lunedì 4 novembre 2013

Differenza fra clandestini e profughi

Ormai l'ignoranza di certi geni della politica e dell'economia ha oltrepassato la misura e mi trovo costretto a dire le cose come stanno per l'ennesima volta.
Ultimamente non si sente altro che cazzate populistiche sugli immigrati, sui delinquenti e sui clandestini. Gente incazzata perché lo stato accoglie queste persone che arrivano con i barconi.

Schiere di cretini sostengono che questi individui non sono altro che immigrati clandestini venuti in Italia a delinquere, e cercano di fomentare l'odio razziale degli ignoranti (che sono belli numerosi fra l'altro) sostenendo che questi si beccano 45 euro al giorno dallo stato. Così, perché gli va, tanto sottrae quei soldi a "gli italiani bisognosi".

Vediamo quindi di chiarire il concetto per questi microcefali poco svegli:
Gli immigrati clandestini sono persone che entrano nel paese senza nessun permesso. Punto e basta (poi ci sono anche altre tipologie di clandestini, come quelli che avevano il permesso ma non lo hanno potuto rinnovare, ma è un altro discorso)
Non li accoglie nessuno e nessuno gli da nulla. Voglio dire, usare un po' di logica fa schifo?
Uno entra in casa senza permesso e tu lo accogli e lo fai accomodare servendogli pure la cena?
Ma qualche dubbio sull'integrità dell'encefalo di chi spara ste panzane non viene a nessun altro oltre a me?

Quelli che vengono accolti, soccorsi e piazzati nei centri di accoglienza non sono altro che PROFUGHI. Sono persone che scappano da una guerra, o da una persecuzione religiosa.
Quale è la differenza? Che il diritto internazionale, lo stesso che permette a imbecilli sfatti e idioti di vivere nel periodo più pacifico della storia, riconosce a queste persone l'asilo politico.
Ci sono quelli che cercano di spacciarsi per profughi ma in realtà sono clandestini, ma quelli vengono identificati nei centri di accoglienza e rispediti al mittente, in quanto non hanno diritto a nulla.

Lo stato italiano non è che ha molta scelta, DEVE accogliere questi profughi e garantire loro i diritti fondamentali dell'uomo, cioè un tetto e i viveri.
Per fare questo lo stato spende 45 euro al giorno, di cui 40 sono spesi direttamente per la persona e 5 sono consegnati a loro così che si possano comprare per lo meno una coca con le patatine o un pacchetto di sigarette, tanto per fare due esempi.

E che la smettano pure di far circolare cazzate tipo "immigrati rifiutano il cibo offerto e lo buttano".
Porca puttana quelli sono morti di fame, scheletrici, provenienti da paesi martoriati dalla guerra, e secondo loro fanno gli schizzinosi perché non gli piace quello che gli offrono?
Ma quelli mangerebbero riso bollito riscaldato 4 volte come se fosse il piatto più buono del mondo, altro che cazzi!

Ora spero che il concetto sia chiaro: clandestino= immigrato irregolare, profugo= persona con diritto inalienabile all'asilo politico.
E chiunque dirà qualche cazzata sugli sbarchi si beccherà un bellissimo sfanculamento.

16 commenti:

  1. Faccio una piccola chiosa. La questione degli sbarchi e della Bossi-Fini è, in effetti, spinosa proprio sul piano del diritto internazionale. Lo scopo della Bossi-Fini è permettere i respingimenti in mare, partendo dal presupposto, errato, che nessuno di quelli che arrivano coi barconi abbia diritto di asilo. I centri di prima accoglienza (o come cazzo li chiamano adesso) avevano lo scopo di identificare le persone ( o almeno provarci) e verificare se avessero uno status (rifugiati o richiedenti asilo) che li autorizzasse a rimanere in Italia. Altrimenti scattava l'espulsione. Poi ci sono quelli che sostengono che dovremmo fottercene del diritto internazionale, ma questo è un altro discorso

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    1. I respingimenti in mare sono illegali fino all'osso. Arrestiamo per omissione di soccorso e vogliamo chiudere gli occhi di fronte a centinaia di persone che stanno mer morire?

      Comunque molti neanche fanno distinzione, li vedono tutti come clandestini e automaticamente delinquenti.
      Qualcuno che cerca di spacciarsi per profugo c'è, ma viene rispedito indietro (ricordo che una delle vittima era la terza volta che si faceva il viaggio)

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  2. Pensa te che ci sono anche quelli che si sono lamentati perché ai morti dei naufragio di Lampedusa si è dovuto fare il funerale e interrarli "a spese dei cittadini!!1!!1!!!" Certo, si potevano lasciare lì, sulla spiaggia a decomporsi. Gente con un punteruolo da ghiaccio infilato su per il dotto lacrimale.

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    1. Quella è una delle cose che mi ha fatto girare le palle, ed è uno dei motivi per cui ho scritto il post.

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  3. Parzialmente correlato a questo argomento. Oggi il Corriere ha pubblicato un articolo sugli studenti stranieri nelle università italiane. I commenti sono cose assurde. Da chi sostiene che è meglio dare i soldi agli studenti italiani, a quelli che si lamentano che gli studenti stranieri ottengono borse di studio perchè i loro redditi da noi sono troppo bassi ma al loro paese sono più che dignitosi (implicando, credo, che debbano studiare al loro paese). Peraltro tutti commenti che dimostrano come la realtà dell'università sia ignota a molti. Le università e la ricerca vivono di continue migrazioni. A questo punto non credo ci siano più scusanti nel definire certi atteggiamenti xenofobi.

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    1. No, ormai la xenofobia è più che conclamata.

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  4. Grazie per questo tuo post. E' quello che penso sempre. Poche persone riconoscono questa per nulla sottile differenza.

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    1. Purtroppo ne ho lette troppe di vaccate.
      E ripetere che c'è una differenza sembra essere inutile.

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  5. La xenofobia è un argomento per parlare alla pancia della gente. Gira e rigira, anche chi cerca di combattere a suon di logica istinti atavici e pregiudizi assorbiti col latte materno in fondo non ci riesce, e la paura del "diverso" serve a ottenere consensi elettorali, qui come in altri stati. Gay, stranieri e donne (in quest'ordine di importanza) sono la "bestia nera" di tanti, e i politicanti da strapazzo ci marciano, eccome se ci marciano.

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    1. Certo che ci marciano: voti facili!
      La sicurezza di una poltrona a vita.

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  6. Clandestini rispediti al mittente? Ma quando mai? Viene effettivamente allontanato dall'Italia circa un terzo degli individui presenti nei Cie.
    Sugli sbarchi, la politica di accoglienza indiscriminata penso che sia del tutto insostenibile: l'Italia non può farsi carico delle migrazioni per guerre o fame dell'intero continente africano o del Medio Oriente, sostenere il contrario è pura follia o demagogia degna della Boldrini.

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    1. Forse perché gli altri due terzi sono effettivamente profughi?
      Questa eventualità non ti ha sfiorato il cervellino?

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    2. No, cervellone, è che di rado gli espulsi vengono allontanati coattivamente, in quanto di solito viene loro semplicemente intimato di lasciare il territorio nazionale, cosa che ovviamente non fanno. La polizia ferma continuamente gente anche pluripregiudicata che non ha ottemperato al provvedimento di espulsione.

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    3. Peccato che fra i morti del naufragio di cui tanto si è parlato ci fosse uno che era stato respinto 3 volte e faceva il quarto viaggio...
      Cos'è, gli piaceva farsi il viaggio e andava e veniva?

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  7. La xenofobia è molto diffusa qui in italia e in grecia ormai è a livelli over leghisti, chissà perché nei periodi di crisi la gente se la rifà sempre sui più deboli della situazione.

    ps: non trovi offensivo definire un clandestino delinquente? Se non ha importato niente di illegale è semplicemente uno status sociale.

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    1. Per il solito problema che quando qualcosa va male la colpa è degli altri. Sono stato bocciato a un esame? È il prof stronzo, non io che non ho studiato.
      Idem per lo Stato: c'è una crisi profonda? È colpa dello straniero che ci invade e ci ruba il lavoro e le donne! Mica dell'italiano abituato a grattarsi e a vivere alle spalle dello Stato...

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