lunedì 30 giugno 2014

Pagamenti POS obbligatori: pro e contro

Ovviamente in Italia non si può fare una benemerita minchia di innovazione senza che il popolino urli "STANNO REGALANDO SOLDI ALLE BANK€!!11!", per cui vediamo i pro ed i contro di questi benedetti pagamenti POS che succhierebbero millemilamiliardi di fantastiglioni di euro dalle tasche di ogni esercente, a detta del complottardo medio...


Quando fecero una norma sulle pensioni oltre i mille euro, pagabili solo su conto corrente ci fu lo stesso urlo: "STANNEH RECALANDO I $OLDI ALLE BANK€!!111", poi li vedi come serpenti avvelenati incazzarsi per la coda alla posta per i pensionati che ritirano la pensione (cosa che il pagamento automatico e magari con bancomat EVITA), e mi trovai costretto a far notare che un pensionato, a meno che non sia completamente sclerotico, non era così tanto ritardato da non ricordare un pin di 4 cifre e tenere un conto corrente.

Ma veniamo al dunque:
"Il POS costa troppo"
E' si una spesa fissa, che varia dai 15 euro mensili ai 25 (dipende dalla banca che li fornisce) per ogni post, sale dai 30 ai 50 per quelli wireless, ma tutto questo salasso non ce lo vedo affatto.
Parlano poi quelli che dicono che gli 80 euro di Renzi siano un nulla... 80 in più sono niente ma 15 in meno sono ecatombe apocalittica?

"Le commissioni rendono antieconomica ogni vendita"
Ho visto gente ipotizzare commissioni con costi fissi di 1 euro a transazione più una percentuale del 7% sull'importo della stessa. Sono cifre astronomiche tirate fuori dal cappello magico.
Guardando nei vari siti delle banche che offrono il servizio (qui, qui e qui) i costi fissi vanno da zero a 30 cent. e le commissioni da 0,60% al 1,25%, dipende dal servizio e dalla carta usata.
Certo, sono cifre in confronto alle commissioni che fanno negli USA, possono essere nulle o dieci volte inferiori, ma non ci troviamo di fronte a cifre assurde e altissime come quelle che l'opinione pubblica pensa.
Fra l'altro si è già fatta una legge che farà scendere il costo di queste commissioni sotto i 30 euro di spesa, ma ovviamente sbraitare al complotto bancario è più veloce e facile.

"Costerà 1700 euro ad ogni esercente"
Visti i presupposti, non so da dove venga questa cifra...
Parlano di costi di installazione, e a parte che non ce li hanno tutti quelli avvengono solo la prima volta, non è che installi ogni fottuto anno! Fra l'altro parlano di "fatturato di 50 mila euro".
Ok, ma dove sta scritto che tutti questi fottutissimi 50 mila ero vengano incassati SOLO tramite POS?
E' facoltativo (molti ancora non hanno la cultura della carta di credito/debito) e sotto i 30 euro non è nemmeno obbligatorio, le solite stime fatte col culo giusto per urlare e protestare, nel paese dove ci sono 2 proteste al giorno...

Abbiamo visto quindi che questo benedetto POS è un costo, non astronomico come alcuni credono ma comunque un costo aggiuntivo. E' quindi negativa come cosa?
Dipende dai punti di vista:

Combatte l'evasione fiscale:
Come ben sappiamo l'evasione fiscale è difficile da combattere, specie quando la pressione è alta (è un fattore che la aumenta) e quando il popolo è ladro tanto quanto la classe politica che odia.
Le attività che spesso si usano per ridurre la pressione fiscale spesso fanno sentire il popolino come vessato e oppresso (controllo dei conti correnti, del tenore di vita, ecc ecc).
Se invece si tiene traccia delle transazioni che altrimenti "non avvengono mai", come nel caso di scontrini e fatture che non vedono mai la luce, si avrà un modo di tenere d'occhio le vendite dei commercianti, aziende e professionisti senza pressare nessuno, senza troppe indagini (che costano) e lasciando il cittadino medio completamente libero dal fiato sul collo.

Se ti rapinano non rimani col culo in terra:
Quante volte i commercianti vengono rapinati?
Come detto prima in Italia l'uso dei POS è molto raro, si paga quasi sempre in contanti.
E' chiaro che con questi presupposti qualsiasi sacco di letame può farsi venire la geniale idea di rapinare un negozio per farsi dei soldi facili.
Se invece si pagasse molto di più con carta di credito non solo ci sarebbero meno soldi nelle casse facendo desistere alcuni coglionazzi, ma in caso di rapina il danno sarebbe ridotto parecchio, in quanto parte dell'incasso sta già in banca. E non è poco.
E' capitato, negli USA, che dei cretini rapinassero dei negozi andando via con 20 dollari in mano, oppure 60, sono cifre irrisorie.

E alla fine anche i coglionazzi lo saprebbero: pochi soldi in cassa uguale non ne vale la pena di rischiare la galera per due spicci, ma anche se il numero di rapine non dovesse scendere ci sarebbe comunque il vantaggio del avere i soldi già al sicuro.
E così si rischia meno anche quando si devono portare fisicamente i soldi in banca: ti devi caricare di denaro e andare in banca. O lo fai tutti i giorni, e chiunque passi di li per tre giorni lo sa e potrebbe decidere di aggredirti, o li porti una volta alla settimana diminuendo il rischio ma portandoti dietro parecchi soldi, che se ti rapinano ti sputtanano una settimana di incasso in un colpo solo.

Per cui alla fine è si un costo, ma porta diversi vantaggi.
Se ti si risparmia metà incasso giornaliero durante una rapina, dipende come è andata quel giorno che ti sei già ripagato il POS di quell'anno. Questo vale nelle zone con alta criminalità, ma comunque anche gli altri potranno stare più tranquilli.

E basta con l'isterismo delle banche: costano di più quelle, ma costa di più TUTTO in questo paese.
Non va bene, cazzo se non va bene, ma voglio capire perché vengono additate delle aziende piuttosto che l'intero sistema. Forse perché il sistema è composto anche dal popolino infame?

14 commenti:

  1. Mancano i contro.

    Scherzi a parte, è vero, le spese in se non sono enormi, ma variano anche da esercizio ad esercizio, se tu prendi ad esempio un commerciante che ha un negozio le spese ci sono, anche se non enormi, ma fanno in ogni caso da balzello, per poi chi difficilmente batte scontrini da trenta euro...

    I più colpiti invece saranno quegli artigiani come elettricisti ed idraulici, che dovranno pagare un pos per ogni persona che lavora, visto che molti interventi vengono fatti da un unica persona.

    Il vero problema è che in ogni caso non eliminerà il sommerso, il nero.
    Chi cerca di pagare meno, davanti ad una detrazione del dieci per cento delle spese, se non superiore, preferirà pagare in nero, invece che regolarmente.

    Sinceramente sarebbe preferibile che certe spese, come quelle di manutenzione ed altro fossero facilmente detraibili, presentando regolare ricevuta, in modo da avere immediatamente un rientro economico.

    Se devo presentare i miei scontrini a fine anno, e poi campa cavallo che l'erba cresce, vedo tale cifra rientrarmi si e no di qualche spicciolo ogni mese, è ovvio che la volta dopo, me li tengo in tasca subito, favorendo l'evasione.

    I mezzi, per evitare l'evasione ci sono, il pagamento elettronico ha senso, ma non funziona se non si incentiva la gente a fare la cosa giusta, ma la si vuole obbligare.

    E poi consentimi, da ex commerciante, ci sono troppi balzelli irragionevoli per un attività mascherati da multe, ed altro, cose che onestamente ammazzano le piccole attività

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    1. Bhe il contro è che è comunque un costo aggiuntivo, anche se parecchio meno caro di quanto la gente immagina.

      Se poi il nero lo vogliono entrambi c'è poco da fare, ma se uno non lo vuole e vuole pagare con carta di credito invece che in contanti ben venga.

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    2. Il nero non puoi farlo senza complicità del cliente, è impossibile fare diversamente.

      Se il cliente entra in negozio e pretende lo scontrino, e non lo fai, ti denuncia e tu vai in merda.

      Se il cliente non vuole lo scontrino, se sei onesto lo fai lo stesso.

      Se il cliente non vuole lo scontrino, e tu non lo fai, i rischi di venir beccati sono molto pochi.

      Va così, e basta.

      Il problema vero è che ci sono mezzi migliori per ridurre l'evasione, ma non si applicano.

      E consentimi, quanti sono quelli che fanno piccoli lavori, come dipingere, curare i giardini, o provvedere ad altri piccole forme di artigianato, che spesso sono dipendenti di aziende pubbliche o municipalizzate che svolgono tali mansioni senza partita iva ne denunciare nulla?

      Conosco diversi di essi che in zona fanno piccoli lavori, o pensionati che svolgono ancora la loro attività pur essendo in pensione ed avendo chiuso la ditta.

      L'evasione non si ferma con il POS o con i pagamenti elettronici, si ferma in altri modi.

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  2. mi trovi d'accordo non su tutto. Essendo figlio di un piccolo commerciante, posso dirti che anche la minima spesa a volte può fare la differenza. Ovviamente, non sono stato d'accordo con questa nuova misura anti-evasione (che principalmente di questo si tratta). Siamo andati in banca a chiedere informazione e, alla fine, siamo stati rassicurati. Infatti, il diavolo non è così nero da come lo si dipinge. Il POS non costa così tanto (ha una cifra abbordabilissima, con un costo di comodato molto accessibile). Quindi, facendoci due conti, abbiamo deciso di adottarlo a buon cuore. Inoltre, cosa più importante, è che NON ESISTE l'obbligo legale, ma la sua obbligatorietà dipende esclusivamente dalla volontà del cliente. Infatti, la sua non-adottabilità, non è sanzionabile. Infatti, è solo il cliente a doverne pretendere l'uso per pagamenti superiori a 30 euro. in caso contrario, beh... può decidere di rivolgersi altrove (come anche no, dipende). Ovviamente, per mio padre che ha 67 anni, sono più i lati negativi che quelli positivi; quanto volete che debba continuare a tenere aperto il negozio? Altri 20 anni? Ecco perché sta ancora imprecando, ma per un ragazzo che ha un'attività o è un libero professionista, tutto 'sto salasso non ce lo vedo.
    E comunque, siamo in Italia: vedrete che il modo per inculare il POS e continuare ad evadere lo troveranno sicuramente... (l'alto tasso di evasione è soprattutto legato all'alto livello di imposizione fiscale che, purtroppo, in Italia detiene un tristissimo primato)

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    1. Infatti ci si deve inventare metodi alternativi per combattere l'evasione.
      In ogni caso è indubbio che la tassazione sia troppo alta, veramente troppo

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    2. spero solo che le banche non ci marcino sopra all'obbligatorietà, facendo impennare i costi per il POS, per l'installazione e le provvigioni.

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  3. a me farmi pagare con l'american express costa il 5% di commissione...

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  4. Per favore, scusate l'ignoranza, mi spiegate cosa significano !1! , !111!! e altre diciture simili?
    Grazie.

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    1. è un modo per prendere in giro i complottisti che utilizzano a sproposito il caps lock e i punti esclamativi.

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    2. è il modo di scrivere dei peggiori IDIOTI della rete: i grullini e i leccaculo del pregiudicato di Genova (aka beppe grillo)

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    3. ....pare che lo stesso metodo lo usino anche molti rimbecilliti piddiottini che navigano a vista!!!

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  5. Ben venga questa idea di mettere l'obbligo di accettare il pagamento con il pos a tutti i professionisti.
    Le uniche pecche sono la mancanza di sanzioni e la mancata imposizione alle banche l'abbassamento dei costi di commissione.
    Gramellini ha fatto un bel editoriale qualche giorno fa su questa faccenda.
    Ora la scusa delle commissioni troppo alte si potrebbe superare grazie a questa semplice idea avere una banca che si occupa del POS.
    Cerco l'offerta migliore per le mie esigenze ed il gioco è fatto

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  6. Il problema per alcune categorie lavorative, fra cui quella in cui sono attualmente occupato, sono i costi reali della commissione che potrebbero essere notevolmente diversi da quelli nominali.

    Faccio un esempio. Supponiamo che vi sia una commissione dello 0,50%, pertanto se incasso 100 euro via pos, 50 centesimi partono per la commissione.
    Tuttavia, in quei 100 vi è anche l'IVA al 22%, per cui l'imponibile (il mio ricavo) è di soli 81,97 ( el'iva per 18,03), per cui la commissione di 0,50 pesa non più per lo 0,50% bnesì per lo 0,61% (0,50 su 81,97), con un incremento del suo costo del 22%.
    Ma potrebbe pure essere che nei 100 euro incassati, 50 siano a titolo di rimborso spese effettuate a nome del cliente (e nel mio caso si parla esclusivamente di imposte e tasse), per cui l'imponibile scende a 40,98 (più iva per 9,02), per cui la commissione di 50 centesimi comincia a pesare per l'1,22%, con un incremente sul nominale del 144%!

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