martedì 5 maggio 2015

Per lo meno non rompete i coglioni: web, pubblicità e mentalità idiota

Devo comprarmi il 18° di questi
Ora, vedendo sempre di più che la diffidenza nei confronti di blogger o webmaster, ma anche youtuber, diventa sempre più diffusa voglio scriverci sopra. Perché decisamente la cosa mi fa girare un casino le palle. Scrissi un post simile riguardo il lavoro che c'è dietro lo scrivere i libri, visto che mi ero rotto delle polemiche sterili dei pezzenti (ottenendo solamente nuove polemiche), per cui ho cambiato molte mie idee:

La diffidenza della gente verso il "guadagno" online

Ci sono passato io e ci sono passati tutti gli altri: tutto è molto bello, tutto è molto solare e c'è un clima da "volemose bbene" fino a quando un giorno nefasto l'utente italiano col cervellino bacato sente odore di soldi... quando il popolino scopre che quel tizio li guadagna qualcosa subito il clima si raggela. Sacrilegio! Ci guadagna!!!

In un secondo passi dall'essere un autore che nel suo piccolo è visto molto bene ad essere visto come fossi uno stupratore di handicappati malato di AIDS, o come un rapinatore assassino a sangue freddo, o qualcosa del genere.
Se l'utentino medio sospetta che tu "guadagni" da qualcosa che fai non passerà nemmeno a vedere, manco rischiasse di prendere l'ebola o la lebbra.
E questo nel migliore dei casi... perché generalmente il popolino inizierà sempre e comunque a rompere i coglioni...

"ci guadagni!11 dovresti chiamarti gente che guadagna con i refferal invece che con le pallequadre!11" commento vero lasciato ad uno dei miei post. Ora, a mente lucida, che senso ha criminalizzare qualcuno per questo motivo?
Che io vengo a darvi del nazista bastardo mangiamerda perché avete il giorno paga? O perché lavorate stipendiati invece di fare volontariato? Allora perché io devo essere criminalizzato in questo modo? Non ha senso, ma la maggior parte degli utenti inizia a vederti come un criminale se crede che stai guadagnando qualcosa.

Fra l'altro preciso una cosa: un link ref non ti fa spendere di più, non ti fa cascare le palle e non fa arrivare un pedofilo a casa tua. Semplicemente l'azienda decide di dare una parte dei suoi profitti a chi gli procura affari. Sono tutti pronti a fare le crociate contro quelli "troppo ricchi" e quando una multinazionale concede una minima parte dei suoi guadagni a qualcuno quel qualcuno viene odiato, insultato e boicottato in modo vergognoso.
Fare pace col cervello no eh, lamentarsi sempre e comunque e puntare il dito contro tutti! Così è facile e non ci si annoia.

Vorrei spendere due parole riguardo il termine "guadagnare":

Quanto lavoro c'è dietro un blog

Te sei tranquillo... stai scorrendo facebook nel tuo momento libero o durante i tempi morti a lavoro, scorri la bacheca sperando di trovare qualcosa di divertente o interessante. Ti imbatti nel post di PalleQuadre e magari ti incuriosisce, ci clicchi sopra e in cinque minuti lo leggi.
La tua permanenza sul blog per leggere il post è stata di cinque minuti, e mi domando se certi minchioni a molla credano che per tenere un blog serva lo stesso tempo che si impiega a leggere, visto come si comportano. Ma quanto lavoro c'è dietro un blog?

Ce ne è molto... prima di tutto non bisogna guardare il singolo post, che da solo può prendere una sola mezz'ora così come può prendere 2 ore di tempo... quello è il MENO.
Se scrivi qualcosa significa che speri che qualcuno la legga, giusto? Altrimenti che cazzo la scrivi a fare? Quindi partendo da questo presupposto che fai? Cerchi di farti leggere da chi su Google fa una ricerca. Quindi ti studi i fondamentali del SEO e scopri che devi fare SEO onpage e offpage, che devi curare i metatag, la description, i titoli H1 e H2, le keyword, scrivere senza troppi errori, scegliere titoli che si adattino alle keyword e ai metatag, curare l'URL, ottenere backlink, evitare keyword stuffing, scrivere un certo numero di parole, usare immagini e modificare i tag di esse, imparare i rudimenti del linguaggio html, sistemare la grafica del blog, studiare i colori che agevolano la lettura (consiglio di evitare il bianco sul nero per testi lunghi)...

Dopo diverse ore passate a studiare queste cose devi metterle in pratica ad ogni singolo post (per quello prendono diverso tempo) e devi anche procurarti i backlink e altre cosette non esattamente semplici da fare, almeno non per tutti.
E questo solo per google...

Poi c'è facebook, e anche qua devi aprire la pagina, farti conoscere dalle prime persone, ottenere like, combattere con la scarsa visibilità dei post, riuscire a spuntarla con l'edge rank, azzeccare il contenuto giusto per l'orario giusto. E queste cose lo stesso vanno studiate. Non credete che le pagine con 50 mila like siano venute fuori così, dietro c'è sia talento che una certa cura per i meccanismi del social.

Ma ovviamente se scrivi male col cazzo che la gente ti legge, quindi devi curare gli argomenti si, ma anche il modo di scrivere: io scrivo in modo decente, non perfetto ma me la cavo, e ci sono voluti anni di pratica per arrivare al livello a cui sono ora, e devo ancora migliorare. Scrivo da cinque anni, e può sembrare facile scrivere, ma molto spesso si assiste a spettaccoli pietosi in cui un testo cambia completamente argomento nel mentre che lo leggi (senza concludere né il primo "discorso" e men che meno il secondo o terzo), testi che dopo un casino di parole ti domandi "che cazzo ho letto a fare?" visto che non dicono un cazzo di nulla e non concludono nemmeno quel cazzo, abomini impestati di errori che nemmeno i vu cumprà in spiaggia commetterebbero.
Se leggete un bel testo tenete sempre a mente che tutti possono scrivere e anche bene, ma dietro c'è molta pratica.

E finalmente riesci a ottenere le prime visite... e lì ti domandi se dopo il culo fatto, se dopo tutto il tempo speso a creare ed ottimizzare il sito ed i profili social e a scrivere contenuti di qualità tu possa rientrare per lo meno della spesa. Perché magari molti non lo sanno, ma la scatola magica che se premi il grande pulsante inizia a fare rumore e ti fa insultare PalleQuadre su facebook consuma corrente elettrica. Un blog decente ha bisogno di un dominio che paghi, e nella maggior parte dei casi serve anche l'hosting, e paghi anche quello. Così come le innumerevoli ore spese dietro il sito, per scrivere e per aggiornarsi su quell'ultimo maledettissimo nuovo algoritmo che ti ha segato un terzo delle visite, forse un valore ce l'hanno.

Ecco, rientrare della spesa... ci provi, altrimenti se oltre a dedicarci molte ore inizi a perderci valanghe di soldi vaffanculo a tutti, a meno di non essere già miliardario e vivere di rendita nessuno può farlo, specialmente con questa crisi.

Ed ecco che a questo punto metti su i banner pubblicitari, ti iscrivi a qualche affiliazione (che ti fornisce gli odiatissimi link refferral citati prima) e provi a fare qualche soldo.
Tutto lecito, no?
Ecco, secondo il demente non lo è...

Le polemiche più ridicole sul guadagno online

Veniamo alle polemiche più ridicole, alcune le ho citate ma ce ne sono altre...

Il libro dovresti darlo gratis, non puoi cercare di andare avanti nella vita in questo modo: questa coglionata ha un senso? No perché mi è stata detta più volte e pure con ulteriori like di minchioni che concordavano. Ora vi starete domandando come cazzo è possibile aver successo nella vita a vendere ebook di cui incassi 50 centesimi a copia, ma per quanto strano possa sembrare non si diventa affatto milionari, e anzi scrivere quegli ebook per me è stato un affare in perdita. Ma volevo dare più autorevolezza a quanto sostenevo...

Perché dovrei pagare per quello che già so? : Si, il coglionazzo in questione ha detto di sapere già cosa c'è scritto in un libro prima ancora di averlo letto. Un vero genio, e non credo sia nemmeno un caso isolato.

Non puoi guadagnare1! Devi farlo per la causa!11: gente che non ha capito che se uno stronzo spende tempo e denaro a scrivere e curare dei contenuti scomodi che gli valgono fiumi di insulti e minacce di morte e legali, sia in pubblico che in privato, forse forse alla causa che segue ci tiene.
Altrimenti il succitato stronzo avrebbe aperto un sito vegano/complottaro e si sarebbe messo a spremere come limoni i minchioni che incredibilmente sono più stupidi dei pensatori di certi aborti.

Perdi credibilità perché ho visto un regolabarba!!11: Quindi vieni travolto dalla rottura di cazzo di questa gente e decidi di aprire un blog dedicato alle recensioni e cose simili così da separare le due cose, costringendoti ad altre estenuanti ore di linkbuilding ecc ecc (grazie eh) e per evitare di rifare tutto veramente da capo condividi il post della seconda pagina di nicchia in quella principale e storica che vanta diverse migliaia di fan, così chi è interessato mette il like alla seconda e non ti tocca rifare tutto da zero, per lo meno su facebook. La cosa funziona? Ovviamente no! C'è il genio che trova offensivo vedere tale post, sostenendo che perdi la faccia. Perdo la faccia? Siamo arrivati a questo punto... adesso provare a tirare su un sito web di recensioni equivale ad essere un truffatore?
Eppure vannoni veniva idolatrato...

Vedo che il sito ha un bel po' di banner, bello guadagnare così eh?: Così come? Esatto: tanti coglioni credono che chiunque in cinque minuti apre un sito, ci mette due banner e inizia a guadagnare migliaia di euro al mese perché riceve visite senza aver fatto un benemerito cazzo. L'unica cosa che si può dire di Adsense è quanto guadagni, per cui lo dico: pochi centesimi al giorno, è difficile raggiungere l'euro in un giorno, anche quando faccio 3000 visite uniche e 5000 pageviews. In un mese arrivo al tanto di appena una pizza (o due, se bevo solo acqua). E ricordo che dietro ogni singolo post c'è minimo un'ora di lavoro, quando non sono 3 perché devo leggermi studi di pubmed o altra roba in inglese e voglio essere sicuro di non dire falsità...
Un'ora nemmeno mezzo euro. Se vogliamo parlare di guadagni posso dire che gli schiavi nei campi di cotone guadagnavano di più, visto che molto probabilmente fra componenti del PC ed energia elettrica ci ho messo più soldi ancora.

Ma le coglionate non sono solo queste, è che sono talmente tante che nemmeno è possibile ricordarle tutte...
Voglio concludere però:

Per lo meno non rompete i coglioni

Ok, dietro un blog c'è tanto lavoro e non me ne lamento, altrimenti sarebbe pure lecito domandare "chi te lo fa fare" (me lo fa fare l'allergia alla ciarlataneria belli miei) ma essendo io beneficiario dei diritti di chiunque altro voglio rifarmi per lo meno della spesa che sostengo, e con un po' di culo prendere qualche spicciolo per tutte le ore che passo a curare il sito (cosa che voi nemmeno vedete, come l'html o altre cose) usando della pubblicità, dei programmi di affiliazione o scrivendo ebook (cosa che probabilmente non farò mai più visto l'andazzo).
Non sto rubando soldi a nessuno, non sto obbligando nessuno a fare nulla (anche se pare mi vedano come il peggio dittatore sanguinario), non sto truffando e non sto facendo nulla di male, per cui se uso pubblicità o affiliazioni e a voi la cosa non piace state zitti e non rompete i coglioni.
Che fra l'altro ho una ulteriore notizia: la pubblicità non è che tu la piazzi lì e inizi a diventare miliardario, anche quelle necessita di molte ore di lavoro: dove mettere i banner, quali formati, quali colori, scremare gli spot che rischiano di danneggiare l'utente ( della serie "hai vinto!!1 metti il tuo numero di cellulare che poi incassi il premio, intanto ti inculiamo 20 euro al mese per l'abbonamento a non si sa cosa") o quelli che sono delle merde clamorose (qualcuno ha detto vegan?) e così via.

Quindi no, non sto guadagnando migliaia di euro al mese. No, non lo faccio per soldi.
No, a te non viene asportato il cuore nel sonno se io condivido un link ref o metto in vendita dei libri o delle magliette. No, nessuno ti da soldi per fare un cazzo.
E se tutto questo continua a non andarti a genio continua a stare zitto invece di dimostrare di essere un idiota.

E per chi ha la coda di paglia: il mio è un discorso generico verso una mentalità e una diffidenza troppo diffusa in 'sto paese del cazzo, se ti riconosci nella descrizione fatti un esame di coscienza invece di flammare e rompere i coglioni ulteriormente.

A momenti non ho i soldi per l'ADSL e per l'energia e mi si rompono i coglioni per aver condiviso un link ref o aver messo dei banner sul sito. A voi non girerebbero i coglioni in una situazione simile?

2 commenti:

  1. Se per sfiga ti paghi il dominio del blog e magari te ne restano anche per farti una pizza allora sei una merda venduta che lo fa per soldi.
    Se invece vendi a migliaia di euro un depuratore per l'acqua che ne vale un quinto dicendogli che con quell'acqua gli passa il cancro e cazzate simili allora sei un cazzo di benefattore che combatte big pharma, un vero eroe.
    Comincio a credere che Darwin abbia sbagliato qualcosa nei suoi studi sull'evoluzione.

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  2. Ma infatti io non capisco... che male c'è se ci guadagni? Certo, da un lato a volte mi ritrovo a pensare "certo che se i calciatori guadagnassero di meno e gli scienziati di più sarebbe un mondo migliore", ma alla fine il mondo va così e via. Quindi non vedo perché prendermela con chi guadagna, peraltro, con un blog che mi piace leggere. Per dire, quando quello sfigato di DiLuciano ha iniziato a inondare la sua paginetta del cacchio con troppe pubblicità, non è che mi sono installato adblock: ho smesso di leggere il suo sito, perché farmi due risate a sue spese non valeva l'idea di dargli soldi in maniera così invasiva.

    A me anzi spiace che non ci guadagni abbastanza.

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