mercoledì 12 febbraio 2014

Marius, la giraffa di Copenaghen

Ok, scrivo dopo un po' e credo che ormai il caso mediatico si sia sgonfiato, ma ovviamente me ne sbatto gli zebedei di questo fatto. La giraffa abbattuta allo zoo di Copenaghen ha creato un casino mediatico degno della peggiore propaganda animalarda ortoressica beota rincoglionita.
Ho visto gente sdegnarsi per motivi assurdi e incomprensibili, vediamo di spiegare meglio la cosa:

 Allora, suddetto zoo fa parte di un programma atto a conservare al meglio il DNA e la genetica degli animali tenuti in cattività, nel caso specifico le giraffe, nel caso un domani fosse necessario reintrodurre in natura diversi esemplari per un eventuale rimpopolamento. Questo per evitare di immettere animali con un pool genetico troppo povero, che hanno un'aspettativa di vita troppo breve o problemi di salute.

Cosa è successo alla piccola giraffa?
E' successo che era di troppo... il suo DNA infatti non serviva, e se si fosse riprodotta si avrebbero avuto troppi consanguinei fra la popolazione tenuta in cattività, con un pericolo per la progenie.
Tenere la giraffa lontana dalle altre l'avrebbe fatta soffrire, e in piena crisi di accoppiamento quegli animali sono in grado di ammazzare una persona con un solo calcio. Insomma, avrebbe vissuto di merda e sarebbe stata un pericolo. Inoltre la sterilizzazione era infattibile.
Come detto prima non la si poteva trasferire in altri zoo perché può circolare solo nelle strutture facenti parte il sucitato programma di conservazione della specie, e loro avevano già suoi parenti.

Il direttore dello zoo si è rifiutato peraltro di vendere l'animale per mezzo milione di euro ad un privato, visto che non si sapeva che fine avrebbe fatto.
Insomma, così come stavano le cose l'uccisione della giraffa, fatta nel modo più indolore possibile immaginabile, era inevitabile.

Perché tante proteste?
Perché sento gente dire "l'hanno ammazzata per darla in pasto ai leoni".
Che cazzo di discorso è? Finché i leoni mangiano maiali o vitelli va bene, ma quando gli dai una giraffa diventano tutti stronzi bastardi assassini, gli zoo sono da chiudere, non rispettano la vita e altre stronzate?
Ma poi, rispetto per la vita? Un animale non deve vivere sempre e comunque, per forza, solo perché è carino e puccioso. In natura sarebbe morto male, molto male, cento volte peggio che in cattività, dove non c'è stato il rispetto per la vita?

Ma questo non l'hanno detto i soliti vegardi, no, lo ha detto gente normale che spesso e volentieri è infastidita dai vegardi! Siamo al limite del ridicolo: arriva la notizione veganimalarda del cazzo (perché così è stata impacchettata) e tutti si sono stracciati i vestiti urlando allo scandalo.

Immaginate la scena con una notizia sul consumo di carne, o sulla "vivisezione". Ecco, siamo caduti veramente in basso...

Fra l'altro voglio anche sottolineare una cosa: quella giraffa si sarebbe potuta salvare. L'avessero affidata ad un circo sarebbe ancora viva. Ma perché non l'hanno potuta affidare ad un circo?
Perché gli animalardi si sono opposti! Nel programma di conservamento della specie è severamente vietato affidare gli animali ai circhi perché "luoghi di sofferenza per l'animale".

Insomma, stanno tutti li a spaccare il cazzo contro gli zoo quando la giraffa è morta solo per colpa degli animalardi. Grandioso autogoal da parte delle persone che si professano razionali ma non lo sono. Avanti così, anni di sensibilizzazione contro le balle animalarde mandati a fare in culo da una notizia impacchettata a prova di animalardo.
E ora si deve ricominciare da capo a disanimalardizzare la popolazione, consumatori di carne e favorevoli alla sperimentazione compresi.
Morta a causa dell'animalismo
Spiegazioni tecniche sull'abbattimento

16 commenti:

  1. E comunque bisognerebbe far notare agli animalardi che laggiù nelle savane africane i leoni mangiano le giraffe dopo averle ammazzate loro stessi, e non certo in maniera così indolore come facciamo noi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, ma quelli sono convinti che gli animali non muoiano mai...

      Elimina
    2. Tu sei kativo!!11!!
      Un povero gifaffino, cludele, hanno posto finnne alla sua vita!!! Sennò avlebbe vissuto 100.000 anni a manciare e cacare tutto il ciorno!11
      Ma lui entrrrerra nel paradiso, tu no!11!!1111111123

      Maledetto agente del NWO, chi ti paka?!!11

      Elimina
  2. Questo caso dimostra quando la mentalità animalara sia diffusa e da combattere: è latente e per questo più pericolosa che mai.
    Ciò che trovo davvero scandaloso sia tutto il clamore dietro l'abbattimento di una giraffa, quando invece lo scandalo sono le regole imbecilli (imposte anche dagli animalisti) che hanno impedito di propendere per qualunque soluzione che mantenesse in vita l'animale. Bah!

    Mi fa schifo che ci si scandalizzi per un animale e si ignorino invece le migliaia di nostri simili che, ogni giorno, muoiono in modi peggiori o subiscono supplizzi peggiori della morte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vaglielo a spiegare... continuano a rompere i coglioni con i "bambini che muoiono di fame in africa" ma in realtà non gliene frega un cazzo.
      E purtroppo sta gente fa presa su tante persone, troppe, come questo fatto insegna.

      Elimina
  3. Mi spiace fare la voce fuori dal coro ma non sono daccordo.
    Innanzitutto sarebbe da prendere per i capelli (in senso figurato) chi ha permesso ai genitori della giraffa di accoppiarsi o, peggio, di programmarne la nascita perchè incompetente. Dal punto di vista degli € è stato una perdita (hanno mantenuto un animale inutile) ed è stata anche una perdita d'immagine e gli zoo oggi non se lo possono permettere.
    C'erano altre strade? Si sarebbe potuto castrare o, se possibile, vasectomizzare. Nel primo caso si perdevano gli ormoni e il relativo bisogno di accoppiarsi mentre nel secondo si accoppiava a vuoto ed era "felice" ugualmente.
    La scelta di accopparlo è stata dettata più dal denaro che da meri motivi tecnici. Hanno dato da mangiare ai leoni (risparmiando), hanno risolto il problema genetico e hanno placato la sete di macabro di quelli che sono andati a vedere la necroscopia (scienza sto cxxxo, se non sei del campo non vai a vedere una necro per imparare qualcosa).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "C'erano altre strade? Si sarebbe potuto castrare o, se possibile, vasectomizzare."

      Su questo punto, trovi tutte le spiegazioni del caso nella seconda fonte postata da Fabrizio in calce all''articolo (e quindi ne deduco che non hai letto tali fonti); chiedere la sterilizzazione dell'animale è tanto assurdo, quanto crudele. Denota scarsa sensibilità verso il benessere degli animali.


      "hanno placato la sete di macabro di quelli che sono andati a vedere la necroscopia (scienza sto cxxxo, se non sei del campo non vai a vedere una necro per imparare qualcosa)."

      Che ti piaccia o meno, una necroscopia fatta in un ambulatorio veterinario è identica a quella fatta in uno zoo; stesse modalità, stesse "reazioni". E' buffo come tutti i biologici del mondo non si sono detti contrari alla pratica, ma anzi, ne hanno fatto il plauso per l'iniziativa.

      Forse non lo sai, ma certe sale operatorie destinate agli esseri umani sono aperte anche al pubblico non esperto e sono tali perché hanno scopi educativi e non quello di soddisfare le esigenze morbose degli psicopatici.

      Qui, l'unica cosa macrabra è il tuo commento che svilisce e sminuisce la giraffa, ed il suo benessere, con un semplice: "castriamola, tanto basta che trombi e sarà felice". C'è materiale a sufficienza nel tuo commento per capire che la tua critica è più un'autocritica che altro; per te il massimo della felicità è trombare, mangiare e dormire.

      Elimina
    2. Carissimo,
      l'articolo l'avevo già letto.
      Necroscopie ne ho fatte più di una ma non nella pubblica piazza e capendo cosa stessi facendo. Immagino che da qua all'anno prossimo gli spettatori sapranno spiegarti cosa avranno visto e non ti diranno solo che puzzava da morire e c'era una marea di sangue. Sicuro.Ciò dimostra un rispetto smisurato per questo animale. Soprattutto non è stato fatto per salvare la faccia. Anche l'autrice del primo link non è daccordo su questa scelta, pensa.
      La frase con cui hai sintetizzato il tutto te la sei studiata tu di sana pianta. Non ho proprio detto questo. Ho rispreso solo il concetto espresso dall'autore in cui se la giraffa non si accoppia si innervosisce e diventa pericoloso.
      In effetti la castrazione o la vasectomia (non ti devo fare un disegno di cosa sia vero? Tra l'altro la stessa tecnica l'hanno adoperata nella tigre di uno zoo dalle mie parti) sarebbe stato un intervento decisamente più cruento di una macellazione...eh si. Io tra perdere la mia capacità di riproduzione o la vita non avrei dubbi. Tu si?
      Scusa ma non mi pare sia uscito un comunicato dell'associazione mondiale degli biologi che plaudesse la cosa. Non spariamo cazzate perchè come al solito c'è chi è daccordo e chi no. Dal punto di vista genetico: ottimo lavoro. Dal punto di vista etico no.

      Elimina
    3. Avrebbero potuto venderla per 500 mila euro e mi parli di "guadagno".
      Ok, torna a casa.

      Elimina
    4. Fra l'altro "degli biologi" non si può leggere...

      Elimina
    5. Hai ragione, errore di grammati.
      Non l'hanno venduta perchè non potevano. Mi pare di aver ben spiegato che cosa intendevo quando parlavo di guadagno e, mi pare, di non aver nemmeno commesso errori grammaticali e sia comprensibile.
      Attaccati alla grammatica, insultami pure, non è in questo modo che dimostri di avere ragione.
      Sempre sul National Geographic c'è un articolo con un taglio differente:
      http://news.nationalgeographic.com/news/2014/02/140212-giraffe-death-denmark-copenhagen-zoo-breeding-europe/?utm

      Elimina
    6. No vabbè ma la colpa è tua che cerchi di discutere civilmente con questo iroso, sociopatico analfabeta.

      Elimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. palle al quadrato di sicuro se fosse stato per te con 'sta giraffa e tutti gli altri animali nella stessa situazione in questi anni ti saresti fatto un bella grigliata....nel mio caso(nonostante sia vegedarda,vetusta,animalarda,maliarda...e sti cazzi quanto parli male) io sono felicissima che la stampa ne abbia parlato, come tu sai non è caso isolato e come diceva tuo cugino il duce:colpirne uno per educarne cento......quindi oh esseri umani abbiamo voluto gli zoo?e 'mo ci teniamo gli animali fino alla fine....non mi importa in quale zoo o in quale casa,DOBBIAMO BADARE A LORO.
    DNA?stupidate!un animale cresciuto in un zoo non sarà mai in grado di soppravivere in natura.
    chiudiamo gli zoo e facciamo vivere decentemente gli animali rimasti...
    AI CIRCHI? ma per carità evitiamo....piuttosto al circo mandiamo il nostro amico palle quadre....lì si che farebbe la sua "porca" figura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La stampa fa parlare solo gli idioti, per fare share.

      E vedo che con te ha funzionato....

      Non cervello non lo usi, eh? E' solo un suppellettile?
      Ma sì, dai, c'è il qqquore, che sente tutto... peccato che sia solo un muscolo involontario, e non la sede dell'anima, di sentimenti o altro...

      Elimina