venerdì 13 febbraio 2015

Animali innocenti e caccia

La principale motivazione mossa contro la caccia è che si va a sparare contro "animali innocenti".
Ho sentito spessissimo questo concetto di "animali innocenti", e viene usato un po' da tutti gli animalardi che si scagliano contro la pratica più antica del mondo. Ma è un concetto valido?


La prima cosa che mi chiedo sempre innocenti di cosa?
Che argomentazione è "sono animali innocenti?". La caccia non è mica una punizione, non si va a cacciare per punire o vendicarsi sugli animali. Li si uccide sul colpo la maggior parte delle volte, e sono vietate dalla legge le armi poco potenti appunto per assicurarsi di non far soffrire troppo la bestia colpita.
Questa è una cretinata colossale che non sta ne in cielo né in terra, sia perché appunto la caccia non è una punizione o una vendetta (gli animali cacciati vengono SEMPRE consumati dal cacciatore, e vorrei anche ben vedere visto quanto pagano per andare a caccia) sia perché l'innocenza dell'animale è una coglionata concettuale.

In base a cosa sarebbe innocente?
Gli animali uccidono, anche i loro simili, in tante occasioni. Allora non sarebbero più innocenti.
Anche gli erbivori non sono nuovi alla pratica dell'uccisione: i cervidi durante la stagione degli amori combattono scornandosi ripetutamente, e spesso uno dei cervi ci lascia la pelle. Ma se anche gli erbivori uccidono perché li si definisce innocenti? Perché se un animale uccide un animale (anche per scontri o motivi futili come fanno i gatti che spesso giocano con l'animale e poi lo lasciano buttato da una parte, morto o agonizzante) rimane comunque innocente mentre se una persona uccide un animale gli animalardi lo vorrebbero vedere morire nel peggiore dei modi?


Semplice: tutte le obiezioni animalarde sono viziate dal fanatismo...
Infatti all'obiezione di sopra rispondono con "ma gli animali non hanno coscienza, si muovono per istinto, non hanno colpa!"

E qua serve mettersi d'accordo con il cervello: o vai in giro a dire che gli animali sono pieni d'ammore e sentimento, sono meglio di noi e sono innocenti e per questo non è giusto ucciderli oppure gli animali sono creature con il cervello semplicissimo e limitato mosse dall'istinto e assolutamente non paragonabili a noi, per questo senza colpa dei loro comportamenti.

Perché non si può avere una visione del mondo animale per ogni occasione, e che cazzo.
Sostenere due tesi contrapposte nello stesso momento è da fanatici religiosi, e questo rende le obiezioni contro i cacciatori mosse dagli animalardi totalmente fallaci e senza senso.

Per cui no, la caccia non va a colpire animali "innocenti" e no, non riesci a farla vietare portando argomentazioni idiote come "sono innocenti" o "uccidete bambi", uno undici centoundici.
Per cui basta scaricare le vostre frustrazioni contro il mondo intero, mettetevi il cuore in pace e andate a vivere (pochi anni) in mezzo al bosco, senza medicine e vaccini, senza mezzi moderni e tecnologia, in perfetta coerenza con i vostri ideali del cazzo, e non rompete i coglioni alla società di cui fate parte.

5 commenti:

  1. 4° paragrafo, "Obiezioni" ha una Z di troppo.

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  2. Fabrizio, la madre di tutti i fanatismi è l'ignoranza.
    Sono cresciuta con i documentari sugli animali. Avendo una particolare predilezione per i predatori "tifavo" sempre per loro e ci rimanevo male quando sfuggiva loro la preda. I predatori sono intelligenti, sagaci, organizzati, insomma, più fighi degli sfigati erbivori.
    Una volta mi capitò di vedere un documentario (penso nemmeno una decina di anni fa) dove alcuni gnu, scoperta la tana di alcuni cuccioli di leone (lasciati lì dal gruppo mentre questi erano a caccia) hanno iniziato a schiacciare con gli zoccoli il riparo di frasche dove si trovavano le povere bestiole. Insomma, le hanno - letteralmente - pestate a morte. Io, basita, in quel momento ho pensato che si volessero "vendicare" di tutti i cuccioli di gnu uccisi dai leoni. In realtà la spiegazione è più semplice (la vendetta è un sentimento tipico dei primati superiori e - secondo recenti scoperte - degli elefanti): gli gnu avevano scoperto come eliminare futuri potenziali predatori.
    Insomma, le prede sono diventate predatori. A questo punto dov'è "l'innocenza"? Ogni essere vivente agisce per il proprio tornaconto, che sia per nutrirsi o per difendersi. È la cruda realtà e, al contempo stesso, la bellezza e la forza della vita stessa.
    Il resto è fuffa.

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  3. Immagino sia dato dal fatto che noi a differenza loro abbiamo la possibilità di pensare e rettificare il nostro operato, gli animali possono solo affidarsi all'istinto.
    Noi siamo nelle condizioni di poter scegliere se uccidere, loro, non muniti di raziocinio no. Possiamo scegliere di operare in modo differente, di non dover dipendere dai nostri istinti.
    Immagino sia questo il punto.

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  4. Teniamo conto che pure noi siamo ancora sempre animali predatori, al di là del fatto che (animalardi esclusi, a quanto pare) siamo dotati di un cervello più sviluppato della media. L'unica obiezione che si possa muovere è che spesso questo cervello lo usiamo male: caccia indiscriminata, bracconaggio per motivi tremendamente ridicoli - tipo la medicina tradizionale cinese, puah - o per farci su dei soldi, estinzione di intere specie, questo genere di caccia insomma, non è ammissibile; caccia per agire come qualunque altro predatore nel controllare una specie che altrimenti diverrebbe troppo invadente, invece, è ammissibile - anche perché il bracconaggio di epoche passate ha causato l'estinzione di parecchi predatori naturali di certe specie, e adesso ci tocca sostituirci a loro in quest'opera di controllo. E c'è ancora un mucchio di gente sulla Terra che caccia semplicemente per mangiare e avere pelli per farsi vestiti o ripari; dov'è che sarebbero crudeli costoro? E' semplicemente una legge di natura.
    (Chiedo scusa per questo pippone astronomico. Gli animalardi mi fanno perdere il senso della misura.)

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