domenica 14 dicembre 2014

Ebook, prezzi e lavoro che c'è dietro

Io lo so cosa pensa la gente, almeno buona parte di loro: ci guadagni! Sei una merda!
Ebbene, voglio finalmente spiegarvi cosa c'è dietro i miei libri, così magari qualcuno si rende conto del perché "non lo dò gratuitamente per la kausah":


Iniziamo con il parlare del mio tempo, quello che molti chiamano "manodopera":
Prima di scrivere, per evitare di scrivere cazzate (come nonostante fonti e dati di fatto animalardi e cretini analfabeti accusano) o cose non vere mi faccio diverse ore di letture e ricerche.
In occasione del primo volume non mi sono nemmeno limitato a questo, e mi sono fatto delle trasferte per parlare direttamente con allevatori di bovini (nel caso specifico animali da carne) sia per ascoltare l'opinione diretta della controparte (perché io non lavoro nel settore, non ho "interexxi da difentere!11!" uno undici centoundici) riguarda le critiche mosse, cosa e quanto mangiavano i bovini in realtà e per verificare con i miei occhi come stavano gli animali (e stavano meglio di me, alla faccia delle stronzate che racconta laggente ogni fottutissimo giorno).
Inutile dire che, nonostante amicizie in comune mi avessero presentato, c'è stata tantissima diffidenza iniziale da parte degli allevatori (per un momento ho pensato volessero mandarmi pure a fare in culo) perché il clima creato da animalarmerda e coglionelli vari sta esasperando tutti i lavoratori.

In ogni caso già qua partono diverse settimanine di lavoro, mica cinque minuti per leggere due slogan del cazzo su la vera bestia di 'stocazzo. Pubblicazioni (lette nel dettaglio e non solamente distrattamente nel abstract capendo quel cazzo che si vuole, vegard style al 100%) in lingua inglese, interviste in lingua inglese (pure più difficile che leggerlo, se vogliamo), ricerche ulteriori per approfondire tali interviste su siti web di lingua inglese (anche per fornire una fonta certa e verificata in molti casi), interviste personali appunto a lavoratori del settore e così via.

Come alcuni avranno notato alcuni degli argomenti trattati nei libri sono stati trattati anche nel blog ("non si puoh conprareh a skatolah kiusa e se butto fia i solti eh eh eh?" che poi sono nemmeno 3 euro alla faccia dell'investimento colossale), ma questo non significa che è tutto facile:
Per scrivere il primo libro ho raccolto due anni di post del blog, per il secondo uno e qualche mese.
Per scrivere i post ovviamente facevo la stessa trafila descritta prima, solo in modo leggermente più superficiale e veloce, per cui per inserirlo nel libro mi riprendevo tutto e lo ricontrollavo in modo più approfondito di prima e aggiungendo ulteriori fonti (verificando anche quelle ovviamente), per scrivere capitoli decisamente più approfonditi, precisi e in qualche modo più interessanti anche per chi mi segue sempre sul blog (insomma, per evitare la solita minestra riscaldata).
Oltre questi argomenti ovviamente ne ho inseriti di "inediti" nel blog, appunto per evitare di dare al lettore argomenti troppo triti, e qua ovviamente vale lo stesso discorso di prima.

Insomma, a occhio e croce potrei dire che c'è voluto un mese intero per solamente raggruppare le informazioni contenute in ciascun libro (alla faccia del "basta fare una ricerca su google" che ho letto nelle recensioni al primo, si falla una ricerca su google, dribla le stronzate dalla realtà, leggiti interamente gli studi disponibili e non solo l'abstract che per leggere l'intero studio ci passi minimo mezz'ora se non una intera,e ripeti il tutto per qualche centinaio di volte, ovviamente senza avere conferme da lavoratori del settore che ho intervistato anche per ore filate) e fare le interviste (o semplicemente parlare che dir si voglia) con i vari professionisti che lavorano nei settori interessati.

Bene, questa era la sola parte della raccolta di dati...
Dopo bisogna scrivere a riguardo, e si inizia con le bozze.
Per il primo libro, vuoi perché era la prima volta che facevo un lavoro simile, ho impiegato due mesi a scrivere: fra bozze, correzioni, riletture su riletture, fare delle aggiunte, ordinare i capitoli secondo uno schema (specie nel primo libro) che aiutasse nella lettura (o almeno è quello che ho sperato), pensare ad una copertina e commissionarla (la copertina del primo libro l'ho pagata, le altre mi sono state gentilmente offerte da una amica dall'enorme talento e mi ha salvato da ulteriori spese, e infine far correggere il tutto a qualche anima pia, e facendo da correttore di bozza a mia volta per ripagare il favore nel caso del secondo libro. E come avrete notato nonostante tutto diversi errori sono comunque rimasti...

Aggiungiamo altri 3 giorni di bestemmie totali per impaginare il libro prima per la versione PDF, poi per la versione Kindle, e aggiungiamo un altro giorno dietro la versione cartacea.
Per questo motivo del secondo ho fatto una sola versione, per smadonnarci dietro solo per qualche ora (e non sono nemmeno sicuro del risultato, visto che quando carichi il file quello viene comunque riconvertito e sminchiato a discrezione di non so quale software bastardo).

Il secondo libro invece mi ha portato via un "solo" mese per la scrittura... che culo eh.

E qua finisce la parte della sola "manodopera"...
Vogliamo introdurre la parte delle spese sostenute?
Ho già acennato al fatto che una delle copertine l'ho pagata, mettiamola in conto e parliamo del fatto che mi sono fatto delle trasferte per parlare con gli allevatori (e la benzina costava parecchio), parliamo anche del fatto che il PC per stare acceso tutte quelle ore con me che scrivevo dietro consuma corrente elettrica, si usura e sminchia: non avevo mai cambiato componenti del PC così spesso da quando ho iniziato a scrivere, in primis la fottutissima tastiera che avrò cambiato 4 volte in due anni quando prima ne tenevo una sola per cinque anni buoni. Per non parlare della scheda video che si sputtana, la memoria RAM che parte per migliori lidi e ventole che iniziano a fare un bordello della madonna e non raffreddavano più come prima.
Magari qualcuno potrebbe dire "eh ma il PC lo avresti usato komunque|!1!!!" al quale posso rispondere di sì, anche se diverse ore di meno lo avrei usato comunque, ma invece di stressarmi e smadonnare mi sarei fatto bellamente i cazzi miei e mi sarei visto qualche DVD, ascoltato musica o qualsiasi altra cosa.

E infine per creare la versione cartacea ho dovuto ordinare diverse stampe per testare la cosa.
La prima era venuta malissimo, la seconda non aveva i numeri delle pagine ma è rimasta così, visto che altri soldi da buttare non ne avevo...

Bene, alla fine di tutto questo casino, di tutte le innumerevoli ore passate a lavorare prima su uno poi sull'altro libro ho pensato questo: c'è crisi, il libro nonostante tutto si legge piuttosto velocemente (perché ho il pregio di non allungare il brodo, cosa che in questi casi è diventato misteriosamente un difetto visto che molti dicono "sono sollo 90 pacine!1!! fanculo!1!!1") e non ho pretese di arricchirmi, ma magari rifarmi dell'investimento fatto, sia monetario che di tempo.
Ho messo un prezzo iniziale di 3 euro e successivamente abbassato a 2,70, per entrambi i libri.

Ovviamente questi soldi non vanno TUTTI in tasca mia...
C'è una quota fissa del 30% che si intasca Amazon (o Lulu), l'IVA e perfino i costi di download di amazon, che ammontano a 12 centesimi a megabyte (il primo libro pesa oltre 3 megabyte, fai i conti su quanto trattengono, oltre il 30% fisso).
Vi dico anche quanto intasco ad ogni copia: 1,20 euro circa. Cifre astronomiche proprio, ed è alta perché non ho un editore, altrimenti sarebbe ancora più bassa.
E non vale per il cartaceo, in cui è ancora più bassa.

Ora il prezzo è settato su 2,68 per ogni libro, questo perché a meno non è possibile metterlo: io gli posso pure dire 2 dollari che quello rimane a quel tetto, questo perché se lo voglio fare più basso devo settare le royalty al 35%.
Ora, insultatemi pure, ma io il 75% del valore del libro ad Amazon non glielo do' nemmeno per il cazzo arricciato di un porco ninfomane, fra i due quello che ci ha faticato di più sopra sono io, e il colosso non ha nemmeno tutto 'sto bisogno di soldi.

Ora vi dico quanto ho guadagnato con il primo libro in un anno intero, così magari la smettete di scassare i coglioni con il "stai cerkando di cuataghnaer!11!!!1!1!":
350 euro.
Cifra a cui va tolta il costo della copertina.
Va tolto il costo della pubblicità (altrimenti col cazzo che andavano le copie).
Va tolto il costo delle trasferte.
Va tolto il costo energetico e delle componenti del PC cambiate.
E soprattutto bisogna tenere a mente il fatto che io sopra quel libro ci ho lavorato 3 mesi buoni filati, 90 giorni, senza contare l'ulteriore tempo speso per scrivere anteprime e preparare immagini con informazioni interessanti per pubblicizzarlo.

Bene, se mi sono rimasti in tasca 150 euro è già tanto.
Ho guadagnato l'enorme e spropositata cifra di 1,60 al giorno per tutto questo, e contando che dedicavo otto ore piene al libro sono venti centesimi l'ora.
Mi avete rotto i coglioni che chiedevo troppo e dovevo cercarmi un altro "lavoro" invece di scrivere i libri, mi avete rotto i coglioni dicendo che costava troppo, mi avete rotto i coglioni dicendo che dovevo darlo via gratis "per la kausah", nella realtà mi sono fatto un culo tanto solo per la soddisfazione e per mettermi in tasca 20 centesimi l'ora, e per prendermi numerosissime minacce (ma quello è come al solito quando hai a che fare con certa gentaglia).

Io ringrazio tutti quelli che mi hanno dato fiducia e mi hanno supportato comprando le copie dei libri, che come ben possono vedere hanno fatto sì che la perdita che ho sostenuto non fosse troppo pesante (nemmeno i somali lavorano per 20 centesimi l'ora, e la cifra è pure parecchio rosea rispetto quello che potrebbe essere la realtà) e invito tutti gli altri per lo meno a tacere sul prezzo del libro, sul fatto che voglio guadagnarci o che andrebbe fatto tutto per la kausah.
E se vi state domandando perché non esistono tanti libri del genere lo avete finalmente capito: dove lo trovate un altro stronzo che, ignaro della mentalità becera dell'italiano medio, si mette a fare una coglionata simile che è un buco nero di tempo e fatica?

10 commenti:

  1. Quelli che berciano che costa troppo, sono gli stessi che vedi in coda per acquistare l'iPhone 6 il giorno stesso della messa in commercio, spendendoci 900 euro vicino.
    2 euro sono troppe, sticazzi se non è così.
    Meglio crackarlo e mettere su il torrent. Così, con uTorrent, risparmio le 2 euro per il libro, ma ne spendo più del doppio di corrente.
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    1. Ma oltre quelli io mi domando perché cazzo debbano sparare cazzate sul prezzo, sul valore e tutto il resto. Se non ti piace non prenderlo, mica devi spaccarmi il cazzo perché non lo vuoi.

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    2. Pagoda AntiVerganimalarda18/12/14 20:59

      Solo io quando ho visto il prezzo ho sprizzato di gioia? Di solito spendo dai 10 ai 20 euro o anche di più per dei libri... 2 euro quasi 3 sono veramente pochi!!
      E ecco... magari chi si fa problemi per quei 3 euro è lo stesso che ne spenderebbe anche 100 (alla faccia della crisi) per comprarsi l'ultimo libro di shadowhunters, di lo hobbit, di hunger games e così via...
      Non sto dicendo che chi legge quei libri è stupido, visto che li leggo volentieri anche io e che anche se non li amassi non sono nessuno per giudicare e sputtanare gli altri... ma fare storie per 3 euro per un libro di 90/100 pagine quando ci sono libri che costano 10 volte di più e hanno giusto il doppio delle pagine sopra citate lo trovo molto triste!!

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  2. Ma poi, a prescindere... ci guadagni, e allora? Trovo giusto che sia così. Io non capisco perché la gente si scandalizzi all'idea che un altro guadagni col proprio lavoro. I soldi sono sempre la prima cosa che si indica a chi si vuole criticare. Per me è solo una cosa: invidia.

    Anzi, mi spiace sapere che col tuo libro hai guadagnato così poco, che cazzo.

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    1. Non so perché, ma è la mentalità italiota più diffusa.
      Su youtube c'è gente che pubblica dei video che hanno dietro decine e decine di ore di lavoro, li mettono su gratis nella speranza che la pubblicità renda qualcosa (che grazie ai geni con adblock NON fa) e si ritrova impestata di insulti e accuse di essere "moneygrabber".

      "Lo fai solo per soldi", "ci stai guadagnando!" e ti verrebbe da dire solamente cosa gliene incula a loro di cosa fa...

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    2. Fra l'altro la ciliegina sulla torta è che c'è gente veramente convinta che io ci abbia guadagnato chissà quante migliaia di euro. Alcuni di loro sono vegardi, e vabbe', ma altri no...

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    3. Pagoda AntiVerganimalarda18/12/14 21:14

      E' da un bel po' di tempo che se fai qualcosa che ti porta a guadagnare anche una miseria allora sei un meschino imprenditore capitalista sfruttatore delle masse di lavoratori.
      Si vogliono riprendere ed imporre ideologie marxiste e comuniste ormai obsolete per i giorni nostri: si poteva parlare di sfruttamento degli operai nel 700, nell'800... non oggi!!! E soprattutto non si possono paragonare quei tempi a ora e un complesso industriale alla pubblicazione di libri o di video su youtube! Anche perchè nessuno li obbliga a comprare niente e nessuno viene privato di soldi se guardi un video su YT.
      E vorrei far capire a questi geni del male che se un'azienda la costriusci e poi non la mantieni con i soldi, tempo due minuti e la dichiari fallita: si deve fare tutto con il denaro... prima di tutto devi pagare i dipendenti, le tasse, le bollette, le macchine etc... e non è che si arricchisce il proprietario dato che intascherà sì e no il 10/20% del ricavato, siccome il resto deve essere destinato tutto quello che ho elencato sopra

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  3. Ehhh, quanto ti capisco... a me che lavoro nel campo della grafica, non sai quanti mi chiedono un "disegnino" e gli pare già troppo pagarmi con un grazie. Ma, prometto che comprerò i tuoi 2 libri quanto prima. In versione cartacea, per spendere il più possibile.

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    1. Infatti quando chiedo la copertina dico sempre che pago, poi Alice è stata veramente molto gentile a darmi i disegni senza chiedere nulla, gentilezza che cerco di ripagare con un po' di pubblicità al suo profilo deviantart.

      Ci ho provato a disegnare e fare grafica al pc, mi è impossibile. Come facciano a non aprezzare un lavoro simile è il solito mistero made in land of idiots.

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  4. La gente non capirà mai che un lavoro è frutto di perdita di tempo e spese. Le spese possono ancora concepirle ma il tempo no. In più si pensa sempre che certe cose le si faccia solo per passione...e quella deve essere "a gratis" sempre.
    E comunque guarda quanto costa un colloquio: http://valdovaccaro.blogspot.it/2014/12/conferenze-e-colloqui-individuali-valdo.html

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