina abitudine a chiamarsi fuori da ogni qualsivoglia responsabilità o presa di coscienza: noi, i puri, quelli con le solide tradizioni ed i giusti valori teniamo, scientemente o meno, lontana la lordura che altri ci portano: siano stranieri, credenti in esotiche religioni, o fanciulle a cui attaccare in petto, loro malgrado, la lettera scarlatta dell'infamia. E' il trionfo dell'ipocrisia e della pochezza raggiunta dal nostro divenir civili, salvo poi tornare a pubblicare sulle bacheche specchio dell'anima foto di gattini, ruspe e manifestazioni per la famiglia.

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  4. E poi c'è gente che dice che il femminismo non serve, ma dai se ormai L'italia si è fatta superare dall'Iraq per parità di genere

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    1. Fonti? Perché mi pare parecchio azzardata questa cosa (per non dire altro)
      E comunque no, il femminismo non serve, perché tanto si sfocia nell'estremismo. Basta il buonsenso

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    2. eh hai ragione credo di essermi confuso siamo di un singolo punto indietro al Bangladesh non all'Iran http://reports.weforum.org/global-gender-gap-report-2014/rankings/

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    3. A guardare quei numeri si vede una certa disparità ma non sembra essere una ecatombe, quasi 0,7 su 1, quando il migliore al mondo ha 0,86 su 1 e il peggiore 0,5.

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    4. Nel dettaglio si vede che nella salute c'è la totale parità, nell'istruzione ci sono picchi a favore delle donne, è nella politica e lavoro che ci sono i veri problemi, con poche donne in parlamento, nessuna presidentessa dello stato nella storia, differenza negli stipendi...

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  5. Ciao Fabrizio,
    penso di amarti!

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