sabato 4 maggio 2013

Mentalità italiana: web e pirateria

Sembrerebbe un off topic ma non lo è, perchè si tratta comunque di comportamenti e mentalità dalla profonda e radicata idiozia e irrazionalità: il rapporto malato degli italiani con i soldi.
Gli italiani sono veramente una besta molto complicata da capire, e hanno dei comportamenti difficilmente comprensibili ma decisamente distruttivi. Se l'italia è il terzo mondo lo dobbiamo sicuramente a questo, e vediamo quali sono le stronzate peggiori:

Non faccio una classifica, perchè sono tutte cazzate dalla gravità eguale.

Il web e il fare i conti in tasca:
Ci avevo fatto un video sopra, ma a quanto pare nessuno lo ha cagato.
Tutti sappiamo cosa sono i blog, del resto questo ne è un esempio, e tutti sappiamo che ci sono dei modi per monetizzare il traffico che arriva ad esso. In generale qualsiasi sito web è monetizzabile, in teoria...
 Ma se in italia, la repubblica dei piteci (cit Lambrenedetto), un blogger chiede consigli su come "pagare il costo di hosting" e poco più, negli Stati Uniti i blog hanno creato milioni di posti di lavoro...


Perchè questa differenza? La differenza è di mentalità. In italia ci sono 60 milioni di abitanti, e aggiungiamo qualche altro centinaio di migliaio dal canton ticino, vaticano e San Marino. Ci sarebbe una buona base di persone disposte a leggere un sito web, mi pare che di internauti francesi ce ne siano 50 milioni.
Invece no. siamo di fronte ad una analfabetizzazione assurda. Questo gambizza tutto il web e l'economia, perchè appunto ci si è fossilizzati su un qualcosa che è vecchio di decine di anni e non si cambia nulla.
Se la gente iniziasse a navigare e comprare sul web (cosa che fa molto raramente) si verrebbero a creare moltissimi posti di lavoro, molti lavoratori autonomi e si andrebbe a intaccare la ricchezza che possiedono il 10% degli abitanti italiani (che hanno in mano il 90% della ricchezza).

Questo significherebbe ridistribuire la ricchezza facendo girare molto meglio l'economia.
I paesi nordici, i più ricchi d'Europa, hanno una distribuzione della ricchezza molto più omogenea dell'italia, e questo è stato studiato dagli economisti (come Prodi, ma gli italioti del cazzo ci sputano sopra senza neanche sapere il perchè) come concausa del benessere o malessere di un paese.

A parte questo c'è il problema del "te lo metto in culo". Gli italiani devono sempre e comunque metterlo in culo agli altri, anche se alla fine vengono danneggiati.
Come dicevo prima, nel web italiano se riesci a tirare su 400 euro al mese (poi devi togliere le spese) sei un miracolato, questo perchè non c'è coesione, e si tende a sabotare il web stesso!
Ci sono webmaster che prendono e distruggono un intero sito web perchè l'autore gli da fastidio: un mio amico, Ferruccio Gianola, è stato bannato da Adsense perchè qualche stronzo in piena crisi italiota lo ha sabotato. Perchè? Invidioso dei risultati che stava ottenendo... il risultato è che ora blogga senza mettersi in tasca un centesimo.

Sembra una cosa che non c'entra con l'argomento? Invece no, c'entra eccome: se stesse guadagnando bene dalla sua attività probabilmente reinvestirebbe dei soldi per farsi pubblicità, mettere su piccoli premi per i lettori e così via (questo riguardo tutti i blogger, sia inteso) facendo circolare più denaro.
Moltiplichiamo la cosa a centinaia di migliaia di persone... voilà, ecco un mercato milionario in cui investire soldi! Più soldi circolano più ne guadagnano quelli che ci lavorano, più c'è possibilità più gente ci si tuffa con i suoi investimenti. E' un circolo virtuoso, che ha si una fine, ma genera molta ricchezza: posti di lavoro in primis.

Invece ci troviamo in un mondo in cui delle teste di cazzo ti fanno bannare dai circuiti pubblicitari migliori distruggendo almeno il 33% di possibilità di guadagnare (se non il 100%), ti mettono i bastoni fra le ruote nei social dove hai investito tempo e denaro per tirare su degli iscritti (il mio caso), e tendono a isolarsi senza far fiorire la comunità web, o peggio sputano merda a destra e a manca facendo apparire i blogger come dei vili e avidi esseri abietti e amorali.

E' il caso di un certo "Santoro", che mi pare sia giornalista, che ha aspramente criticato noi blogger (me compreso) perchè abbiamo fatto quelle che lui definisce delle "marchette". Questo perchè ho pubblicato un post sponsorizzato per tirare su pochi euro, tassati al 20% in modo illegittimo, in cui parlavo semplicemente di alcuni servizi o promozioni (e come detto nel video ho rifiutato di parlare di casinò e gioco d'azzardo, per cui nulla di scandaloso, anzi).

In generale se un blogger mette su un ebook a pagamento si scatena la shitstorm, se mette un pulsante delle donazioni si scatena la polemica, qualsiasi cosa faccia che coinvolge il denaro c'è sempre lo stronzo pezzente invidioso che deve tirare su un polverone di merda secca. Ma andare a fanculo no?
Dietro il blog ci sta del lavoro, molto lavoro. Il mio blog fa poche visite, ma quelle 500-600 o anche 800 hanno dietro tantissime ore di lavoro: prima di tutto ho dovuto fare due casini per sistemarlo con l'html, poi per farlo conoscere ai motori di ricerca con posizionamenti decenti, poi fare linkbuilding, poi farlo conoscere... e questo non si ferma mai, è una cosa che devi fare sempre e comunque. Oltre al fatto che per scrivere un post ci vuole del tempo.
Sono tantissime ore perse, che potrei impiegare a farmi i cazzi miei ma uso per cercare di fare un servizio utile (sbufalare le stronzate o far risparmiare soldi a gente in difficoltà), e il ringraziamento molto spesso è tradotto in insulti, minacce di morte, diffamazione (mi danno dell'evasore...) e come detto prima sabotaggi.
Qualche tempo fa Alessandro Madeddu mi ha indicato una pagina molto interessante: come ripagare il lavoro creativo, in cui l'autore lamentava appunto la mancanza di supporto verso i blogger: nessun click sui pulsanti di voto google plus e facebook, nessuna condivisione, niente di niente nonostante ci siano dietro parecchie ore di lavoro.

Conosco persone molto capaci e che fanno un traffico molto elevato con i loro siti che non guadagnano quasi nulla perchè altrimenti i loro lettori inizierebbero a rompere i coglioni sui loro guadagni. Ma che cosa cazzo ve ne frega se uno guadagna dal PROPRIO LAVORO porca puttana sifilitica!?

Ma il web non è l'unica vittima di sta mentalità di merda tutta italiota del cazzo: c'è gente che vorrebbe costringere dottori e medici a lavorare gratis, perchè devono farlo "per passione e compassione". Io a sta gente del cazzo la manderei a lavorare in miniera, gratis perchè devono farlo per passione e compassione...


E veniamo al altro problema: la pirateria & co.
Ci stanno dei dementi che piratano il mondo: musica, film, giochi, serie tv e qualsiasi altra cosa pur di non cacciare un centesimo. Non sto li a dire il danno economico generale, ma voglio sottolineare quanto sono dementi gli italiani: se uno compra un Mp3 a un euro il coglionazzo piratatore "per princippio!!!!111 eeeeeeehhhh hurr durr" lo prende per il culo dicendo che ha buttato i soldi nel cesso, peccato che tale imbecille sia solito andare agli happy hour di staminchia a farsi fottere 5 euro a "drink" annacquato nell'acqua di fogna e si ubriaca ogni sera...

Ragazzi miei, perchè buttate un fottio di soldi nel cesso per cazzate inutili e che vanno via dopo mezzo secondo e vi rifiutate di pagare un qualcosa che vi costa meno e vi resta in mano per sempre?


Cosa cazzo hanno in testa questi? Cosa c'è che non va in sto paese del cazzo per cui pare che tutti si comportino come ritardati cerebrolesi idioti e con la bava alla bocca?

Io ho buttato la pietra: Qualcuno ha delle opinioni?

31 commenti:

  1. Io lo ammetto, senza mezzi termini, ogni tanto pira"cough"to qualche album musicale o film/anime. Però, a differenza di come fanno tante persone, se quell'album/film/anime mi è piaciuto tanto, poi io vado giustamente a comprarlo, sia per rispetto verso l'autore che per tutti quelli che ci hanno lavorato sopra. Poi, beh, il fatto che non ho tantissimi soldi da spendere "come mi pare" e che quindi pira"cough"to di più e compro di meno, questo è un'altro discorso...

    Però straquoto quella tua frase:
    "Ragazzi miei, perchè buttate un fottio di soldi nel cesso per cazzate inutili e che vanno via dopo mezzo secondo e vi rifiutate di pagare un qualcosa che vi costa meno e vi resta in mano per sempre?"
    Se mio fratello maggiore ragionasse in questa maniera (dato che fa l'esatto opposto), non oso immaginare quanta bella roba potremmo comprare e condividere insieme. Ma a questo punto subentra un altro problema: il fatto che lui polverizza tutto quello che tocca! XD

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    1. Ne conosco un paio che distruggono tutto...

      Ammetto anche io di aver cough cough qualcosa, ma sinceramente ormai con il digital delivery è una stronzata.
      Trovi giochi in humble bundle a 50 centesimi (ho preso sainst row the third a quel prezzo, forse un euro) oppure su steam a 2,5 o 5 euro (e fanno i saldi almeno 4 volte l'anno, con promozioni ogni settimana).

      Ormai piratare musica e giochi è appunto da dementi (tranne nel caso di EA... ma è un discorso a parte) e sinceramente fuori ogni logica.

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    2. Nah, lo so che in digital delivery tutto costa tipo l'80% in meno, ma io preferisco sempre e comunque comprare gli album e i giochi a scatola chiusa, fisici insomma. Averli sulle proprie mani, riuscire a toccarli e tastarli, quasi come se fossero delle tette, ti da una soddisfazione che col digital delivery te la sogni proprio. Questo è ovviamente come la penso io. Se a qualcuno gliene frega un cazzo di avere i prodotti fisici e si accontenta delle copie digitali, buon per lui.

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    3. Alla fine diventano ingombranti...
      E poi con i saldi di Steam con 50 euro ti porti a casa 20 giochi, invece di uno solo, e non occupano spazio

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    4. Se si tratta di giochi che posso fare a meno di comprarli in supporto fisico, in quel caso va bene. Ma gli album preferisco sempre e comunque comprarli fisici, soprattutto quando conviene.

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    5. La penso esattamente come Davide, anch'io scarico per "prova" e poi, se penso che ne valga la pena, compro. Se un prodotto non mi piace, ad esempio un videogioco (visto che siamo in tema), non lo finisco neanche: lo cancello dal pc e tanti saluti XD

      Poi beh sono una collezionista, se un gioco o un album mi piacciono devo assolutamente avere il cd. Ah, condivido l'odio per la EA.

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  2. Cosa cazzo hanno in testa questi? Cosa c'è che non va in sto paese del cazzo per cui pare che tutti si comportino come ritardati cerebrolesi idioti e con la bava alla bocca?

    Questo tema è stato affrontato parecchio tempo fa da noi cervelli in fuga che viviamo all'estero e siamo giunti ad una conclusione plausibile: http://programmingzen.com/2011/11/10/the-real-reason-italy-sucks-at-the-startup-game/

    In soldoni, è colpa del pesante cinismo / fatalismo che ogni Italiano medio si porta dietro a causa dell'imprinting delle generazioni precedenti. Bada bene, caro PalleQuadre, l'articolo di Cangiano precedentemente linkato mostra solo le cause di questo fenomeno, perché al momento... soluzioni non ce ne sono e mai ne esisteranno fin tanto che l'Italiano medio non prende coscienza di tale problema.

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    1. Nell'articolo che mi hai linkato c'è un'immagine bellissima che userò nella pagina facebook, quella sulle influenze esterne che influenzano successo o fallimento.

      L'unica soluzione sarebbe rieducare gli italiani, ma la vedo difficile.
      O stanno ad aspettare che qualche vecchio li includa nell'enclave dei raccomandati e inetti sperando di beneficiare di sto sistema marcio o stanno ad affossare gli altri che cercano di combinare qualcosa.

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  3. E' il vergognoso modo di comportarsi della gente. Ma non è solo un problema Italiano. Vedi file di squattrinati che spendono fortune per l'ultima stronzata di moda ma si scandalizzano se uno dopo anni di sacrificio si permette di pretendere un compenso. E' tutto molto bello il mondo itopico del baratto che qualche genio si prefigura, purtroppo/perfortuna il baratto lo abbiamo lasciato migliaia di anni fà. Nonostante tutto anche il baratto è una forma di commercio e non esiste che un essere umano investe del tempo non per passione o per hobby senza che sia giustamente retribuito. Perchè questo non accade nei bloggher? Semplice perchè internet ci è caduto in mano da pochi anni e la figura del bloggher è associata ad un borderline nel migliore dei casi (purtroppo) da buona parte degli internauti. Presto le cose cambieranno siate fiduciosi e sarete riconosciuti sia socialmente sia economicamente per il vostro immenso lavoro.

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    1. Per barattare una cosa ne serve un'altra, ed entrambi gli oggetti hanno dietro tantissimo lavoro, specialmente se artigianali.
      E' questo che non capisco: perchè complicare le cose se i soldi hanno reso tutto molto più semplice?

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    2. E' il punto fondamentale che solo gli idioti non hanno ancora capito. Con i soldi si è semplificato molto tutto l'aspetto commerciale ed economico che gira tutto intorno a noi. Loro fanno fatica a capirlo forse perchè non hanno idea di cosa significa guadagnare i soldi che anche loro spendono.

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  4. Penso che la verità stia nel mezzo.

    In Italia c'è la legge che dice che un artista, dopo 90 anni dalla sua morte, non abbia più il copyright su di essa (ovviamente non mi riferisco al morto ma ai discendenti) però se scarichi o trasmetti della musica di Mozart devi pagare, mi chiedo perchè.

    Io ho scaricato piratamente alcuni brani di De André inediti perché avendo già tutti i suoi album non mi sembrava giusto spenderne altrettanti per avere gli inediti spalmati nelle raccolte.

    Son convinto che scaricare roba moderna sia veramente esagerato e penoso ma la roba vecchia o un inedito su tutta una collezione originale penso siano passabili.



    Per quanto riguarda guadagnare i soldi tramite la Rete non posso che approvare ciò che è stato detto.

    Tanto per iniziare in Italia siamo scesi così in basso da ritenere fuorilegge guadagnarsi i soldi, e di conseguenza il pane che è l'uso primario che si fa del denaro per chi lo avesse dimenticato, con le proprie capacità? Magari poi, sotto-sotto, invidiando il blogger che è apprezzato e guadagna perché piace senza rubare o pretendere niente a nessuno.

    Quel che non mi capacito è come Adsense (lo tengo maiuscolo per ora) si abbassi a cancellare (o interdire, non so come si dice) un blogger per via di segnalazioni senza constatare se sono fondate o no. Comunque mi spiace e sono solidale con Gianola per l'ingiustizia ricevuta.

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    1. Pare che la cosa sia combiata, comunque in precedenza si veniva bannati per via di una faccia di culo con troppo tempo libero che si mette a fare clickbombing. Non si tratta di segnalazioni, ma proprio di mettersi di persona per far bannare un blogger.

      Bhè il singolo brano magari lo puoi trovare da solo a pochi centesimi online, comuqnue li si tratta di un tentativo miserabile di guadagnare due volte su qualcosa, inserendo un misero brano inedito su 15 (o quanti sono)

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  5. Devo ammettere che qualche serie tv la guardo sul pc, ma non perché non voglio spendere soldi, ho anche l'abbonamento a sky, ma perché in Italia 1) non fanno le serie tv più belle, e soprattutto come piacciono a me in lingua originale sottotitolate 2) se le passano le danno con 2 anni di ritardo.

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    1. Guardare qualche serie televisiva alla fine non è un danno enorme, il problema si presenta quando non si paga mai niente con la scusa della "questione di principio" che si sono inventati dei dementi.
      Se una cosa costa poco la compro, ho una qualità migliore fra l'altro

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    2. Qualche serie tv moltiplicata per qualche milione fa un bel danno, altrochè. Cmq non sono ipocrita, anche io mi sono visto praticamente tutte le serie nip\tuck in streaming.

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    3. Si e no...
      L'economia funziona così: se uno non lo può comprare non lo può comprare, non puoi valutarlo come danno anche se ha desiderato guardarlo.
      Se uno non compra una serie tv ma la guarda in streaming al 80% è perchè non può permetterselo, quindi il danno è relativo solo nel caso quel 20% potrebbe pagare ma non lo fa "per principio", e sono proprio i cazzoni che ho criticato nel post

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  6. L'autore del post sul "lavoro creativo" sono io ;)
    Ovviamente concordo con tutto ciò che fai notare in questo tuo articolo.
    Quando ho messo il tasto "donate", dei miei circa 900 lettori se ne sono palesati sì e no 20.
    I miei ebook gratuiti li scaricano in media 4000 persone, quelli che ho venuto all'esorbitante prezzo di 1.99 euro hanno totalizzato in media 60 venduti a titolo.
    Come se non bastasse c'è chi mi ha chiamato barbone, pezzente, scribacchino di merda, presuntuoso etc.

    Conta che aggiorno il blog 355 giorni all'anno (nella sola settimana di Ferragosto alterno un giorno sì e un giorno no), e spesso e volentieri posto lunghi dossier che richiedono ore di documentazione.
    Case editrici e magazine mi chiedono articoli e recensioni. Però ogni qual volta ventilo l'idea di poter scrivere articoli (non recensioni!) su retribuzione, se ne vanno spesso senza nemmeno più rispondere.

    La mia conclusione, semplice, schietta e barbara: viviamo in un paese di merda.

    PS: A New York ho visto e conosciuto blogger praticamente di ogni genere/argomento che svolgevano questa professione come lavoro primario. Qui praticamente siamo fermi all'età della pietra.

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    1. Io direi che i barboni e pezzenti sono quei sacchi di merda (scusa il francesismo) che non vogliono pagare neanche 2 cazzo di euro per qualcosa che ha richiesto lavoro e impegno.

      In Francia ci sono blogger stipendiati 200 euro mensili più una quota pubblicitaria generata dai loro articoli. Nonostante facciano la fame in confronto ai statunitensi sono comunque mille anni avanti a noi.

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  7. A titolo documentario: negli USA, un blogger che decida di fare del proprio blogging un lavoro, di solito riesce a incassare - fra donazioni, click su link pubblicitari e vendita di spin-off (ebook, etc) - dai 30.000 ai 50.000 dollari l'anno. Il tutto perfettamente regolare - pagano le loro tasse, hanno il loro conto in banca...
    Questo senza considerare le blog-star che sviluppano introiti molto più elevati.
    Persone che non ci si impegnano a tempo pieno, incassano comunque a sufficienza per pagarsi domini e campagne pubblicitarie su Facebook, per fare concorsi a premi e give-away, e togliersi qualche sfizio.
    Non mi risulta che nessuno abbia mai definito costoro dei barboni, o che li abbia accusati di prostituzione perché hanno il pulsante PayPal per le donazioni.
    Né mi risulta che negli USA (o altrove nel mondo) si sia tentato di istituire un albo professionale dei blogger, per distinguere i "professionisti" dai "dilettanti", e negare a questi ultimi il diritto non solo alla retribuzione ma anche semplicemente alla dignità di persone che fanno un lavoro col proprio cervello (da noi invece questa specie di albo si sta tentando di crearlo - ridicolo, eh?)
    Spesso mi interrogo sull'origine di questa mentalità tutta italiana del "Ma allora ci vuoi guadagnare!"
    Crediamo che tutto ci sia dovuto, e che guadagnare sia sbagliato (per gli altri).

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    1. Guarda ho visto gente vantarsi di cancellare dai link la parte referal per "evitare che lo stronzo guadagni alle mie spalle", oppure vedono qualcosa che gli piace nei banner ma preferiscono googlarlo e perdere tempo piuttosto che "regalare soldi a quello stronzo", come se da tali cose gliene uscisse qualcosa di tasca.

      Non so da dove viene, sinceramente mi pare una cosa molto stupida pretendere che tutti lavorino gratuitamente...
      Poi però si lamentano che 800 euro al mese non gli bastano e vogliono di più.
      Loro si e gli altri no. Fuori da ogni logica

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  8. io visito assiduamente questo ed altri blog perchè apprezzo la schiettezza con cui vengono esposte posizioni sulle quali mi sento concorde e pensare "lovedi che non sono l'unico stronzo...", ora che chi spende il suo tempo per esporre le proprie idee ed opinioni guadagni o meno dalla mia visita non mi tocca affatto e non vedo perchè dovrebbe interessarmi, certo se pallequadre cominciasse a postare foto di gattini pucciosi per fare più click non ci verrei più ma non riesco a comprendere la logica secondo la quale ci si dovrebbe interessare ai guadagni di un blogger.

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    1. E' una cosa che non capisco neanche io...
      Io qui non ho messo un pulsante per le donazioni, perchè alla fine a parte qualche pezzo particolarmente originale (hunza e colture in vitro, forse) non è che sto facendo chissà cosa.
      Ma se qualcuno fornisce un servizio utile e ti cambia veramente tanto il modo di fare non vedo perchè dare del "barbone" a chi ha lavorato e ti sta aiutando.

      Completamente fuori da ogni logica

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  9. Ne so poco del discorso guadagni sul web, anche se cmq la cosa mi interessa. Ci sono troppe promesse facili. Però siccome che per posizionare bene la pubblicità ci vuole un paio di occhi, allora, dopo un po' mi scazzo perché pagare il grafico che mi sistema gli adsense sulla pagina mi costa di più che non i pochi spiccioli che prendo.
    Per la pirateria, la cosa mi fa incazzare abbastanza, anche perché un ebook o una canzone o un film adesso hanno prezzi assolutamente irrisori, nei vari store apple google amazon e soci.
    Io l'unico caso in cui la giustifico, la pirateria, è quando si tratta di software che costano tanto e di cui la persona non ne può fare a meno per poter usare il computer
    guarda qui
    www.subvisionmilano.com
    jaws per windows
    guarda il prezzo
    e dimmi se non è criminale
    poi gli aggiornamenti. dopo i 3 gratuiti hai 300 euro di aggiornamento. Non cumulativo. Se usufruisci delle agevolazioni asl per avere il software senza pagare o pagando meno, per i prossimi sei anni non puoi più usare tali agevolazioni. Che significa? Che in sei anni possono uscire cosa... sei aggiornamenti software, il che poi contandoci, ti viene più di 1000 euro solo di aggiornamento. Quando magari vorresti aggiornarti il software ma usufruire dell'agevolazione per comprarti qualcos'altro.
    Per cui cosa succede: compri un computer da 500 euro e ne devi spendere altri 1300 di software. "tu non ci vedi hai bisogno di me quindi paghi"
    OK OK c'è quello gratuito www.nvda.it
    ma non è la stessa cosa
    per certi lavori e certe soluzioni non basta.
    Io personalmente ho scelto un'altra strada: SONO PASSATA A MAC e gli stessi soldi, 1300 euro, li ho dati ad apple per una macchina CHE GIA' PARLA DALL'INIZIO e che mi danno un'assistenza ottima.
    Ma non tutti hanno la stessa capacità le stesse potenzialità di informarsi; poi c'è comunque da dire che se pirati jaws for windows, sei comunque legato perché, devi aspettare che riescano a sbloccare l'aggiornamento
    e non è detto che succeda, perché le aziende produttrici cercano sempre di correre dietro. il gioco delle guardie e ladri, invece di investire in ricerca e sviluppo giustificando i prezzi alti, fanno prodotti che valgono comunque meno di quel che costano e corrono dietro a chi cracca senza sapere che uno cracca solo perché ha bisogno del software

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    1. Io mi domando quanto cazzo possa essere difficile programmare roba simile per farla pagare così tanto... contanto pure che Apple lo implementa di base nei suoi apparecchi. Ok, costa molto più della concorrenza, ma dubito che sia per via di quella implementazione.

      Comunque si, posso capire il ragazzino senza soldi o il disoccupato. Ma sinceramente vedere gentaglia che ogni giorno si trinca 100 euro a bar o pub e poi cracca qualche puttanata da massimo 10 euro mi fa incazzare. Ma seriamente... hanno soldi da buttare nel cesso ma non pagano qualche euro "per questione di principio".

      Proprio una mentalità da dementi. Ho sentito che c'è gente che cracca whats'app. Settantacinque cazzo di centesimi L'ANNO, neanche un centesimo al giorno, proprio uno sputo, e viene craccato.

      Ecco, questo si che è essere spilorci pezzenti e pidocchiosi

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  10. Caro Palle...il discorso dei blog non fà una piega ma credo che ci siano 2 cose molto importanti.
    1) L'E-commerce in Italia è abbastanza bisastrato...molti non comprano per paura di essere truffati,per vengono truffati non tutelandosi loro stessi...per fare un esempio la maggior parte sono ancorati alla Postepay dove il pagamento và a "fiducia"(senza che faccio il discorso su questa prepagata conosciamo i pregi e i difetti,così come la Paypal dove vieni rimborsato solo se compri su Ebay o Amazon ).
    2)La pirateria lo sappiamo che fà comodo a tutti e che ci nascondiamo nei paladini della giustizia...ma cazzo con Steam e siti come G2Play e altro i giochi
    te li buttano dietro per pochi soldi con tutte le offerte.Il fatto sta nell'informarsi e non fossilizarsi

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    1. Alla fine il metodo di pagamento conta poco, se compri in negozi seri e onesti non prendi mai nessuna fregatura. Il fatto è che sono convinti che tutti i siti siano truffe assurde.

      Ci sono, ma li individui subito.

      Su steam trovi giochi a 2,50 euro, e oltre a quello ci sono gli "Humble bundle" dove paghi una cazzata e ti becchi un fottio di giochi.
      Ormai la pirateria è da dementi, tranne in rari casi in cui i prezzi sono veramente troppo alti

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  11. mah, considerato che ascolto musica nazi [ per la maggiore ] i dischi li scarico mica glieli do i soldi a sti merda
    poi per il resto son d'accordo. magari scarico il pdf. di un libro ad esempio, se mi piace, lo compro, idem per dischi e cinema.

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  12. Per me i blogger non dovrebbero ne avere partita iva e ne pagare tasse anche se usano cose come adsense. L' Italia ha veramente delle leggi del cazzo. Come si può tassare qualcosa che praticamente non ha entrate o ne ha pochissime? Da bomba atomica a Palazzo Chigi...

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    1. Il fatto è che non si è fatta nessuna legge a riguardo, e si applicano leggi che non c'entrano una minchia, come quella del lavoro continuato o sporadico.

      E credo passeranno decine di anni prima che questi faranno qualcosa, conta che l'italia è ferma a 30 anni fa in TUTTO

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  13. Conta anche che in molti posti non c'è neanche l'ADSL

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