lunedì 25 maggio 2015

Singer non ha mai detto di uccidere i bambini disabili? In realtà lo ha fatto...

Qualche tempo fa fece il giro del web il fatto che Peter Singer (metto le maiuscole giusto una volta o due per far capire che, purtroppo, è un essere umano) sostiene che i bambini handicappati vadano soppressi per ridurre il costo della sanità. Subito si alzò una voce in difesa di singer che sosteneva come la voce sia falsa e partorita dal nulla.

L'articolo che difende Singer inneggiando alla bufala è una bufala

Potremmo definirila una inception della bufala, ma quando si ha a che fare con i vegardi questa è la prassi.

Andiamo con ordine, la filosofia (se così la possiamo definire) di singer la conosciamo già, per cui vediamo la difesa a spada tratta di un blogger del Huffington post italiano:

"Leggenda vuole che uno dei più grandi filosofi viventi vada in giro a proporre una strana tesi: "Sopprimiamo i bimbi disabili, conteniamo i costi della sanità". Il filosofo è Peter Singer, ma a raccontare questa sua strana credenza è Sonia Tedeschi sulle pagine de Il Giornale (seguita, ma anche preceduta, da molti commentatori)"

Inizia già col piede sbagliato: leggenda. Come a definire il caso mediatico nel peggior modo possibile. Mi sa che qualcuno ha studiato per bene la lezioncina di semantica...
A creare cancro è però quel "uno dei più grandi filosofi viventi", già dalle prime righe si dimostra come di parte, cosa che fa capire come l'huffington post sia in realtà un blog collettivo e non una testata giornalistica (cosa che molti ogni tanto dimenticano).

"Studio Peter Singer e l'utilitarismo delle preferenze da tanti anni e sono abituato, come molti, a leggere fraintendimenti di vario genere"
Ah, quindi dovrebbe sapere tutto su singer, l'antispecista (e solo definirlo il più grande per quella puttanata è una bestemmia), bene bene. Sottolineo questo perché è molto importante al fine di questo articolo.

"In questi giorni è uscito un libro di Singer dal titolo emblematico The Most Good You Can Do: How Effective Altruism Is Changing Ideas About Living Ethically (Yale UP, 2015) - i cui compensi sono (guarda caso) devoluti in beneficenza. Ho comprato e letto il libro, che spero sia presto tradotto, e oltre a non aver trovato traccia dell'argomento citato dalla Tedeschi (che inviterei a citare le fonti) - devo dire che ho invece letto tesi in favore di un utilitarismo completamente diverso da quello che Singer stesso proponeva negli anni '70"
Che cazzo significa che ha devoluto i compensi in beneficienza? Pure io ho preso parte degli scarsi guadagni fatti con i miei libri e ho fatto una donazione alla AIRC, ma vengo comunque osteggiato dai vegardi. Bei punti di vista comunque, lo faccio io e son merda lo fa uno che vuole ammazzare bambini ed è un benefattore. Ma vabbe', 'sto tizio nemmeno mi conosce per cui non facciamo di tutta l'erba un fascio (anche se di certo non sembra intellettualmente onesto, nemmeno con sé stesso).
Torniamo all'argomento: dice di non aver trovato traccia della tesi citata da Tedeschi, ed è proprio qui che casca l'asino antispecista (o si tradisce, dipende).

"Non ci sono disabili sacrificati nelle pagine di Singer (al massimo, argomenti in favore dell'aborto in casi specifici): è ovvio che la critica viene da altrove. Vuoi vedere che è necessario trovare un pretesto per attaccare il padre dell'animalismo filosofico: tipo "ama gli animali, ma odia gli umani"? La Tedeschi, seguita a ruota da Giuseppe Cruciani (ascoltare la Zanzara, ultimamente, è più divertente del solito), e da molti altri non lettori di Singer, forse tremano sapendo che se mai l'effective altruism prenderà piede, il loro modo di fare giornalismo, semplicemente, scomparirà."
"Hurr durr l'imperatore vincerà e non ci sarà più spazio per voi cani brutti e cattivi!1"
Questa frase, quella sul tremare di fronte quel pacchetto di cazzate astronomiche pronunciate da singer, suona proprio così...

Singer è seriamente favorevole alla soppressione dei bambini handicappati

Come si vede da diverse fonti singer non solo ha detto questo, ma lo ha ribadito più volte nel corso degli anni, vediamo alcuni stralci di un articolo de "Il Foglio" e scopriamo subito che la debole difesa è campata per aria.

Un titolo che è tutto un programma: bambini down da eliminare per far spazio a quelli sani, qualcosa che ricorda parecchio un personaggio con dei baffetti caratteristici e che sbraitava contro ebrei e portatori di handicap...

Ma hey, nell'ultimo libro non ha detto nulla di simile, quindi è innocente!!1 Uno undici centoundici.
Peccato che sia un fatto noto a tutti, peccato lo abbia detto in questa intervista e non nell'ultimo libro (lol), peccato che il libro citato nell'articolo, e subito screditato dai veganimalardi "antispecisti" come non veritiero in quanto era su Il Foglio, esista realmente: Eccolo!


E non è mica finita qui...
In quest'altra fonte, di un ente federale degli Stati Uniti, si cita l'intervista in cui singer ammette impunemente che negare le cure mediche ai bambini disabili sia un metodo equo di eutanasia, in quanto i costi non portano sufficienti benefici.

Certo che, parlare di costi e benefici mentre si parla di esseri umani è parecchio contorto, e se si pensa che a dirlo è un "antispecista" la coglionata non può che raddoppiare.

I don’t want my health insurance premiums to be higher so that infants who can experience zero quality of life can have expensive treatments.

Nuff said.

Torniamo all'articolo di quel blogger dell'huffington post italiano: lui sostiene che singer non ha mai detto nulla di simile in quanto nel suo ultimo libro non c'è traccia di questa filosofia.
Il che equivale a sostenere che in una città distrutta da un tornado non è mai passato un tornado perché adesso c'è bel tempo.
Certo che questi antispecisti potrebbero pure impegnarsi un pochino di più a non fare figure demmerda eh.

E no, non dico antispecista a caso, il blogger in questione si firma "filosofo, saggista, antispecista".
Alla faccia dell'onestà intellettuale abbiamo l'ennesimo veganimalardo che per difendere l'indifendibile mente.
Ed è sicuro che mente, in quanto lui stesso dice di conoscere benissimo singer ed i suoi scritti, e se va a tacciare di incompetenza una giornalista che parla di dati di fatto, usando come prova per avallare la propria tesi un libro che non c'entra un cazzo con i precedenti, allora stai sicuramente andando di disonestà intellettuale ai massimi livelli storici.

Per cui si, singer lo ha detto eccome.
E non ha parlato di "bambini che sono praticamente vegetali", quella è una ennesima paraculata "antispecista" che ignora allegramente l'intervista in cui parlava di bambini down. E più avanti, in quella intervista, approvava la scelta di una coppia di genitori di non far operare il loro figlio per una fesseria, solo perché down, lasciandolo morire in sette giorni di agonia.

La tesi, anzi leggenda, di singer che sostiene l'uccisione di bambini disabili è falsa?
No, è falsa proprio quella tesi che difende il padre dell'antispecismo.

9 commenti:

  1. Quest'uomo è uno specista della peggiore specie. Perché una mucca o un coniglio hanno diritto a vivere e un bambino affetto dalla Sindrome di Down no? Posso garantire che le persone affette dalla Sindrome di Down sono perfettamente in grado di condurre una vita normale.

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    1. Secondo me sono squilibrati e cercare una logica nelle loro cazzate è solo deleterio

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  2. per l'esattezza Singer lo ha scritto in un libro, non solo ripetuto in interviste; il libro è "Practical Ethics" http://www.utilitarian.net/singer/by/1993----.htm

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    1. Ne ho linkato un altro (il link "eccolo!").
      Questo qua è andato a ripeterlo a oltranza e c'è comunque chi nega l'evidenza.

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  3. Gli esseri umani vivono in gruppo per un motivo: pararsi il culo a vicenda (passatemi il francesismo).
    Nel momento in cui si decide che qualcuno va tirato giù dalle spese, si viene a perdere il postulato fondamentale su cui si basa la società umana.
    Mi chiedo quale sarà la sua posizione tra qualche anno riguardo gli anziani non più ....."produttivi".

    Se non scoccia troppo, mi spiegate quell'uno undici centoundici? Ho provato a cercare ma trovo solo roba numerologica.

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    1. Uno undici centoundici me lo sono inventato io, è una parodia degli 1 che si lasciano scappare quelli che scrivono con foga le loro frasi seguite da numerosi punti esclamativi (gli scappa il tasto shift e parte l'1".

      Uno undici centoundici sta a indicare un'escalation di cazzate, in quanto gli uno che scappano sono sempre di più (appunto 1, 11, 111)

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  4. Per riuscire a difendere quell'emerito coglione (mi scuso anch'io per il mio uso disinvolto di francesismi) di singer ci vuole davvero qualche talebano dell'antispecismo. Tra i due chi è più fulminato: singer o l'idiota che l'ha difeso a spada tratta? Doppio mah.
    Per Witu: uno undici centoundici deriva dalla mania dei vari web-talebani - che tra l'altro scrivono i loro commenti tutto in maiuscolo e con una media di otto strafalcioni per parola - di inziccare alla fine di ciò che scrivono filze infinite di punti esclamativi con dei numeri 1 in mezzo; per quale motivo lo sanno solo loro. Uno undici centoundici serve a percularli, cioè, più che altro, per aiutarli a percularsi da soli.

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  5. piccolo OT:

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/28/news/tribunale-115448356/

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  6. Un certo Mengele la pensava lo stesso.

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