domenica 29 dicembre 2013

Animalisti italiani e barboni nei laboratori

Stamattina (pochissimo tempo fa) al TG5 hanno parlato della faccenda insulti e auguri/minacce di morte su facebook da parte degli animalardi (di cui credo siamo stato tutti un po' vittima, ma ultimamente hanno cagato fuori dal vaso prendendosela con i più deboli).
Hanno quindi riferito della solidarietà del presidente di "animalisti italiani", e ho riso, cazzo se ho riso!

Come si suol dire si ride per non piangere, ma vediamo che hanno detto.
Vado a memoria e più o meno il discorso era "esprimiamo solidarietà alla vittima di queste minacce e insulti, noi siamo contro la prevaricazione del più debole e questo non solo per gli animali, ma anche per le persone, è ingiusto che ci siano stati insulti per la sua posizione, ma deve sapere che la ricerca viene fatta anche sui più deboli, prendono i barboni e sperimentano su di loro nei laboratori segreti".
Parte subito la risata con contorno di "ma che cazzo stanno dicendo!?".


Minuto 12:14, ci hanno messo dentro anche i detenuti!


Ora mi appresto ad evidenziare due cosucce:
La prima è che quella dei laboratori segreti su cui sperimentano sui barboni è una specie di leggenda metropolitana a sfondo complottista: secondo molti nelle fogne delle grandi città degli stati uniti ci sono laboratori segreti del governo dove gli scienziati sperimentano sui barboni delle malattie mortali con cui sterminare la popolazione (quello dello sterminio della popolazione è un punto costante in ogni teoria del complotto, sarà che i complottardi sono paranoici e con manie di persecuzione).
Infatti una cosa simile la si trova anche nel videogioco "Deus Ex", ma anche se non mi vengono in mente credo che di esempi simili se ne possano trovare a bizzeffe.
Un po' come la storia dei coccodrilli nelle fogne di New York.
Andare in giro a parlare di cazzate simili è decisamente fuori di testa!

La seconda è che tecnicamente non sarebbe nemmeno fattibile.
Gli animali da laboratorio più usati sono i topi e i ratti, questo per via di tanti fattori ma uno in particolare è quello che ci interessa ora: hanno una vita breve.
Avendo una vita breve è possibile osservare gli effetti dei test in un tempo relativamente breve, accorciando parecchio i tempi della ricerca.
Cosa comporterebbe sperimentare sulle persone? Faccio solo un paragone: la sperimentazione generalmente impiega 20 anni per trovare una terapia efficace, i topi vivono 4 anni.
Quanti cazzo di anni dovrebbero passare per scoprire qualcosa sperimentando sulle persone, la cui vita media è minimo 75 anni? 500? Si fa prima a mandare l'uomo su un'altra galassia quasi quasi!

Ma non è tutto! Tecnicamente impossibile non solo per la durata della vita delle cavie involontarie, ma anche per il sistema immunitario: gli animali da laboratorio sono allevati in centri appositi (il fu Green Hill ad esempio) perché DEVONO necessariamente avere un sistema immunitario intonso.
Per questo motivo i miei amici divulgatori (AFDSA ad esempio) ripetono che la storia dei randagi usati nei laboratori è falsa, perché un sistema immunitario non pulito, di un essere vivente che ha contratto diverse malattie, interferisce nei risultati dei test.
Quante malattie possono aver contratto i barboni?


Che dire, fra un po' sentiremo questa gente dire che i ricercatori sono pakati dalla lobby degli alieni per mettere le sonde anali rettiliane di nascosto alla gente ignara?

11 commenti:

  1. Probabilmente il disagiato fa riferimento a fatti come questi:

    http://www.theroot.com/articles/politics/2010/10/the_guatemala_syphilis_experiment_of_the_1940s_has_roots_in_tuskegee_study.html
    http://www.nytimes.com/2013/10/18/health/medical-experiments-conducted-on-bowery-alcoholics-in-1950s.html?_r=0

    , sorvolando deliberatamente sul dettaglio che si tratta di vicende risalenti agli anni 30-50.
    Forse gli AI pensano che chi li ascolta siano tutti dei mentecatti come i loro supporter

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    1. Evvabbè, che c'entra, pure Mengele sperimentava sugli zingari. E il massimo risultato che ottenne fu di dimostrare che l'ingestione di acqua salata non provoca diarrea.
      E in effetti negli anni trenta non avrei scommesso neanche sulle condizioni di comfort e benessere negli stabulari. E neanche sull'invasività delle procedure.
      Senonché si parla del secolo scorso, se fossimo ancora fermi lì creperemmo in media 40 -50 anni prima.

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  2. a quanto pare per essere anuimalardi di merda e per votare 5 stelle (le due categorie anno un intersezione MOLTO MOLTO grande) BISOGNA essere idioti.
    L'unica cosa non negativa di questa storia è CHE STA IMPIASTRANDO ALLA GGENTE QUANTO SIANO COGLIONI GLI ANIMALARDI

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  3. che sta DIMOSTRANDO, correttore ortografico idiota... :-)

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  4. PQ, hai seguito la vicenda di qualche giorno fa sul Fatto Quotidiano dove la Vanna Brocca viene smentita direttamente da Felicetti della LAV? E con tanto di rettifica dell'articolo? Uno spasso garantito.

    Dopo quell'episodio, la gggente ha iniziato ad aprire gli occhi sugli animalardi e ha cambiato nettamente idea. Gli animalardi stanno perdendo popolarità, basta vedere i commenti su internet in loro favore, sono diminuiti drasticamente negli ultimi 3 mesi. Dopo la figuraccia con gli insulti a Caterina si è sdoganato il messaggo "LAV = neo-nazisti" + "sperimentazione animale = cosa buona e giusta". Praticamente si sono dati il colpo di grazia da soli.

    Il 2014 si preannuncia l'anno dell'affossamento dell'animalismo in Italia, soprattutto perché a Gennaio si concluderanno alcune indagini in corso su alcune associazioni animaliste; insomma, c'è da fare scorta di pop-corn.

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    1. Piano a cantare vittoria, meglio non abbassare la guardia

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    2. Speriamo...non vedo l'ora. Comunque si, si sono impiccati da soli attaccando Caterina. Per fortuna sono molto piu' stupidi dei topini che uso in laboratorio per parare anche il LORO culo.

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    3. Adesso che hanno fatto una figura di merda internazionale e in mezza europa sanno di che pasta sono fatti, stanno gridando al complotto.
      Gente simile mi fa sempre più schifo

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  5. E con questa le abbiamo sentite tutte. I rettiliani ci fanno un baffo ai medici...

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