sabato 25 gennaio 2014

Cinque miliardi di euro di truffe allo stato

Ok, siccome sono allergico alle stronzate non posso esimermi dal parlare anche di questa.
Ultimamente fa tanto la parte del leone l'andare contro i costi della politica, lo stipendio dei parlamentare, le auto blu e tutto il resto, facendo i conti di quanti fantamiliardi si risparmierebbero ogni anno. Peccato che quelli siano bruscolini in confronto allo schifo che fa il popolo italiano...

Notizia data oggi, ma già si sospettava la cosa: le truffe allo stato ci costano cinque miliardi di euro l'anno. Finti poveri che usufruiscono di asili nido, di sconti sulle bollette, di sconti sui libri scolastici, di esenzioni dal ticket. Ma anche truffe al SSN, ai comuni e tanto altro.

Queste truffe sono messe in atto per la maggior parte dai cittadini. I cosìdetti "furbi" (furbi stocazzo).
Probabilmente gli stessi coglioni raglianti che si lamentano dei costi della politica!
Che poi facendo bene i conti tutta la politica messa assieme mi pare costi 2 miliardi all'anno, fra parlamento e politica regionale e locale. Anche dimezzandone i costi (cosa non sempre fattibile) risparmieresti 1 miliardo.

Un miliardo contro cinque: chi è il peggiore? Chi sta affamando il popolo? Chi è la zecca?
Questa è una cosa che vado a dire da molto: non puoi guardare quello che fanno gli altri se tu sei peggio. E va bene che i politici sono si e no 1 milione di persone mentre chi truffa va pescato fra tutta la popolazione, ma nel servizio si è parlato di decine di migliaia di indagati, e non hanno mica trovato tuttti!

Fanno un casino colossale per l'IMU e poi truffano lo stato per una cifra superiore, di molto, del totale raccolto con esso (quattro miliardi circa), non è una stronzata?
Io ho sempre detto che gli italiani sono un popolo di arroganti, egoisti e ingordi che sono sempre pronti a metterla in culo a chiunque passi, ma a sto punto perché un popolo di disonesti pretende che ci sia gente onesta al governo?

Arrivo a pensare questo: oltre che avere la tendenza al voler inchiappettare tutti gli italioti hanno anche la tendenza a fare i conti in tasca agli altri. Pratica usatissima ad ogni età: che tu sia un presentatore TV, uno youtuber, un blogger o qualsiasi altra cosa una delle domande più insistenti è "quanto guadagni", domanda a cui molto spesso è meglio non rispondere, pena shitstorm, ritorsioni, boicotaggi, sabotaggi e campagne denigratorie.
Ecco, credo che questo popollo di disonestissimi mangiamerda non faccia altro che i conti in tasca ai politici, guardando ai loro stipendi mensili da 12 mila euro che fanno tanto gola, e usino la scusa dell'onestà perché fa più figo e gli evita di fare la figura di quello che sono: dei coglioni.
Per lo meno agli occhi di altri coglioni come loro...

Se poi parliamo di evasione buonanotte e saluto tutti!

8 commenti:

  1. L'ultima parte mi ricorda gli attacchi che hanno fatto certe persone e certi gruppi politici a Fabio Fazio.
    Non potendo attaccarlo sul piano dei contenuti dei suoi programmi e poco sul come su conduca le sue interviste, forse un po' troppo accondiscendenti ma questo lo fa con tutti i politici quindi fa "par condicio", cosa hanno fatto i nostri "difensori dei conti pubblici"? l'hanno attaccato sul piano dello stipendio, suo e quello della Litizzetto.
    Il piccolo neo di questo attacco è che Fazio, tramite la pubblicità che va in onda durante i suoi programmi, fa guadagnare, e molto, alla Rai cosa che altri conduttori/giornalisti non possono di certo dire.

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    1. Me lo ricordo.
      Fra l'altro dicono "guadagna tot ennemila euro a ora!1!" e li hanno smerdati anche su quel punto di vista: loro non vanno solo in onda, preparano tutto durante la settimana, per cui lavorano molto di più di quanto loro credano.

      Altro problemino del fare i conti in tasca agli altri: non sai quali spese, quale impegno, quali qualifiche e quale fatica c'è dietro quello che fanno.

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  2. Io lo dico sempre: i politici sono lo specchio del paese che governano. Se siamo un popolo di disonesti, truffaldini e mangiapaneatradimento, non possiamo lamentarci delle magagne che commettono i nostri politici. Io mi chiedo: chi è che si lamenta tanto cosa farebbe al posto del politico attuale? Si rimboccherebbe le maniche e comincerebbe a far funzionare le cose, oppure si godrebbe la sua poltrona da 12mila euro al mese? Credo che la risposta la conosciate già.

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    1. Spesso ci si dimentica che "i politici" non sono una razza a parte, tipo i rettiliani, che so... ma sono persone. Se siamo un popolo di disonesti, tra i politici ci finiranno, per statistica, persone disoneste. Se la mentalità comune è "frega il prossimo", non c'è da meravigliarsi che lo facciano pure i politici.

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    2. Ricordiamo i voti di scambio, i voti di favore, i voti perché "poi lui mi aiuta" o del "perché mi da lavoro". Spesso c'è del marcio anche solo nel modo in cui la gente vota, e visto questo aspettarsi qualcosa di diverso dai politici è fin troppo ingenuo.

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    3. Se arrivasse il "politico integerrimo" e iniziasse a fare pulizia lo applaudirebbero tutti in pubblico, ma in privato farebbero di tutto per mandarlo a casa. Secondo voi gli italiani rinuncerebbero alle varie tonnellate di bamba che vengono consumate ogni anno? Secondo voi rinuncerebbero alle colf in nero, agli affitti in nero e alle puttane africane e rumene?

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  3. Come berlusconi, che quando lo si accusa di evadere le tasse si giustifica con il fatto di versare la cifra più alta di tutti i contribuenti italiani.

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  4. Come berlusconi che quando viene accusato di evadere le tasse si giustifica dicendo di essere il primo contribuente d'Italia, rispetto a somma versata.
    Peccato che debba pagare di più!

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