mercoledì 3 settembre 2014

Recensione "libro": Le avventure di Fil di pasquale veg

Grazie alla segnalazione di una gentilissima donzella sono venuto a conoscenza dell'esistenza del libro "le avventure di Fil" scritto (male) da pasquale veg. Credevo si fosse ritirato a vita privata il buon vecchio pasqualone, avendo notato la cancellazione della sua pagina facebook, ma in realtà è più in forma che mai! Ma vediamo in dettaglio la sua fantastica opera:

Un libro non si giudica dalla copertina, ma questo copertina proprio non ne ha...
O almeno, non ce l'ha su lulu, in altre piattaforme c'è, anche se il dubbio è che quella sia un'immagine di cui ha ottenuto il consenso per l'utilizzo.
In ogni caso mi domando che cazzo di nome sia Fil, è orrendo, così come è orrenda la sinossi presente su lulu:
"Le avventure di un delfino di nome Fil, una storia per ragazzi molto bella"
UNA STORIA MOLTO BELLA!? Ma che cazzo di sinossi è questa?
Ma vabbè, andiamo ava... cosa? La sinossi l'ha messa sotto forma di recensione!?
Ommadonna...
Però mente sgombra! Nessun pregiudizio e leggiamo il libro.

Si tratta di un racconto molto breve in cui degli animali, antropomorfizzati fino al deretano, subiscono immense torture da parte degli umani brutti e cattivi che inquinano e ammazzano a tutto spiano e senza rimorsi. Tutti gli umani sono così, malvagi e distruttori, tranne gli animalardi, e questa è una cosa molto interessante per comprenderne la psicologia e la "filosofia".

Nonostante il "libro" sia molto breve gli errori non sono affatto pochi, e anzi, non  ci si imbatte solamente in numerosissimi refusi, ma anche e soprattutto in parole usate nel modo sbagliato: parole con un significato che vengono usate al posto di parole con un significato totalmente diverso. Un po' come stravolgere "saltare di palo in frasca" in "saltare con un palo nella frasca". Il lettore viene letteralmente torturato da tempi verbali che la buoncostume censurerebbe in due secondi ed orrori come "ora fil è felice, nuotava libero...".

Nel complesso è un testo di una banalità disarmante, sia come racconto sia come scrittura: non si rivolge ai ragazzi, sembra scritto da un bambino di otto anni che si rivolge a bambini di quattro.
Perfino il messaggio animalista viene completamente devastato dall'incompetenza e fanatismo dell'autore, che sputtana praticamente tutto il libro dicendo che il delfino in vasca era felice solo perché la vasca era degli animalisti, mentre in altre vasche soffriva tantissimo. L'unica differenza fra una vasca e l'altra era la proprietà... Ma complimenti! Ma che bel messaggione!

Andiamo a vedere nel dettaglio alcuni dei passaggi migliori, sotto il punto di vista comico ovviamente:

"Nato nel mar Mediterraneo il piccolo Fil trascorreva il suo tempo a giocare con gli altri delfini piccoli. Il suo gioco preferito, rincorrersi fino alla massima velocità, andare sotto per poi uscire fuori con un mega salto"
Fantastico background, un carisma dominante! Sono già affezionato al personaggio! Parlando seriamente, Harry Potter era un romanzo destinato ai ragazzi... si lo so che il paragone con un romanzo di successo mondiale è ingrato, ma serve a rendersi conto che "ragazzi" non significa "bimbimerda cerebrolesi", e che cazzo!

 Bellissima la costruzione della frase degne di un anglo magrebino madrelingua sumera: "il suo gioco preferito andare sotto per poi uscire fuori con un mega salto" è semplicemente meravigliosa, non significa un cazzo, sono due spezzoni che non si legano affatto bene fra di loro. E puttana miseria questo è solo l'inizio, non ha nemmeno la scusa di aver scritto quando era stanco o aveva finito l'ispirazione! Ma poi dopo essere uscito fuori riesce anche a uscire dentro?

"Fil ha sempre amato il calore della luce del sole" il personaggio salta in alto perchè gli piace e gli piace la sensazione del sole sulla pelle. Non sono un esperto di questi animali, ma so che se stanno sotto il sole troppo a lungo si disidratano e muoiono, quanto può essere plausibile che gli piaccia stare sotto al sole? Sarò ignorante, ma è come se mi dicessero che le persone adorano poggiarsi dei ferri roventi sulla pelle...

Questo passaggio è fondamentale ai fini della trama e della comprensione di quanto è scritto col culo questo racconto:
"Una mattina il piccolo Fil incontrò una tartaruga, ma aveva qualcosa di strano, sembrava in difficoltà. Fil iniziò quindi a domandarle: come stai, dove vai, come ti chiami, ma nessuna risposta arrivò dalla testuggine."
Fantastici questi dialoghi! Sono scritti talmente male che l'autore verrebbe bocciato il primo giorno delle elementari, rispedito a calci in culo all'asilo nido. Senza virgolette, senza punti di domanda, senza interruzione del parlato del delfino ma riportando i fatti dopo una semplice virgola.. Senza le maiuscole, senza i PUNTI! urlerebbe incazzato qualcuno.
Immaginatevi 'sto cazzo di delfino con la pelle bruciata e il cervello ammuffito che parla da solo dicendo "cosa fai, come stai, dove vieni, la testuggine non rispose", ma come minimo lo si ricovera con un TSO, e pure urgentemente. Ah no, non è umano, lo si abbatte direttamente!
Non sono domande, ma affermazioni, e fra l'altro stupide: l'autore vuole dare a bere ai ragazzi che gli animali hanno le nostre stesse percezioni. Ma poi non è che gli chiede "Ma stai male? Cosa ti è successo?" no, gli afferma in faccia "come ti chiami". Ma tu vedi gente morire per strada e gli chiedi come ti chiami? Assurdo, senza senso e scritto male.

"L'esperienza della mamma fece comprendere al piccolo Fil che la tartaruga non poteva rispondergli, in quanto stava morendo."
E grazie al cazzo che sta morendo, le testuggini sono le tartarughe di terra, che cazzo ci fa in mezzo al mare? Ma come cazzo si fa a scrivere baggianate simili? Ma lasciamo stare...

Ora, a parte il fatto che comprendere qualcosa telepaticamente attraverso l'esperienza di qualcun altro è oltre perfino alla fantascienza... o all'anormale fanatismo animalardo.
Il delfino aveva già capito che qualcosa non andava, come ha scritto (male) giusto una o due righe prima (ammazza che memoria oh) ma ci vuole la madre a confermargli che la tartaruga non potesse rispondere, come se già non lo sapessero sia il personaggio malcagato che il lettore, che non è un povero cerebroleso come l'autore evidentemente crede.
L'uso della virgola quasi alla fine della frase è magico!

Tutto questo nella prima pagina, non credere che abbia saltato chissà quanti passaggi: è un concentrato di cacchiate assurde!

"Mamma delfino e Fil decisero di aiutare la tartaruga, con fatica e tanta volontà riuscirono a liberare la tartaruga" Cioè la madre non ha nemmeno un nome, una fantasia cosmica... ma è fantastico il modo in cui descrive la liberazione: tanta fatica e volontà. Ma 'sta ceppa di minchia fatica e volontà, ma descrivilo come hanno fatto! Che spiegazione è? Non ha scritto nulla, è fumoso, incosistente, è messo li giusto per far andare avanti la storia. La cazzo di immacolata concezione era spiegata minuziosamente in confronto a 'sta roba qua!

Ma cosa vuoi insegnare ai "ragazzi" (del Cottolengo forse? Ma credo che i pazienti di tale struttura ragionino meglio del nostro eroe...) se nemmeno riesci ad articolare a dovere una frase, una domanda, un dialogo e fallisci pure nel descrivere una cosa semplicissima?
Fra l'altro la tartaruga divenne amica del deLFIno (credo abbia fatto una specie di anagramma macellato, il nome peggiore della storia) senza spiccicare nemmeno una parola del cazzo, anche dopo liberata dalla plastica, nemmeno un grazie, nemmeno un vaffanculo, sterilità narrativa come se avessero passato l'amuchina sulla penna (o tastiera).

Salto parti in cui il cervello viene stuprato da dialoghi scritti col culo, sia grammaticalmente che sostanzialmente, che sono in realtà un susseguirsi di virgole e forse alla fine (per generosità eh) si concludono finalmente con un punto interrogativo, che rende ancora più incomprensibile l'intera frase.
Anzi ci faccio uno screen:

La storia continua, fra contorsionismi grammaticali quali "si girò a 360°", che ancora non ho capito che cazzo significa, e i soliti errori grammaticali, ma voglio sottolineare l'estrema incongruenza del racconto: il delfino viene catturato nella baia di Taiji, un luogo usato per pescare i delfini e catturarne alcuni da vendere. Ora, l'obiettivo era sensibilizzare su questo tipo di pesca, ma ha finito con la solita propaganda finta perbenista contro delfinari, zoo e tutto il resto.
Il delfino dopo la cattura infatti fa le stesse cose che faceva in mare aperto, ma essendo in cattività sta male e si lascia morire. Peccato che nella baia di Taiji si peschino i delfini dal naso a bottiglia, o tursiopi: sono delfini che resistono e vivono bene in cattività, una delle rare specie. Già qui la propaganda fallisce miseramente: se descrivessi le avventure di un cane randagio che viene catturato da orrendi umani sadici che lo imprigionano in un cortile con acqua pulita, una cuccia calda, cibo a volontà e cure veterinarie tutti direbbero che è ridicolo, però il delfino no, il delfino è diverso secondo lui!
Ma il bello è questo: se in cattività si lascia morire e non si diverte più a saltare il delfino dopo l'intervento degli animalardi (qui descritti ovviamente come persone che ottengono cose buone e giuste) il deFILno (magari ha inventato il nome dopo un typo... forse devo lasciar perdere la nascita di un nome così ridicolo) ritrova la felicità e mangia, salta e gioca felice come prima... ma sta ancora fottutissimamente in CATTIVITA'!

Lezione di oggi, vangelo secondo vegardo: un animale in cattività soffre se il proprietario lo tiene in un delfinario, ma un delfino in cattività in una vasca di veganimalardi sta una meraviglia perché percepisce il cambiamento.

Percepisce 'sta gran ceppa di minchia percepisce! Ma che cazzo di messaggio è questo? Che se non sei un veganimalardo fai soffrire gli animali perché si. Bellissima fiaba, complimenti al cazzo!

Torniamo agli orrori, come dessert di questo piattino di propaganda di merda:


Nessun delfino o quasi... mi domando che cazzo possano essere questi quasi delfini.
Delfini OGM? Delfini ai raggi gamma? Delfini ai raggi cosmici? Morsi da un ragno radioattivo?
Dopo una vita passata a far divertire gli uomini i delfini muoiono, invece se stanno in mare vivono in eterno, alla faccia degli "hunz hunz 150 anni perché verg".
Poi il delfino che salta per ringraziare è il top dell'alienazione dalla realtà: quello nemmeno sa che sei li, chi sei e se sei andato ai delfinari brutti e cattivi, ma credo che spiegarlo a qualcuno che crede che un animale viva in eterno sia impossibile.

Alla fine questa è stata poco recensione e molto bagno di sangue, ma va bene lo stesso.
Dopo le risate iniziali il libro inizia a provocare profondo dolore al cervello, per cui scaricalo a tuo rischio e pericolo: lulu
Ah, ciliegina sulla torta: il libro non viene trovato da nessun motore di ricerca, sia questo google che quello interno di lulu stesso!


38 commenti:

  1. Meno male che questo scempio "letterario" NON è trovabile con i metodi classici. Sul serio!
    Posso capire le favolette di Esopo, dove l'umanizzazione era qualcosa di "necessario". ma qui siamo al limite dell'idiozia.
    Ma l'editoria che ci sta a fare? Cioè, se può scrivere chiunque sta roba, mi metto anche io a pscrivere qualcosa e magari diventerò la nuova Rowling.
    Questa è la vera pecca dell'autopubblicazione. Io ricorrerei SEMPRE ad un beta reader, cribbio!

    Non ho commentato troppo la parte del'umanizzazione perché mi sembra inutile. Sappiamo tutti come la pensiamo X)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il bello/brutto del self publishing è questo...
      Ci sono persone capaci che pubblicano (fra cui ci sono io, modestamente) e totali ignoranti che cagano letteralmente stronzi mostruosi cercando di scimmiottare gli altri (che sono io alla fine)

      Elimina
    2. mpffffff ahahahahahahahahahahahahahahahahaha
      ahia la milza!

      Elimina
  2. Il pezzo della tartaruga che sta morendo per colpa della plastica, e del protagonista, che con la madre, la salva...

    Sto ancora piangendo...



    Dal ridere.

    Maggior antropomorfizzazione degli animali non esiste, i delfini che conoscono cosa sia la "plastica"...

    Ma se lo sanno i delfini, perché non lo sanno anche le tartarughe?

    Che i delfini sono intelligenti, e le tartarughe cerebrolese?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono tutti uberintelligenti, ma la tartaruga "non ci vede bene e scambia la plastica per meduse".
      Spiegato così eh, ha un vocabolario veramente rasoterra

      Elimina
  3. La Disney dovrebbe farci un film sopra! XD

    RispondiElimina
  4. Dico solo questo: la carenza di B12 è palese e il soggetto andrebbe ricoverato.

    RispondiElimina
  5. No, non ce la posso fare! Mi hai fatto piegare in due dalle risate! E comunque il libro non lo scaricherò, sia perché non voglio dargli questa "gloria", sia perché la recensione basta e avanza! Grazie. :)

    RispondiElimina
  6. "il delfino in vasca era felice solo perché la vasca era degli animalisti"

    Il povero Pasquale deve aver subito gravi danni celebrali...

    RispondiElimina
  7. Pagoda Anti-Verganimalarda4/9/14 00:45

    Nato nel Mar Mediterraneo... catturato nella baia di Taiji...
    Non sapevo che Taiji si trovasse da queste parti :O
    *ovviamente è ironico*


    Comunque, già che ci siamo... vorrei sapere come funziona questo "Lulu"...
    Per pubblicare (e mettere in vendita) degli ebook è necessario un pagamento?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrà preso l'aereo...

      Comunque non devi pagare nulla, e ribadisco il concetto di non andare mai a pubblicare a pagamento: ti inculano a razzo.
      Funziona che tu ti autopubblichi, quindi fai tutto tu: scrivi, correggi, impagini.
      Se vuoi il supporto di lulu per questo, revisione con correzione, devi pagare un servizio aggiuntivo (che mi pare non sia nemmeno troppo economico) e se ti accontenti puoi creare la copertina dal loro editor. Su lulu si sta un po' scomodi comunque, per cambiare il prezzo ti rivoluzionano tutta la pagina e perdi le recensioni, che finiscono in un "recensioni versioni precedenti" e non contano più per la valutazione.

      Elimina
    2. Pagoda Anti-Verganimalarda7/9/14 00:34

      Ah capito, insomma :S quindi per fare un ebook aggratis o cose simili non mi costa nulla, giusto?

      Elimina
    3. Non paghi nulla anche se metti un prezzo all'ebook.
      L'editoria a pagamento è una truffa, ho visto gente che pretende 1350 euro per pubblicare promettendo mari e monti, dalla pubblicità (che una normale casa editrice fa sempre), la revisione del testo (idem), una pagina dedicata (devo ripetermi?) e la distribuzione in molte catene. Poi leggi uno dei testi che hanno pubblicato ed è pieno di errori e refusi.
      Addirittura ho visto un romanzo pieno zeppo di parole dialettali usate qua e la in mezzo all'italiano, parole usate al posto di altre dando alla frase nessun senso. La pagina del libro sul sito senza nemmeno la possibilità di votare e lasciare recensioni e ovviamente pubblicità zero.
      Tutto per 1350 euro, quando su Amazon gratis hai recensioni, valutazioni, possibilità di decidere promozioni e un vastissimo potenziale pubblico

      Elimina
    4. Pagoda Anti-Verganimalarda7/9/14 23:31

      Ah beh, allora la "pubblicità" preferisco farmela da me, e me la cavicchio, diciamo.
      Comunque ti ringrazio per la spiegazione.. ora so cosa consigliare ai miei amici "scrittori" se avranno voglia di pubblicare qualcosa, sperando che siano seri :)

      Elimina
  8. Miglior recensione della storia. Sublime.
    Ora vado a leggermi sta stronzata di racconto cosi' mi faccio altre due risate.

    RispondiElimina
  9. E poi, dopo aver introdotto un defilno, ti va a mischiare le tartarughe (marine) con le testuggini (di terraferma). E' ovvio che non capisce una beata fava di zoologia, ma questo era già chiaro, conoscendo l'elemento.
    N. B.: la sua unica speranza di "pubblicare" qualcosa è usare siti di autopubblicazione come Lulu, che nessuno si caga di striscio. Un editore serio avrebbe cassato 'sto obbrobrio alla seconda frase.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda l'ho notato anche io mentre scrivevo, ma le cazzate sono veramente talmente tante che alcune mi sono pure dimenticato di sottolinearle. Sul serio, una frase 10 errori grammaticali e stronzate simili.

      Elimina
  10. Che poi lo sanno tutti, che il delfino salta perché vuole dirci "addio e grazie per tutto il pesce"

    RispondiElimina
  11. vabbè, ma lui è uno che volta le spalle a 360°...

    RispondiElimina
  12. "... e forse potrete vedere un delfino che salta, come me, fuori dall'acqua"
    Qui pasqualino ha raggiunto il top, e mi ha fatto cappottare dalle risate. Il caro pasqualino salta fuori dall'acqua come i delfini? Secondo me non sa nemmeno nuotare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oops, chiedo venia: è chiaro che il delfino, pure morto, stava parlando in prima persona.

      Elimina
    2. Anche io ho avuto l'impressione che prima parlasse in prima persona poi a nome del personaggio facendo un miscuglio assurdo e delirante. Secondo me o non lo ha riletto, perché se lo ha riletto e gli è pure piaciuto deve essere messo peggio di quanto pensassi prima.

      Elimina
  13. Il "libro" è semplicemente imbarazzante: mi vergognavo dell'autore mentre lo stavo leggendo.... fate un po' voi. Scrivere in quel modo è da bambini (idioti).
    Si vede che la prolungata mancanza di proteine della carne ha causato veri e propri danni cerebrali...

    RispondiElimina
  14. Tra l'altro i delfini non sono nemmeno lontanamente vegetariani!

    RispondiElimina
  15. La parte dove paragoni il randagio al delfino è quella che mi è piaciuta di più, seguita a ruota da quella che paragona i diversi tipi di cattività: se è quella animalara alora va bene se no... no.
    Coerenza 0.

    RispondiElimina
  16. Santo cielo, l'ho letto tutto e... oddio. Io non dico che tutti debbano saper scrivere, ma quel testo denota proprio una stupidità allucinante. Per non parlare dell'ignoranza.

    Bello il finale: le immagini sono state prese dalla rete... come se non esistesse il copyright anche per le cose reperibili su google. E "ogni riferimento è casuale". Ogni riferimento, a cosa non si sa, ma ogni riferimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché di delfini ritardati che si possono offendere leggendo è pieno...

      Elimina
  17. Un vero cult per gli amanti del trash! Non puoi non averlo nella tua collezione di robaccia talmente schifosa da farti ridere a crepapelle per la sua trashosità.

    RispondiElimina
  18. Paolo, ex anonimo firmato6/9/14 10:48

    Ahahahahahahahahahahahah...rumble...ahahahahahah...
    (il rumble era il rotolare della poltrona con me sopra).
    Avevo una mezza idea di scrivere un racconto lungo in cui fondere Fantasy e Techno, e le premesse per l'operazione ci sono, avrei più successo di questo qui.

    RispondiElimina
  19. Ciao Fabrizio!
    Allegati OT, però interessanti...
    http://www.lastampa.it/2014/04/08/scienza/benessere/salute/omega-e-antiossidanti-si-rischia-il-cancro-X1vxwFObvaaYteXxBnImcM/pagina.html
    La frutta secca contiene anche Omega 3? O solo il precursore difficile da convertire?
    Ma dato che tali alimenti sono ricchi si Omega 6, beh, sembra che non siano cibi così portentosi come sembrano :)
    http://www.lastampa.it/2013/02/06/scienza/benessere/alimentazione/dieta-sana-i-grassi-vegetali-omega-fanno-morire-prima-dAowZWuF2ay5LdQkgBcJ5H/pagina.html
    Si, si sa già che i grassi vegetali sono cancerogeni...

    Detto questo... Go Verg!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hahahahahaahaha, aspetta qualche giorno che pubblico il mio nuovo libro, è una bomba!
      Questi qua sono convinti di essere superuomini ma nella realtà stanno messi malissimo

      Elimina
  20. Come minimo sto stronzo ci è rimasto sotto con i lolcats e ora è convinto che gli animali parlino davvero così.

    RispondiElimina
  21. Gli ho dato un'occhiata, sembra propaganda animalista per bambini dell'asilo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Voleva essere propaganda animalista per ragazzi, ma visto il livello dell'autore risulta essere adatto ai bambini dell'asilo

      Elimina
  22. Mi son dimenticato di dire: "Nessun delfino o quasi ha un lieto fine", significa che alcuni hanno un lieto fine! Non ci capisco più niente.

    RispondiElimina
  23. #DegradoLinoVegazzaro

    RispondiElimina