sabato 22 febbraio 2014

Limitare la sperimentazione animale solo sui farmaci utili?

Ieri al programma fogna di barbara d'urso (minuscole volute, non voglio rotture di palle) hanno parlato delle malattie rare facendo sensibilizzazione sui problemi burocratici che affliggono i malati rari, e per l'occasione e per la causa Caterina Simonsen ha deciso di metterci la faccia (per la causa, gli animalardi che vengono a rompere i coglioni li faccio a pezzi e li metto nella gogna. Quel coglione con il fake "sono allocco" insegna). Ovviamente d'urso non poteva non perdere l'occasione di dire un'enorme e marcescente puttanata sulla sperimentazione animale:

Che è riassumibile più o meno nella sua frase "si potrebbe lottare per far si che gli animali vengano usati solo nella ricerca di farmaci utili". Oltre ovviamente al suo "tutti noi siamo contro la vivisezione", e altri fiumi di merda che vabbé, meglio non pretendere troppo da sta gente...
Lottare!? FARMACI UTILI!??
MA CHE CAZZO DICE QUESTA!?

La risposta di Caterina, per quanto presa di sorpresa dall'argomento a trabocchetto (e figuriamoci se da gente simile ci si poteva aspettare correttezza...), è stata egregia, specificando che i principi attivi ormai testati non vengono più testati e che anche l'aspirina che può sembrare non indispensabile serve ai cardiopatici. Per cui ha già specificato che di "farmaci inutili" non ne esistono.

Ma vorrei approfondire la faccenda.
Non esiste ricerca medica di farmaci "inutili". Vorrei sapere da dove cazzo si sono tirati fuori la definizione di farmaco "inutile" questi poveri mentecatti con la scatola cranica in affitto.
Prima di tutto nessun ricercatore (smentitemi se sbaglio) inizia una ricerca con in mente lo scoprire "farmaci inutili": vi voglio vedere anni in ballo, usando investimenti, lavorando un casino di ore pagati indegnamente per tirare fuori un "farmaco inutile", inutile poi per cosa?
Non funziona così, i ricercatori cercano sempre di curare delle malattie, poi alcuni farmaci escono in maniera collaterale: è il caso del viagra, che è stato scoperto quasi per caso.
Ma che non si venga a dire che il viagra sia "inutile": la vita sessuale delle persone è molto importante, e l'impotenza crea problemi sia all'uomo che alla sua compagna, stress emotivo, e problemi psicologici all'uomo impotente. Direi insomma che tanto inutile non è...

Ma vediamo la seconda affermazione idiota di questa pseudo attrice tragica dal piagnisteo facile:
"Ci sarà qualcuno che decide quando usare i poveri animali?".
Si, esiste da tempo un comitato etico che verifica che i test che i ricercatori vogliono condurre abbiano realmente bisogno degli animali, in caso contrario bloccano tutto.
Insomma, apre bocca ed escono puttanate.
Hanno rotto i coglioni con questa disinformazione da quattro soldi per ingraziarsi le masse idiote lobotomizzate con la bava alla bocca, animalarde e violente.

No, non vengono usati gli animali quando non serve.
No, non esistono farmaci non necessari, vaffanculo si dimenticano tutti che prima di influenza morivano migliaia di persone, e ancora oggi qualcuno muore?

Insomma, Caterina si è offerta di fare informazione sulle malattie rare e questi ne hanno approfittato per sparare delle stronzate clamorose.
In ogni caso complimenti a Caterina per la sua battaglia contro le malattie rare, sia di persona che informatica, e per le risposte date a quella ignorante avida.

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