giovedì 25 giugno 2015

Le sevizie psicologiche e sociali inflitte ai bambini vegani

Fino ad ora mi sono concentrato, forse erroneamente, quasi solamente sulla questione salutistica della faccenda "bambini vegani". Quasi. In questo ultimo periodo è tutto un proliferare di "medici" che consigliano lo "svezzamento vegano" dei bambini, così da farli andare a forza di carote e verza sin dalla nascita. Ebbeme, la questione nutrizionale è stata sviscerata parecchio, ma la questione psicologica e sociale no, tranne rari casi in cui veniva fatto loro lavaggio del cervello contro la Sperimentazione Animale.

Bambini vegani e una infanzia infelice


Avete presente quanto sia problematico invitare a cena una vegano? Se gli dai un'insalata si incazzano dicendo "ci sono alternative!!11", che non sono altro che soia o seitan lavorati fino al culo con schifezze varie e che costano una fortuna, i piatti della cucina mediterranea senza formaggio o carne non sono abbastanza vegan, perché appunto vogliono quelle cagate di "fiorentina" veg, che a guardarla sembra rigurgito di cane rognoso, e poi devono anche farvi il favore (santi uomini e donne) di resistere al tanfo dei cadaveri morti ammazzati dopo giorni di torture (cit), come se allevatori e macellai facessero tutti Torquemada di cognome, rompendo le palle su allevamenti e cancri solamente una volta ogni due minuti, invece che in continuazione.

Ora, mettete un bambino al posto di un adulto...
Come potrebbe mai vivere felice il povero bambino?
Feste di compleanno? Mai! Non potrebbe mai mangiare quello che mangiano gli altri bambini, e a volte il "pericolo", secondo quegli psicopatici bastardi dei genitori vegardi, che ingerisca 0,0001 micron di caseina è tanto grosso che nemmeno ce li mandano mai. Le rare volte che vanno c'è la madre che fa da kapò e controlla che il pargolo non socializzi con i bambini normali, condividendo con loro il cibo e la convivialità che fa parte intrinseca della nostra società.

Per non parlare di altre occasioni... qualsiasi evento possa portare in tentazione il pargolo deve essere perentoriamente evitato, sempre e comunque.

Un bimbo in totale disgusto del latte, perché lui nasce centoundici, anzi no vegano!

Ci sono però alcuni casi in cui proprio non se ne può fare a meno, come campi estivi, colonie sul mare o mense scolastiche. Allora che fa il genitore vegamerda? Terrorizza il pargolo in
modo che non tocchi mai e poi mai qualcosa di diverso da cavoli e prezzemolo, sia mai che introduca qualche grammo di vitamina B12 e sviluppi il cervello, rischiando di capire qualcosa a differenza dei genitori rincoglioniti dalla soia.

E trovi i bambini che dicono "no quello no, quello non posso, nemmeno quell'altro" e si ritrovano a mangiare praticamente la stessa cosa tutti i giorni. Presente le gattabuie medievali? I sotterranei bui e umidi dove tenevano i prigionieri? Ecco, li alimentavano con pane bagnato e vino annacquato, tutti i giorni. Quelle sono le condizioni del bimbo "felicemente allevato in modo veg e in piena armonia con il mondo".

A volte il bimbo dice "ok, questo lo mangio, però non dire niente ai miei genitori", e questo è il motivo per cui ho detto che vive nel terrore: quello a casa non ha una famiglia normale, ha la gestapo che gli sta dietro il collo come un mastino e lo cazzia maledettamente ogni volta che infrange il sacro dogma del cavolo d'argento, e cito il cavolo d'argento perché questo è un comportamento da pazzi fanatici facenti parte di una setta.

Ma tornando alla definizione autoattribuita dai vegardi: In piena armonia un paio di coglioni, visto che vivono isolati e ghettizzati, lontani dal resto del mondo. E qui parte un altro problema appunto: essendo "diverso" da tutti gli altri e con la naturale propensione dei disgraziati dei genitori invasati di tenerlo emarginato e farlo sentire diverso, questo avrà serissimi problemi di socializzazione e verrà quasi sicuramente bersagliato dai bulli.

Il genitore vegamerda crede che essere diversi dagli altri, giudicandoli e insultandoli, sia una grande cosa. Ma se già noi adulti mal sopportiamo comportamenti simili, ricoprendo i fanatici invasati di percule e offese (come ben meritano) possiamo immaginare cosa può succedere ad un ragazzo o un adolescente? Botte, vessazioni, isolamento, sfottò continui... e chissà quanto altro.

Che infanzia è mai questa? Sempre soli, al limite insieme a qualche altro reietto malnutrito, pallido moggio e depresso, che insieme ai genitori non fa altro che parlare di dieta, vegetali o di come i mangiamerda (che saremmo noi) sono dei grandissimi bastardi; odiati da tutti, specialmente se i genitori lo hanno plagiato in modo che ripeta le stesse preghiere (leggasi pappardella vegamerda di laverabestia o altri siti stercorari) che ha sentito fino alla nausea, tutto per convertire gli altri bambini; rincoglioniti sin dalla nascita da odio, livore, rancore, violenza verbale e fisica. Ai bambini si mostra peppa pig e li si fa ridere, non mi stupirei se qualcuno di quegli invasati mostrasse loro video di maltrattamenti animali e li terrorizzasse dalla mattina alla sera, così da creare il perfetto soldato vegano.
bambini vegani felici
Un bimbo vegano che sprizza felicità da tutti i pori

In ogni caso, impressioni personali a parte, una infanzia di privazioni, depressione, tristezza, isolamento, bullizzato e allontanato da TUTTI (le vittime di bulli hanno amici, il vegano che amici può avere a parte qualche altro rarissimo figlio di vegani?), a meno che non decida di non seguire i diktat dei genitori, rischiando così violenza psicologica, punizioni e chissà quanto altro.

Non è mica tutto... un bambino si fa male e finisce in ospedale, giusto?
No... in ospedale danno le medicine! Che sono o velenose o frutto di sfruttamento animale, trovano mille scuse questi imbecilli, per cui non va curato in quel modo. E come si cura?
Acqua, zucchero, fiorellini di campo pisciati dalle capre e sclerantus come se piovesse, ovviamente.
Scherziamo? Un bimbo mica va curato come si deve!
E se il bimbo durante la scuola, o qualche altra istituzione, viene curato dopo che si ferisce o si sente male il genitore vegastardo piazza un casino della madonna, incazzato come un babbuino in calore.

Cari miei, io non avevo pensato alla questione sociale (a quella psicologica in fondo si) finché una persona non mi ha testimoniato QUESTO tipo di vita condotta da un povero bambino figlio di due disgraziati idioti ritardati vegamerda. E' tutto vero, non mi invento nulla (ovviamente i fanatici in diniego urleranno al complotto contro i bravi e pacifici vegani, la cui totalità è santa e divina).

Che senso ha salvare due porci, una vacca e dieci polli per far stare in modo così merdoso un bambino? Ma sul serio questa gente tiene di più a qualche sorcio che al proprio figlio?
Secondo te quanti problemi e danni cerebrali devono avere per sragionare in un modo così abbietto?

9 commenti:

  1. bello ma dovresti mettere i riferimenti ai fatti reali documentati. solo per coerenza col resto del blog.

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    1. Purtroppo non posso sputtanare chi me lo ha riferito, il minore coinvolto e men che meno i genitori

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  2. A meno che non possa presentare una dichiarazione del bambino stesso, eischierebbe querele a manetta visto che i genitori sosterrebbero che solo bugie messe in giro per screditarli.

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    1. Non so, ci sono numerosi testimoni, non so se la cosa vale

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  3. la cosa vale eccome, dia retta all'avvocato ;)

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  4. Il fatto che il testimone sia un minore è un "peccato", nel senso che finché non compierà 18 anni non potrà dire "a" senza l'approvazione dei genitori. Se trovi un testimone adulto che ci possa mettere il nome e la faccia e che ti possa confermare i fatti riportati qui faresti tombola! E non ci sarebbe altro da fare se non prendere popcorn e cocacola e godersi le scuse dei vegazzi e i soliti insulti e minacce di morte gratuiti.

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    1. in sede penale non è così. Se un genitore tiene comportamenti qualificabili come maltrattamenti nei confronti dei figli, e questo è documentato, per esempio, dalla classe del minore il professore ed in ultima istanza il preside può (dovrebbe, in realtà) raccogliere la segnalazione e fare un esposto.

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    2. Giro questa cosa a chi mi ha riferito, chissà che non gli levino la patria potestà a quei disgraziati.
      In ogni caso di genitori fanatici ce ne sono, va di moda abbandonare il pediatra perché "non capisce un cazzo"

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    3. Oltre a togliere loro la patria potestà andrebbero sterilizzati.

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