sabato 2 marzo 2013

Le balle sull'uscita dall'euro

Mi è stato chiesto varie volte di scrivere nuovamente sulle vaccate dell'uscita dall'euro, e colgo l'occasione per scrivere nuovamente riguardo il FMI e il MES, meccanismi tanto osteggiati dai complottisti (ma quelli osteggiano pure l'ente di pulizia delle fogne in quanto statale e quindi parte del gombloddo del NWO).
La leggenda becera del web vuole l'euro come un danno, e FMI e MES come costi inutili:

L'euro:
Ho trovato diversi siti in cui si sono presi i dati di tutti i paesi europei dall'entrata dell'euro ad oggi e sono stati appioppati in toto alla moneta unica.

Allora, queste analisi è una cagata di proporzioni animalesche. Non si possono fare "analisi" del genere, sono dati inutili, falsati e chiaramente faziosi.

INFLAZIONE: senza tenere conto del fatto che con il boom industriale della Cina e di altri paesi emergenti la domanda di petrolio è praticamente raddoppiata facendo salire i prezzi a livelli assurdi, e questo ha fatto salire l'inflazione in tutto il mondo. Ma le nazioni meno efficienti sotto il profilo energetico hanno sofferto di più.
In mezzo ovviamente ci stà l'italia: maggior parte del trasporto merci su gomma, produzione elettrica locale inesistente se non da combustibili fossili (petrolio) o gas, le case più arretrate e costruite male al mondo con dispersioni energetiche incredibili. In pratica l'italia consuma male il petrolio, sia nelle quantità che nelle modalità, e l'aumento del prezzo di questo influisce su tutti i prezzi.
E grazie al cazzo allora che c'è stata un'inflazione bestiale in questo periodo, che ha colpito molto meno i paesi del nord Europa compresa la Germania!
Ma come minchia si fa a prendere i dati dell'inflazione dei paesi dell'euro e appiopparli interamente alla moneta unica? Ma bisogna essere veramente rincoglioniti porca puttana!
Come se adesso uno, volendo screditare l'attività fisica, prende il caso di un obeso di 200 kili che ha vissuto 10 anni ingozzandosi di patatine fritte e hamburger in quantità inumane e poi è morto d'infarto appena ha fatto 100 metri di corsa per dimagrire, "finchè non ha fatto attività fisica stava bene, sono bastati 100 metri di corsa per ucciderlo".
Questo si chiama manipolazione dei dati, cari i miei coglionazzi "esperti economici" di sta ceppa di minchia!
Ovviamente la malagestione dell'euro in italia non conta. No, arrotondare in continuazione i prezzi di 30 centesimi ogni due giorni non è niente, è colpa della Germania!1!!

Export:
L'export è calato. Da quando c'è l'euro solo la Germania ha aumentato le esportazioni.
I fuffari dicono "dello stesso tanto che hanno perso Francia, Spagna e italia", volendo sottolineare la loro convinzione che i tedeschi "ci anno derubbato!1!!1!"
Sarà che, poveri minchioni rampanti, c'è stato il già citato boom Cinese, in cui hanno iniziato a produrre da sè e a vendere per i cazzi loro?
Sarà che i prodotti italiani fanno cagare il cazzo e quelli cinesi li superano sia in qualità che in prezzi?
Sarà che la Germania è sempre stata fortissima industrialmente e invece di andare al risparmio, come hanno fatto gli altri mentecatti bastardi, hanno puntato sulla qualità e sull'originalità?
Come producevano le aziende italiane? Sono decenni che sento di aziende che dismettono per andare in Cina, o che lasciano giusto pochi lavoratori in italia ma il resto in Cina così cuciscono i bottoni e ci mettono il marchio "made in italy" sopra per venderlo a prezzi stratosferici.
Che cazzo esporti questa merda se poi la merce cinese non solo è uguale, ma costa 100 volte meno?
Ma ovviamente è colpa dell'euro e della Germania!
Perchè l'italia è grande! Non solo ha risposto all'arrivo delle merci cinesi con il precariato, con l'abbassamento dei salari e l'abbassamento della qualità dei prodotti (materiali comprati in Cina, ma quelli scadenti delle fabbriche dozzinali), ma ha anche avuto la geniale idea di porre i dazi doganali sui prodotti cinesi!
I cinesi ora sono dei grandi clienti del vero made in italy: vini e vestiario. Ponendo i dazi doganali questi minchioni coglioni raccomandanti e incapaci di industriali del cazzo hanno scavato la loro fossa, bloccando le esportazioni verso la Cina.
Meno male che ci ha pensato Prodi, che ha organizzato un meeting fra centinaia di imprenditori italiani per far conoscere le merci in Cina. Ah ma Prodi è cattivo, ride sempre ed è noioso
Poco importa se ha fatto grandi cose per il paese, poco importa se i cinesi comprano tantissimi prodotti italiani, diamogli contro a lui e all'euro!1!

Coglioni.

Disoccupazione:
La disoccupazione è cresciuta, tranne in Germania.
Colpa dell'euro dicono le teste di cazzo.
Io direi colpa vostra, coglioncelli!
Come detto prima sti mentecatti hanno preferito puntare sul precariato, sull'abbassamento degli stipendi e sull'abbassamento della qualità del prodotto lasciando il prezzo invariato.
Cosa significa questo? Più guadagni (sul breve termine ovviamente) per gli "imprenditori" e distruzione totale dell'economia interna.
Cosa comporta una generazione intera di precari malpagati? Nessuna fiducia per il futuro, nessun mutuo, nessun acquisto di case, consumi ridotti al lumicino sperando di mettere via qualcosa.
Con i consumi bassi molti hanno venduto meno, vendendo meno hanno dovuto diminuire la produzione/acquisto, meno produzione/circolo di merci richiedono meno dipendenti, i nuovi licenziati diminuiscono i consumi. E da capo. Si chiama circolo vizioso delle crisi.
Che hanno fatto in Germania?
Hanno incentivato la produzione! Ma non schiavizzando i poveri operai con 3 ore di straordinario fissi al giorno tassati fino al culo e con salari di merda, ma con salari anche doppi rispetto ai nostri e con premi di produzione. Se non ricordo male la Volkswagen ha dato un premio di produzione di 7000 euro ai suoi dipendenti (a ognuno eh). Cosa comporta questa cosa?
Dipendenti grati all'azienda, felici, freschi e incentivati a produrre di più. Magari arrivano a casa un po' più stanchi, ma una bella dormita li fa rinascere.
L'operaio italiano? Stanco, stressto, disperato, costretto a lavorare 12 ore al giorno e non dorme la notte perchè paga 600 euro di rate e lo stipendio è di 800 euro.
Chi produce di più? Chi può fare costi inferiori? L'italia che produce 10 o la Germania che produce 50 (lasciando perdere la qualità del prodotto).
No però è più facile additare la Germania eh, perchè il problema è la moneta unica che li ha avvantaggiati!1!

Decisioni:
La frase che si sente più spesso è "decidono Germania e Francia, l'italia non conta niente gnè gnè gnè andiamo via che piangono!11!".
Allora, proviamo a farla semplice: Stiamo in un piccolo condominio, ognuno è legato agli altri condomini, volenti o nolenti. Ci stanno tre condomini al piano terra: italia, Spagna e Grecia. Gli altri stanno ai piani superiori. Dopo anni di sperpero di denaro i tre appartamenti al piano terra sono ridotti in rovina, e non possono restaurare niente perchè non hanno soldi. Il palazzo rischia di crollare, e per questo nessuno da più un euro agli abitanti del condominio, specialmente i disgraziati del pian terreno. I condomini del piano superiore quindi si trovano in crisi e con il rischio di cascare a terra per colpa di quei disgraziati, allora si mettono d'accordo, specialmente quelli che hanno più da perdere dal crollo, Francia e Germania, e bacchettano quei paesi per fare in modo che sistemino le loro finanze e ristrutturino gli appartamenti. Ora, quanto diritto ha l'italia di dettare legge se il casino, la crisi, la perdita di denaro di tutto il condominio è stata causata dalle sue troiate e quelle della Grecia?
 Ecco, invece del condominio c'è l'unione europea, al posto degli appartamenti gli stati.
Se uno fa casino mettendo nella merda gli altri ha forse il diritto di dire "no, questa situazione la gestisco da me!"? Scherzi? Mica sono coglione, se fino ad ora ha fatto porcate quello continuerà a farle se non lo controllo. Questo ragionamento equivale al lasciare un rapinatore assassino libero perchè "deve amministrare da solo la sua delinquenza!1".
Fra l'altro l'UE ha imposto dei paletti, ma non ha imposto il metodo con cui arrivarci, per cui una certa libertà di movimento c'è. Fino a quando gli italiani del cazzo non faranno l'ennesima porcata (come votare di nuovo berlusconi ad esempio) per farsi commissariare.
Coglioni è troppo poco...

Solo una leggera svalutazione:
I minchioni "economisti" del web dicono che passare alla lira causerebbe solo una svalutazione del 25% della moneta, facilmente ammortizzabile.
Prima di tutto è una troiata stratosferica, se perdi il 25% di ricchezza da un giorno all'altro sono cazzi amarissimi.
Fra l'altro non si tiene conto del fatto che la lira, che già non valeva un cazzo impotente, ha perso parecchio valore in confronto all'euro, che da 1 a 1 con il dollaro è passato a 1 a 1,30.
Per cui la svalutazione sarà parecchio peggiore.
Questo significa che il debito di 2000 miliardi di euro potrebbe diventare di 2500 miliardi di euro.
Però così è meglio! Pagheremo pure interessi maggiori perchè la fiducia in uno staterello isolato governato da buffoni e con una economia in forte depressione sarà praticamente inesistente.
Però è meglio uscire dall'euro! Così riparte l'industria! In che maniera? Non si sa, o meglio non ne hanno idea. L'importante è uscire dall'euro, perchè prima c'era più produzione industriale. Le solite magice fiabe che circolano nel web.

MES e FMI:
Si tratta di due meccanismi che mettono l'eurozona al riparo dalle speculazioni.
La crisi Greca è nata anche per colpa della cattiva coesione e collaborazione fra gli stati (la Germania ha rifiutato gli aiuti alla Grecia, e il buco si è allargato. Stavano in periodo elettorale... elettori di merda) cosa che ha reso l'europa attaccabile.
Ma non hanno attaccato l'euro, che rimaneva e rimane forte, ma i titoli di stato dei paesi.
Cosa hanno fatto allora? Dei fondi comuni dove ogni paese versa una quota di denaro, accumulando così dei fondi che serviranno a salvare gli stati in difficoltà. Se ci fosse stato prima il problema della Grecia sarebbe stato uno scherzo in confronto alla crisi che ci ha colpito, infatti ha trascinato con sè i paesi più deboli (guardacaso l'italia) danneggiando anche i più forti (Germania e Francia).
Si tratta di iniziative ottime, legittime e anzi prese tardivamente. Dovevano farlo prima.
Invece che troviamo? I complottardi bastardi che dicono "ci stanno rubando i soldi!11! siamo in crisi e ci chiedono soldi!11uno11!".
Coglioni... chissà perchè la crisi si è calmata e ora ci si deve solo riprendere (ammesso che la situazione italiana non faccia ripartire il casino.


Insomma, gira e rigira nel web trovi sta merda: teste di minchia che confrontano il prima e il dopo analizzando UN solo fattore, come se l'economia venga influenzata solamente dalla moneta che si usa. Trovi pure quelli che dicono "bisogna uscire perchè ci ha danneggiato" ma poi non spiegano quali sarebbero i meccanismi che porterebbero alla ripresa, e grazie al cazzo.

Non sono andato a vedere le vaccate di altri fuffari famosi, perchè quelli fanno interviste lunghissime del cazzo in cui si farnetica per ore e buona fortuna a smontarle in toto...

38 commenti:

  1. Ma come non lo sai? Il marchio Made in Italy ha proprietà taumaturgiche! Se per dire un tedesco si soffia il naso tu ottieni del banale muco ma se ci metti il marchio Made in Italy diventa la cura per il cancro!

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    1. Sai che c'è gente che lo crede veramente?
      Quando Lambrenedetto mostrava i prodotti tedeschi, che costano la metà che qui (e loro hanno pure stipendi doppi) c'erano centinaia di coglioni che commentavano "si ma vuoi mettere la qqQqqualità del prodotto italiano!?!?!?".

      Come se le mozzarelle blu o inquinate dalla camorra fossero di altissima qualità, oppure i due terzi di verdure e ortaggi importati da chissà dove.
      Che buffoni

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    2. Ma se il made in italy è tanto straordinario, perchè in giro vedo tante Mercedes, BMW, Audi e Volkswagen e così poche fiat e Alfa romeo? A meno che Mercedes e co. non siano fabbricate in Italia, forse me lo hanno tenuto nascosto!

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    3. Il made in italy che tira è quello di qualità, quello costoso: le firme come Valentino (ma che stanno soffrendo comunque), le ferrari, i cibi DOP che non trovi da nessuna parte e i vini.

      Tutto il resto, per la maggior parte, è merda dozzinale venduta a prezzi stratosferici

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    4. Il fatto è che da un lato abbiamo imprenditori che sfruttano ogni occasione per risparmiare (anche sui dipendenti) mentre per molti il lavoro è un diritto, come le ferie e tante cosine belle che vengono con questo, ma non c'è amore per lo stesso, ne spirito di sacrificino, nel mezzo ci sono dei sindacati che non si capisce che fanno, da una parte dicono di lottare per il bene dei lavoratori, dall'altra stringono accordi che penalizzano gli stessi, perchè di meglio non si poteva fare...

      La verità è che l'€uro ci stà salvando, se fossimo con la lira, altro che grecia, saremmo nella cacca fin sopra i capelli.

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  2. alessandro2/3/13 12:45

    http://www.youtube.com/watch?v=KR3KIGKiw0Y

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    1. Questa è un'analisi approfondita delle conseguenze immediate dell'uscita dall'euro

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    2. alessandro2/3/13 15:17

      vorrei mostrarlo a qualche grillino integralista e sentire che risponde

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    3. Deve essere uno spettaccolo vedere la reazione, anche se il riassunto sarà prevedibilissimo: "informati venduto"

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    4. alessandro2/3/13 15:43

      putroppo vedere gente come lui o zingales al posto del cantastorie rimane pura utopia

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    5. Del resto sono tutti laureati con You Tube con master Facebook

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  3. Hai perfettamente espresso l'idea che ho delle cosidette "Svalutazioni competitive".
    Vero venderemmo le nostre merci a prezzi più bassi ma è altrettanto vero che, poveri noi, le materie prime le pagheremmo molto più care.

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    1. Non solo le materie prime, ma anche l'energia stessa.
      L'italia importa tantissima energia dalla Francia, per cui comprandola a prezzi maggiori ci sarà anche quel contraccolpo.
      Fra materie prima, combustibili fossili e energia comprati a carissimo prezzo voglio vedeere dove sta questa benedetta "svalutazione competitiva".

      Fra l'altro vale lo stesso discorso fatto nel post, cioè le merci italiane non sono di qualità altissima e non vendono quasi niente all'estero, perchè ci sono già quelle cinesi che costano 10 volte meno e sono o di stessa qualità o migliori. E le poche cose che esportano sono quel tipo di merci il cui prezzo non importa, perchè si vendono ad una clientela molto ricca.

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    2. Infatti in Norvegia, salvo alcuni vini non ho visto prodotti italiani.
      Ma gli italiani sono stupidi, lasciamoli vivere nelle illusioni, così quando dal terzo mondo passeremo al quarto non soffriranno più di tanto (anzi, i complottisti e i grillini saranno pure contenti).

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    3. Guarda proprio su facebook c'è un invasato convinto che l'italia sia una grandissima esportatrice. E' rimasto a 40 anni fa, quando le eccellenze c'erano ancora. Peccato che oggi non sia rimasto quasi un cazzo

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    4. Facebook non lo frequento più. Avevo una lista amici che avevo accettato più che altro perchè erano disegnatori e pensavo potessero darmi dei consigli nel disegno, poi questi postavano al 99% messaggi comunisti e complottisti.
      Io ho metà famiglia in svizzera (pensa che non sono neppure andati in svizzera per scappare dall'italia, il fatto è che mio nonno è cresciuto in svizzera e si è affezionato a quella terra, così ci è andato a vivere. si passavano le estati in svizzera e si sono fatte tante amicizie svizzere, così ecco le mie cugine trasferirsi in svizzera perchè fidanzate con svizzeri. Solo una è tornata in Italia perchè non le piaceva l'ambiente svizzero.

      Io spero di riuscire a lasciare l'italia senza andare troppo lontano dall'europa (il paese comunque non l'ho ancora deciso, andrei a colpo sicuro in svizzera perchè la conosco abbastanza bene. La francia non mi piace, ci sono stata e mi è sembrata uguale all'italia. In norvegia ci sono stata 5 giorni, perciò è troppo poco per giudicare e la germania mi affascina - amo la mentalità ed il rigore tedesco - ma non la conosco). Anche se ciò che miro a fare potrei farlo anche in italia, essendo che per il fumetto, oggi internet sta prendendo maggiore importanza mettendo le case editrici in secondo piano (e da internet si può sempre e comunque vendere e guadagnare).

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    5. La Francia non mi ispira molto... sono razzisti fino al midollo, forse peggio degli italiani.
      So che i paesi nordici sono i migliori sotto tutti i punti di vista, mi domando quanto freddo faccia li però, mi sa che se ci vado mi disintegro in pochi giorni

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    6. Non fa freddo come credi. In pratica dall'italia alla norvegia non ho sentito la differenza. Merito della corrente del golfo.
      La norvegia in realtà non mi piace molto politicamente (dato che a governare sono i laburisti da un bel pò, non sostengo le loro idee - essendo di destra - e da quanto ne so anche i norvegresi iniziano ad essere stufi), ma non esiste il paese perfetto (sennò, dopotutto, che noia).
      Della francia io ho notato: pessimi servizi, stade brutte (talvolta più sporche di quelle italiane - sicuramente molto più sporche di quelle del paese dove vivo), gente che non sa guidare ecc ecc...
      E dire che la prima volta che sono andata in francia, anni fa, era un paese abbastanza più avanti dell'italia. Oggi sono pari.
      In più non mi piace la lingua francese (ha un suono sgradevole)

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    7. Le strade francesi però erano sporche anche allora.

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    8. Forse in confronto al nord italia, ma io sono sardo...
      Qui non nevica mai, a parte rarissime occasioni. Per noi fa freddo quando ci sono 3 gradi fuori.

      Anche a me la lingua francesa non piace tanto, un po' perchè parlano e non si capisce un cazzo di niente (abbreviano, si mangiano le parole) anche se l'ho studiato sin dalle elementari (seguo film in inglese senza sottotitoli capendo il 95% di quello che dicono, il 5% sono parole che non conosco o se vengono dette in maniera strana) e un po' perchè si dilunga in maniera impressionante. Se ci fai caso nelle istruzioni nelle scatole, di qualsiasi cosa, la dicitura più lunga è quella francese.
      Usano minimo 20 parole in più.

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    9. Da me nevica tutti gli anni, e rispetto a quando ero piccola nevica ancor di più. Le strade però vengono mantenute sia dai cittadini (che puliscono appena i cani sporcano) che dal comune, quindi bene o male da me non si trova molto sporco. Per la neve però non c'è un gran bisogno di intervenire dato che non supera mai i 10 cm e si scioglie abbastanza in fretta (anche nel periodo in cui c'è stato il gelo l'anno scorso, qui da me ha nevicato poco).
      le strade francesi sono VERAMENTE sporche. Sicuramente più di quelle milanesi.
      Al sud ci sono stata solo due volte, e nemmeno li le strade somigliavano a quelle francesi.

      Io il francese lo capisco abbastanza, ma non chiedermi di scriverlo o di parlarlo perchè lo capisco solo perchè so italiano (ma và) e inglese (nel secondo caso pur facendo errori di grammatica). ma non mi piace il suono.
      Si, è vero, le frasi francesi sono piene di parole di troppo, ma questo perchè è una lingua molto povera di vocaboli. Quindi meno vocaboli = più parole sono necessarie per esprimere un concetto.
      Per capire l'inglese parlato io devo sempre farmi un pò l'orecchio. dopo capisco abbastanza se faccio attenzione.

      Il norvegese (adesso sto provando a tradurre un mio testo dall'inglese al norvegese, ma ancora sono agi inizi quindi faccio un pò schifo) usa parole mooolto brevi (una parola media norvegese avrà si e no 3 o 4 lettere, la maggior parte dei termini lunghi sono un insieme di parole ataccate - articolo incluso), es: midnattsol - sole di mezzanotte (la prima parola norvegese che ho imparato - 3 parole attaccate) o mørketid - notte polare (2 parole attaccate). Il mio nickname attuale è una parola (due) norvegese, significa aurora boreale.

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    10. Midnattsol è molto simile all'inglese.
      So che le lingue nordiche sono parecchio simile a tedesco e inglese.
      Mi piace molto, se non sbaglio è la lingua che usano nel film "il 13esimo guerriero".

      Stavo studicchiando qualcosa di tedesco. Mi trovo avvantaggiato dalla conoscenza dell'inglese, in molte cose si somigliano.
      Quasi quasi me lo studio fino in fondo, non fa mai male conoscere più lingue.

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    11. Io col tedesco ho difficoltà. Prima di iniziare a studiare il norvegese non capivo una parola, adesso col confronto col norvegese riesco a capire almeno un minimo. C'è da dire che il norvegese, a dispetto di Æ, Ø e Å, non è così impestato. Ma io visualizzo le parole nella mia mente come sono scritte, quindi...
      Io non capisco l'antipatia verso la lingua tedesca. Mia cugina prima di studiarla ha detto: 'Studierei tutte le lingue tranne il tedesco'
      Però, vivendo in svizzera ha dovuto impararlo.
      A me piace molto, è una di quelle lingue che hanno carattere oltre a piacermi il suono. C'è solo una regola grammaticale che rende il tedesco un pò sgradevole alla vista (La tripla T in alcune parole).

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    12. nel momento che sto postando siamo a 0 a Helsinki, nei mesi scorsi siamo arrivati anche a -26 come dicevo in altro commento! pensavo fosse terribile ma invece è facile abituarsi.

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    13. circa la lingua, il finlandese è probabilmente quella più difficile al mondo; se vi sembrano lunghe le frasi in francese, dovreste vedere le parole in finlandese :D sono formate anche da 20 lettere o più, perché la loro lingua si basa su concetti, per dire, "formaggio a base di mozzarella e pomodoro" che per noi è una frase, per loro diventa una parola lunghissima!

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  4. Secondo me capire l'idiozia dell'uscita dall'Euro potrebbe essere molto semplice, basta chiedersi: "l'Italia ha materie prime"? No, quindi dobbiamo importare un'enorme quantità di materie prime come energia e prodotti minerari (solo per citarne alcuni), ergo a noi conviene avere una moneta forte che ci consenta di ottenere prezzi di favore per queste merci.
    Il guaio è che c'è una massa immensa di poveri dementi, imbecilli e disinformati che votano grillo e Berlusconi, che hanno il cervello pieno di muffa e non possono capire.
    Perché, in effetti, la cosa è piuttosto logica...

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    1. L'economista su facebook è convinto che avendo una moneta debole esportiamo di più. E lo dice dopo aver letto questo post.
      Manco a spiegarglielo riescono a capire questo, sono proprio sfatti

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    2. Voglio vedere COSA vorrebbe esportare se non si può più produrre nulla per mancanza di materie prime. Altro che economista, quello è solo un imbecille.
      Una cosa che ho dimenticato prima: la tanto odiata Germania ha aumentato le esportazioni nonostante l'Euro sia più forte del vecchio Marco... basta questa semplice considerazione a dimostrare che la teoria è fasulla, non credi?

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    3. Non ho mai capito come si può odiare i tedeschi. Io li adoro. Amo la loro lingua anche (anche se la mia lingua preferita è il bokmål)

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    4. @voceidealista: si ma loro dicono che è colpa dell'euro se la Germania esporta di più e l'italia di meno. E' tutto un gombloddo della Germania per arricchirsi alle nostre spalle.
      Come se i tedeschi avessero bisogno dei quattro soldi rimasti agli italiani corrotti incapaci e piagnoni.

      @Nordlys: Gli imbecilli hanno sempre bisogno di qualcuno da odiare, così è più facile pascolarli. Per i complottisti sono le istituzioni e gli scienziati, per grillo (e hitler, che coincidenza) sono i partiti, per i fantaeconomisti di sta fava sono i tedeschi

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  5. circa l'argomento dell'articolo, vorrei chiedere una cosa, che mi è stata detta più volte, è vero che la Germania stampa euro tedeschi? una delle soluzioni che mi viene spesso ripetuta è che l'Italia dovrebbe stampare da sé gli euro che invece compra dalla Germania. O.o

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    1. E' una cazzata paurosa!
      Che poi si decidessero col complotto: bankitalia prende miliardi per stampare i soldi o li diamo ai tedeschi?

      La banca d'italia stampa le banconote italiane, in quantità decisa dalla BCE, e prende 15 mila euro l'anno per farlo. Punto e basta

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  6. Premesso che ho seguito con interesse molte analisi di economisti pro/contro Euro e , per mia modesta opinione, ritengo che effettivamente non sia auspicabile tornare alla lira o quel che sia, quindi in sostanza convergo con il tuo punto di vista.
    Tuttavia ci sono degli aspetti in questo articolo (posso chiamarlo così?) che trovo opinabili.
    Non è facile stabilire le cause sul perché ci troviamo in queste condizioni, sicuramente in gran parte la politica "spreco/ mangereccia/ corruzione" è tra le maggiori cause dei pegni che ci troviamo a pagare, ma da qui a dire che L'Europa e in particolare la Germania abbiano assunto comportamenti da modello (un po' lo lasci intendere così), bè bisogna stare attenti.
    Sono d'accordo che un paese più forte abbia delle preoccupazioni verso un paese che si trova in grave crisi soprattutto trovandosi nello stesso sistema ma farci firmare un fiscal compact (e qui non capisco uno come berlusconi che va a firmare una cosa del genere,) in tempi così brevi e soprattutto senza una convergenza fiscale a livello europeo, non consente di sviluppare una politica economica la quale mostra i suoi profitti in tempi meno immediati rispetto all'aumento delle tasse, opzione adottata che però poi porta ad una conseguente riduzione della domanda e qui inizia il processo del cane che si morde la coda che, bene o male, hai spiegato nella parte dedicata all'inflazione, di conseguenza anche questo discorso è certamente aggravato (che è diverso da "causato" ) da una politica europea che di impulso (se la Germania avesse avuto carta bianca non so dove ci ritroveremmo ora o in un breve futuro)non mi pare sia stata proprio eccellente.
    Riguardo la svalutazione il problema c'è, ma se la metti tutta sul debito pubblico, almeno così è quanto leggo, mi permetto di integrare perché altrimenti lasci una strada aperta verso chi propone di sfruttare la svalutazione proprio per pagare meno debito pubblico (il giochetto di imporsi nel restituire il debito in lire, svalutate, e quindi di fatto restituire solo una parte del debito) ma questo comporta un'inimicizia verso i creditori e una svalutazione ancora superiore (dovuta a dei passaggi propri di quest'ultimo processo) dando origine ad una serie di complicazioni (ancora superiori a quelle di cui dovremmo tener conto a prescindere uscendo dall'euro) riguardo l'acquisto di materie prime e le fonti energetiche, è vero che le esportazioni aumenterebbero ma a fronte di quali costi di produzione? Non avendo i dati precisi delle esportazioni e delle importazioni non sono in grado di tirare somme, che sarebbe come dare i numeri alla tombola, però andrebbero considerati anche i maggior costi non solo delle materie prime ma anche del petrolio (trasporto) e dell'energia (lavorazione) quindi anche se alcune analisi sulla "svalutazione competitiva" possono sembrare accattivanti in realtà penso siano disastrose.
    Infine un piccolo appunto, se il tuo obiettivo è informare e dialogare, ti consiglio di utilizzare un lessico un po' meno volgare, per carità ognuno parla e si esprime come vuole, ma in questo modo le tue idee, che potrebbero essere utili per qualcuno, arrivano meglio e non si perdono tra i "coglioni rotti in culo fate schifo al cazzo" ecc...sarebbe un peccato.
    Parlando a tutti: se ho detto qualche cazzata sarei felice di essere corretto, non sono un esperto in materia (e se anche lo fossi sarebbe lo stesso) e quindi se mi aiutaste a de-ignorantizzarmi (passatemi il termine ahaha)qualora lo riteneste opportuno, in modo costruttivo, ve ne sarei grato.

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    1. Premetto una cosa: faccio informazione per gli intelligenti.
      Gli stupidi ormai mi hanno decisamente stralciato le balle. In due anni e mezzo di blogging non ho mai trovato uno solo che leggesse seriamente quanto scritto, quindi già in partenza li insulto. Poi c'è anche un altro discorso di pubblico: se scrivo pacatamente non legge nessuno... sarà che diventa troppo noioso, non lo so, ma in ogni caso non conviene.

      Detto questo, pagare meno usando una moneta svalutata non è possibile, perchè appunto gli altri non ci mettono nulla a capire che quella moneta non vale e te ne chiedono di più, oppure che tu compri euro con la tua carta straccia e paghi con quelli. In pratica succederebbe il contrario: si paga parecchio di più, non di meno.

      Il problema del modello che ha imposto la Germania non è la durezza di esso, è semplicemente un modello che ha funzionato nel loro paese, che non solo funziona diversamente ma è stato preso in un momento di calma economica, non in piena crsi.
      Il problema principale è stato questo. C'è da dire che l'italia ha avuto abbastanza libertà di rientrare nei parametri chiesti dagli altri paesi europei, e berlusconi ha scelto la strada che stiamo percorrendo (la famosa "letterina") e per cui è stato osteggiato Monti.
      Anche se l'età pensionabile e qualche altra cosa la hanno imposta praticamente loro.

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  7. Strano che ben 6 PREMI NOBEL IN ECONOMIA INTERNAZIONALE siano di opinione diversa dalla sua.
    Lei e' laureato in economia e possiede Nobel, visto che vorrebbe compararsi a loro e smentirli?

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  8. Non vedo il mio commento, non so che sia successo. Ad ogni modo le chiedevo se lei e' in possesso di una laurea in economia internazionale, visto che pretenderebbe di smentire non uno, ma bensi' 6 PREMI NOBEL che la posseggono e ribadiscono fermamente, con ragioni e fatti (dati) alla mano che l'euro ci ha rovinati e finira' di ammazzare la nostra economia.

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