giovedì 30 aprile 2015

Le femministe estremiste degli anni 60 e 70

Molto spesso di fronte alle nazifemministe moderne si commenta dicendo che "il vero femminismo non è questo", e fin qui tutto bene visto che il nazifemminismo è solamente odio e fanatismo.
Ma la frase "qualcosa è andato storto, prima non era così" invece ho scoperto essere piuttosto campata per aria e frutto di una lieve ignoranza.
E' vero che in passato le femministe hanno combattutto battaglie importanti e giuste, ma non è vero che erano tutte grandi donne...

Le nazi femministe estremiste degli anni 60 e 70:


Ebbene si, esistevano ed erano molto, troppo, radicali.
Una di queste era Andrea Dworkin (uso le maiuscole solo per distinguerla da un sasso o da un sacco di merda) che per 20 anni ha scritto e sputato bile contro l'intera umanità penemunita.
Vediamo alcune delle sue citazioni:

"Sotto patriarcato, il figlio di ogni donna è un suo potenziale traditore e anche inevitabilmente lo stupratore o sfruttatore di un'altra donna" (1976)
Alla faccia del cazzo! Siamo tutti stupratori, sfruttatori e traditori.

"Ogni uomo seguirebbe qualsiasi cosa con aspetto femminile fino in fondo ad un vicolo buio. Ho sempre voluto vedere un uomo pestato in una merda sanguinolenta con una scarpa con tacco ficcata in bocca, come il maiale con la mela. Sarebbe bello servirlo su un piatto ma ti serve un po' di argento" (1990)
Giusto per sottolineare quanto le sue argomentazioni fossero vere e basate sui fatti, e non sull'odio personale. Odio personale scaturito forse dal fatto che era un cesso inchiavabile di 200 kg e che l'unico che l'ha sposata era gay...
Come prendere frustrazione personale, ignoranza e odio e crearci sopra un business su cui campare. Sarebbe lodevole se nel processo non avesse sparso tanta di quella merda da creare mostri di odio e intolleranza razzista e sessista peggiori di quelli che diceva di voler combattere.
Per motivi di spazio non porterò altre citazioni, ma credetemi se dico che la maggior parte sono puttanate cosmiche.

Veniamo a Valerie Solanas, altra famosa femminista del passato, e vediamo le sue frasi famose:

"Il maschio è un incedente biologico: il gene y(maschio) è un gene x(femmina) incompleto, per questo ha un set incompleto di cromosomi. In altre parole il maschio è una femmina incompleta, un aborto ambulante. Essere uomo è essere deficiente, emozionalmente limitato. La mascolinità è una malattia invalidante e i maschi sono emozionalmente storpi."
Come rispondere ad alcune discriminazioni se non facendo passare per vero l'esatto opposto?
Ok, inutile negarlo: in passato molti pensavano che la donna fosse inferiore all'uomo, non era nient'altro che un pregiudizio e una falsità. Ma se questo non era giusto perché le femministe vedono come giusto far passare il contrario? E credetemi, di nazifemministe che pensano questo ce ne sono tante...

"Chiamare un uomo animale è una lusinga. E' una macchina, un dildo ambulante. Spesso dicono che gli uomini usino le donne. Usare per cosa? Di certo non per il piacere."
Poi siamo noi che mercifichiamo il corpo delle donne...

"Ogni uomo, nel profondo, sa di essere un inutile pezzo di merda"
Questa si che regala la giusta dignità e parità di diritti alle donne!

Possiamo scusare Solanas perché è stata vittima di abusi da parte del padre?
Forse no, perché non tutte le vittime di abusi diventano delle merdacce cariche di odio, che spargono per il mondo e che ancora oggi influenzano "donne" con fiele al posto dei neuroni che sono convinte che tutti gli uomini sono stupratori e bastardi.
Giusto per definire meglio il personaggio cito il suo attentato, in cui ha provato ad ammazzare Andy Warhol e chi gli stava intorno a colpi di pistola, l'artista riportò danni permanenti sia fisici che mentali, e tutto per un delirio paranoide della tizia, che sosteneva che lui "controllava la sua vita e mi voleva rubare il lavoro". Soffriva di schizofrenia paranoide. Ancora oggi c'è chi ripete le sue cazzate.

Queste sono solo due delle nazi femministe del passato, ce ne sono tantissime e forse ne parlerò in un altro articolo. In ogni caso le cazzate sono sempre quelle cui ci hanno abituato le nazifemministe moderne. Queste sono le matriarche di un movimento di odio.
Invece di ottenere diritti per le donne queste disgraziate hanno solo ottenuto un branco di femmine ridicolmente invasate che vedono oppressione pure nella caduta di capelli del maschio oppressore, che non fanno che mettere in ridicolo tutto il movimento femminista, anche quelle donne che lottano per i diritti che le spettano.

5 commenti:

  1. Pffff. Io non ho scusato neppure Mia Martini per una delle sue ultime canzoni, quell'orrenda Gli uomini non cambiano che in una botta unica massacra metà dell'umanità così, come se niente fosse: comprensibile, con tutti i problemi che aveva, ma niente affatto giustificabile. Figurarsi se scuso le nazifemministe che gratificano la citata metà dell'umanità di epiteti come "inutili pezzi di merda" per citare la definizione più sintetica riportata nel post. Non perché io stesso sia un uomo; mia moglie su queste vipere la pensa esattamente allo stesso modo. Va bene, millenni di soprusi da parte maschile potrebbero aver inasprito gli animi, ma così è davvero esagerato all'ennesima potenza. Ci vogliamo mettere in testa tutti quanti che siamo, semplicemente, persone e che il sesso non è altro che uno dei molteplici aspetti dell'individualità di ognuno di noi?

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  2. l'idiozia è la cosa più equamente suddivisa al mondo, è indipendente da sesso, classe sociale, orientamento sessuale, razza, preferenze calcistiche...

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  3. Vabbe' pero' hai anche preso i casi limite, la tizia che ha sparato a Wharol stava proprio male; e comunque io da maschio penso che si, ci sia un potenziale stupratore in ognuno di noi, e' solo che per convenzioni c elo teniamo dentro

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  4. Hahahaha, un potenziale stupratore dentro ognuno di noi.... e mi signor, che cazzata!
    Comunque, scherzi a parte, se senti veramente di avere un "potenziale stupratore" dentro di te, è meglio che inizi un percorso di terapia presso uno psicologo bravo... se senti dentro di te una rabbia repressa del genere, è meglio analizzarla invece che aspettare che esploda.

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