mercoledì 24 giugno 2015

I gioielli vegani: prezzi più che doppi con metà del peso

Lo so, me lo sono domandato anche io: che minchia hanno di non vegano i gioielli normali?
Non lo so, ma forse la risposta ce la da la geniale ideatrice di questa serie di "gioielli vegan", Paola Maugeri, che lavora a MTV ed è una vegana professante.

Gioielli vegan che raffigurano animali


Ora la doanda è: basta raffigurare gli animali per definirli vegan? No perché l'argento va comunque estratto dalle miniere, e come ben sappiamo la miniera è tutt'altro che cruelty free o ecologica (anzi spesso hanno fatto disastri ambientali). E questi gioielli sono proprio d'argento, altrimenti sarebbe squallida bigiotteria...

L'artista, se così si può definire, sostiene che la linea è vegan perché "celebra la natura vegana di alcuni fra gli animali più forti e più grandi!" (undici).
Ullallà, io ero rimasto che gli animali fossero ERBIVORI, o al limite FRUGIVORI. Da quando in qua un cazzo di gorilla è definito "vegano"? Che, mangia "fiorentina" di seitan? Oppure "salmone felice" di tofu e riso compressi? Fra l'altro il gorilla E' ONNIVORO mannaggia la mela mignotta, perché cazzo continuano a usarlo come "esempio di forza vegagna huehuehuehuehue wawawawawawa".

Ma sono dei geni! Ma sul serio!

Quindi basta raffigurare un animale, oppure un frutto (ce ne sono anche così) per dichiarare qualcosa vegan? Ah, buono a sapersi!

Prezzi da far girare la testa

Perché dico che questa "artista" è un genio? Perché ha capito tutto. Mica come me, che sono un cretino a confronto.

Questi gioielli in argento hanno prezzi astronomici, ma a ben pensarci questo succede con tutto quello che viene definito "vegan". Così se tu compri un po' di fagioli e farro a 1 o 2 euro al kg ma se compri la merda preparata "vegan" chiamata "salamino", a totale spregio della dignità umana, a base di fagioli e farro la paghi 40 euro al kg, prezzo lievitato grazie alla parolina magica.

Stessa cosa per i gioelli: un anellino piccolo piccolo con un uccellino di 1,3 cm te lo fanno pagare 68 euro, un anello della Stroili (un marchio famoso) in argento lo paghi nemmeno 28.
Un bracciale con uccellino di 2 cm costa 150 euro tondi, un bracciale (sempre Stoili) che a occhio è più grande di quello verg 99 euro.
Una collana con pendente con sopra due ciliegie da 2,5 cm viene 245 euro, un girocollo Stroili con pendente di 4 cm per 3,3 (decisamente più grande) viene nemmeno 43 euro.

Meno metallo ma costano oltre il doppio, con punte meravigliose nel caso dei girocolli. Questo è vegan: tutto quello che tocca diventa oro.

Ma perché dico che sono un cretino? Perché mi ostino a far notare a quella gente, quelli che comprano la roba a prezzi decuplicati per una cazzo di scritta verde sopra e non si lamentano nemmeno, che gli raccontano (o raccontano in prima persona) balle stratosferiche invece di creare una qualsivoglia puttanata e metterci sopra la cazzo di scritta verde per farci i big money belli facili e sicuri.

In ogni caso, visto che ancora sto da questa parte della barricata, voglio dire a chi compra gioielli così brutti a dei prezzi così alti è sicuramente un cretino, e possono anche tentare di convincere tutti che vivranno 7580 anni e non si ammaleranno mai, che stanno salvando il pianeta intero dall'inquinamento mangiando mele ma usando PC e tablet mentre stanno su un SUV, ma sotto sotto lo sanno benissimo di essere solo dei poveretti che hanno bisogno di fare gli hipster della situazione per avere l'illusione di essere meglio degli altri.


9 commenti:

  1. Vogliono farsi fregare? E lascia che si facciano fregare! A me personalmente non piacciono i truffatori, ma è l'unico caso di criminali che per poter agire hanno bisogno della collaborazione volontaria (ribadisco volontaria) delle loro vittime; io se devo fare un regalo e devo scegliere tra gioielli Stroili e gioielli "vegani" scelgo i primi (e spero che nessuno accusi te o me di fare pubblicità nemmeno tanto occulta a Stroili...), ma se costoro vogliono farsi inQlare a raffica facciano pure.
    E se vuoi farti due risate, ho visto una pettinatrice che effettua la "spazzolatura vegana". Siccome la conosco, le ho chiesto che differenza ci passa con la spazzolatura normale; mi ha risposto con un ghigno storto alla "Beato chi ci crede".

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    1. So di gestori di ristoranti vegani che si fanno le grigliate di braciole e arrosticini di maiale e manzo, se gli chiedi come mai un ristorante vegano loro rispondono "costa poco e pagano molto senza fare storie".
      Loro lo fanno per guadagno, i polli sono i vegardi che non capiscono una sega e si fanno fare la spazzolatura vegana

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  2. I truffatori che vanno puniti sono quelli che vendono pseudoscienza, pseudomedicina e pseudoinformatica a persone in difficoltà. E qualsiasi altra roba pseudo.
    Siccome un vegano sceglie consapevolmente di esserlo, anzi crede di essere il miglior illuminato della terra, allora, gli sta bene essere spennato. Cosa vuoi che ti dica?

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    1. Ma infatti!
      A 'sto punto infatti nemmeno me ne frega se li inculano in modo plateale, ma mi faccio due risate nel vederli lì a culo all'aria mentre li fottono

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  3. L'artista, se così si può definire, sostiene che la linea è vegan perché "celebra la natura vegana di alcuni fra gli animali più forti e più grandi!" (undici).

    poi sotto scrivi:

    Una collana con pendente con sopra due ciliegie da 2,5 cm viene 245 euro

    Ho paura a chiedere... ma da quando i vegan-talebani hanno ricatalogato le ciliegie come animali vertebrati? :D


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    1. Forse sono io che ho mischiato tutto e magari quella era l'annunciazione (non usato a caso) della sola collana con animali, ma in mezzo ci stava anche la frutta...
      Forse eh

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  4. A questo punto sarebbe doveroso ordire un'ipotesi di complotto secondo cui "la crisi economica colpisce solo i carnivori" altrimenti proprio non mi spiego come mai i vegani abbiano soldi da spendere e spandere.

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    1. La verità è che sono delle zecche... un vegardo piuttosto famoso a quasi 45 anni sta in casa dei genitori.
      E ci stava anche prima, quando lavorava, ma non era contento perché non era un lavoro cruelty free.
      Adesso rifiuta i lavori perché non sono vegamerda, e gioca a fare il baratto dopo aver coltivato quattro pomodori del cazzo nel balcone di casa (sempre dei genitori)

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    2. A parte il lavoro cruelty free hai fatto il ritratto di una persona vegan che conosco molto da vicino: sanguisuga sociale, solo che nella sua testolina si vedrà più come un afide, infatti di solito i veghisti sono refrattari all'aglio.

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