lunedì 4 marzo 2013

La scienza spiegata agli imbecilli

Ogni volta che qualche ciarlatano o cialtrone apre bocca per sparare qualche sua puttanata stratosferica vengono fuori abomini di frasi come "la scienza è bigotta", "le convinzioni degli scienziati", "usano termini assurdi e incomprensibili per confondere la gente e mentire", "Non ci si può fidare della scienza ufficiale", "si inventano le cose", "rifiutano le vere cure (dibella e simoncini, e aggiungo pure un bel PRRRRRRRR) per guadagnare di più".


Ovviamente solo un caprone belante con problemi gastrointestinali può bersi tali stronzate vomitate dai ciarlatani della minchia, che screditano la scienza per darsi automaticamente ragione.

Non è possibile che un aereo contenga tanto materiale da "irrorare" centiniaia di migliaia di Km quadrati di atmosfera? Ecco che il ciarlatano si inventa la teoria della compressione dei liquidi e dice che gli scienziati mentono per coprire il complotto, e il caprone darà del coglione venduto e ignorante a chi ride per la cazzata: i liquidi sono fisicamente impossibili da comprimere, in quanto già di per sè sostanza compressa. Basti pensare al gas nelle bombole che è liquido perchè compresso, non puoi comprimerlo ancora. Questa stronzata equivale a dire che si può bagnare l'acqua!

Vediamo quindi di spiegare un po' come funziona la scienza, così almeno da salvare dall'ignoranza quelli che non sanno neanche che cazzo sia ma parlano per sentito dire. I ciarlatani ovviamente non ritratteranno mai, e i malati di mente preferiscono vivere nel loro mondo di complotti, bicarbonato e vetrini "sostitutivi e cruelty free".


Iniziamo con il concetto di ricerca scientifica: il metodo consiste nell'osservare un tale fenomeno e studiarne le cause. Osservano e imparano, e scoprono cosa lo scatena. Per esempio se torniamo indietro di qualche secolo scopriamo che la gente era convinta che l'acqua a contatto con il terreno si trasformasse in terra. Loro infatti vedevano che versando dell'acqua in terra questa sembrava sparire.
Convinzione volgare, derivata da una cattiva interpretazione di quanto si vede (mi vengono in mente le scie chimiche, vedono la condensa e pensano che non sia naturale. Cialtronaggine scaduta da secoli porca puttana). Siccome allo scienziato non tornavano i conti, questo ha deciso di scoprire cosa accadeva veramente, ricreando il fenomeno in modo che si potesse osservare: prese una teca di vetro e ci mise della terra, poi versò dell'acqua sulla terra. La trasparenza del vetro permise allo scienziato di vedere che l'acqua scorreva e filtrava attraverso il terreno, non si trasformava come per magia.
Questa è la ricerca scientifica: si scopre cosa accade realmente osservando i fenomeni.

Ma veniamo al metodo scientifico.
Uno scienziato può ricreare un tale evento e studiarne il funzionamento, ma prima di poter riferire al mondo di aver scoperto qualcosa ha bisogno del PEER REVIEW.
Cosa è il peer review? Consiste nel mostrare i risultati della propria ricerca ad altri scienziati, magari anche inizialmente scettici alla notizia della scoperta. Per questo motivo i risultati della ricerca devono essere facilmente replicabili. Per questo deve mostrare l'esperimento/risultati della ricerca ad altri scienziati, in modo che questi possano constatare, confermare e testimoniare che tale scoperta è esatta.

Faccio l'esempio classico:
Sempre nei secoli passati c'era la diffusissima convinzione che le rane e altri animali si generassero automaticamente dal fango o da carcasse di animali. La chiamavano generazione spontanea. Ora verrà pure da ridere, ma in passato erano parecchio più ignoranti di noi.
In pratica erano tutti convinti che il fango ad un certo punto si trasformasse in forme di vita animale.
Assurdo!
La convinzione era anche alimentata dalla vista di alcuni animali sbucare dal fango o dal terreno, mentre in realtà erano solo dentro le loro tane, oppure le larve di mosca che sbucano dalla carcassa.
Arrivò quindi uno scienziato che tentò di dimostrare che non era così, che gli animali nascono solo da altri animali: prese un pezzo di carne e lo mise in un vaso di vetro, tappandolo in modo da non farci arrivare gli insetti, e poi un pezzo di carne dentro un vaso aperto. Dopo qualche giorno il vaso aperto era infestato di larve di mosca mentre quello chiuso no.
Ma gli altri scienziati, quelli chiamati a osservare l'esperimento per il peer review, obiettarono il fatto che nel vaso chiuso non ci fosse aria, che è fondamentale per la vita.
Allora ripetè l'esperimento, usando una rete sottile per chiudere il secondo vaso, l'aria passava ma non gli insetti. Dopo qualche giorno la carne nel vaso aperto era infestata di larve, mentre nel secondo vaso le larve stavano tutte sulla rete, tranne poche nate da uova che erano passate attraverso.
L'esperimento dimostrò che la generazione spontanea non esiste (ma verrà riesumata dopo l'avvento del microscopio e debunkerata nuovamente da Pasteur), e lo fece DIMOSTRANDO quanto scoperto.

La scienza funziona così: o dimostri che hai ragione, portando prove e un metodo replicabile, o non hai ragione.
Molti hanno provato a spacciare balle, ma quando gli altri scienziati hanno provato a replicare l'esperimento hanno subito scoperto che i risultati non sono quelli millantati e quindi hanno bocciato quella pratica/scoperta.
Così è successo per il metodo di bella, così è successo e succederà in molti altri casi.

Alla luce di questi fatti (spiegati in maniera molto elementare, su wikipedia spiegato in maniera più esaustiva) quando sento gente parlare di "convinzioni" o "ideologie" della scienza mi viene di prenderli a randellate sulla capoccia vuota finchè non ci entra l'aria e fa il risucchio classico del sottovuoto.

Poi riporto questa notizia: primo caso documentato di bambino curato dal AIDS
E questo risultato (e tutti gli altri) non si sarebbe mai ottenuto stando a guardare l'acqua piovana convinti che si trasformasse magicamente in terra o guardando le larve di mosca pensando che siano nate dal nulla, cari i miei cro mangnon ignoranti.
E pensare che c'è ancora gente convinta che la generazione spontanea sia reale. Non mi stupisce vedere il popolo diventare sempre più idiota e ignorante se credono alle stesse vaccate a cui credevano gli yokel del medioevo, malnutriti ritardati e totalmente ignoranti.

Spero che la descrizione sia stata abbastanza semplice. Non esistono "convinzioni" nella scienza, solo fatti dimostrati diverse volte con risultati verificabili.
La scienza fra l'altro è in continua evoluzione, non è come dicono sti minchioni che è "statica e fedele a se stessa": alla luce di nuove scoperte si studia da capo un qualcosa dato per scontato fino al giorno prima.

Quindi, cari coglionazzi convinti di essere tanto intelligenti da poter dire che tutti gli scienziati del mondo sono coglioni, sappiate che siete il gradino più basso della razza umana. Solo gli idioti totali pensano di essere dei grandi campioni di intelligenza e di meritare di essere come minimo il re di un continente intero. E non negate questo, perchè quando dite che gli scienziati del mondo intero non capiscono un cazzo ma solo voi avete la verità in pugno state facendo proprio quel ragionamento.
Cialtroni pezzenti ignoranti e idioti

24 commenti:

  1. 'Questa stronzata equivale a dire che si può bagnare l'acqua!'
    Hanno imparato da Spongebob (fanno il bagno, piangono con lacrime e vanno al mare sott'accqua).

    Queste cose che hai scritto c'erano scritte sul mio libro di scienze delle medie. Lo ricordo bene poichè scienze era una delle mie materie preferite (mi pare che ce le hanno anche insegnate a scuola, ma il fatto è che mi piaceva così tanto la scienza che me la studiavo a parte, quindi durante le lezioni il prof parlava di cose che sapevo già).
    Sicuramente c'era anche nel libro di scienze dei complottisti, poichè in maggioranza hanno la mia stessa età e saranno andati a scuola nello stesso periodo.

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    1. Si infatti, si fanno nel biennio delle superiori.
      Mi domando se tutti sti complottisti siano degli asini raglianti che hanno passato le scuole a forza di calci in culo o se non abbiano proprio studiato

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    2. A me lo spiegarono alle medie.

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    3. Magari c'è qualche anno di differenza e le cose sono cambiate nel mentre.
      Alle medie non abbiamo mai fatto scienze naturali

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    4. La materia si chiamava semplicemente 'scienze'. Era solo una pagina dedicata all'argomento. Abbiamo spaziato dall'astronomia alla chimica e alla biologia. abbiamo anche fatto esperimenti scientifici con liquidi, solidi e gas (il gas era poi semplicemente l'aria, nulla di pericoloso) per vedere con i nostri occhi la dilatazione termica e abbiamo osservato i capelli e l'acqua stagnante al microscopio. poi le cose erano abbastanza semplici. A me gli argomenti piacevano così tanto che ne volevo sapere di più e me li sono studiata anche sulle enciclopedie.
      Fino alle medie ci hanno fatto studiare molto, tra storia, grammatica, scienze, matematica, ed i prof e le maestre (alle elementari) si assicuravano che facevamo i compiti. Quindi o si studiava o ci si beccava la nota da firmare a casa, e questo era già un incentivo per darsi da fare.
      Oggi in terza elementare si fanno cose che io facevo a ottobre in prima (poichè allora la scuola iniziava verso il 20 settembre e finiva verso la fine di giugno)

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    5. Adesso che ci penso ricordo qualche piccola cosa, come conduttività di elettricità e calore (il legno che sembra meno freddo del marmo per esempio, e l'acqua che è pericolosa con la corrente elettrica).
      Ma cose più approfondite non me le ricordo.
      Sarà che sono passati anni

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    6. Beh, si. Poi nella vita subentrano altri impegni, altri interessi e ci si specializza su altro, cos\, inevitabilmente alcune cose passano dalla mente. Ora che lo dici, anche noi avevamo parlato e sperimentato queste cose (col limone). Perø basta un ripasso e torna tutto in mente.

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  2. Mi sa tanto che la mitraglia di trollate che ti arriveranno dai so-tutto-io della scienza come commenti di questo post daranno la dimostrazione scientifica, chiara e inequivocabile, della famosa frase di Einstein: "Ci sono due cose infinite: l'Universo e la stupidità umana; ma sull'Universo ho i miei dubbi".

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    1. Lasciali fare, dimostreranno solamente quanto sono idioti

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  3. mi viene di prenderli a randellate sulla capoccia vuota finchè non ci entra l'aria e fa il risucchio classico del sottovuoto.
    No, PQ. Questo non potrà mai succedere perché, citando Don Camillo, è tutto osso pieno.

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  4. "convinti di essere tanto intelligenti da poter dire che tutti gli scienziati del mondo sono coglioni"
    No, sono convinti di ciò solo quando la scienza non dà loro ragione. Quando però lo pseudoscienziato di turno che non conosce nessuno ha per loro ragione, la scienza è infallibile.

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    1. Quello è vero, ma non mi è neanche passato lontanamente nel cervello di ritenere scienza le cazzate che raccontano

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  5. È la stessa scienza dei complottisti e dei vegeanimalnazisti che pensano di rafforzare le loro idee con scienze inesatte o esatte solo se ci si basa sulle affermazioni generalizzate, solide come le case degli aquilani direi!

    Ma poi se non credono alla scienza allora come fanno a vivere in questo mondo con oggetti di uso quotidiano accettati e testati dalla scienza ufficiale? Ti fidi del coltello che usi per affettare le tue carotine? Sei sicuro che il metallo che noi consideriamo innocuo non rilasci particelle che ti fanno venire il cancro o che ti alterino la mente? Il cibo lo compri nei supermercati che sono in combutta col mercato globale che mette nei cibi sostanze per plagiare le menti?

    Ci si può riempire il blog all'infinito con le cretinate che ho appena sparato ma che sarebbero sufficienti a zittire le altrettante cretinate di questi scienziati da tastiera.

    Buon gombloddo a tutti.

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    1. Quello che hai appena scritto sarà usato contro di te.
      Non da me, fra qualche giorno vedrai tanti bei complottoni sugli addittivi degli alimenti che controllano la mente o le nascite.

      Hai scoperchiato il vaso di pandora

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  6. Se la scienza ha la faccia della beffarda foto a corredo dell'articolo allora ha bisogno di cure urgenti perche' è molto malata (e pertanto tanti volponi hanno gioco facile).

    Che storie:
    "Sempre nei secoli passati c'era la diffusissima convinzione che le rane e altri animali si generassero automaticamente dal fango o da carcasse di animali"

    Tant'è vero che una volta i contadini da sempre non seminavano semi e i pastori non esistevano .

    Era la scienza di allora che negava la verita' alla base di quel che i contadini e i pastori praticavano da sempre (tranquilli anche oggi negano la realtà - hanno ripristinato tutto cio' che la rivoluzione industriale aveva spazzato via )




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    1. Ma che cazzo c'è scritto?

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    2. Spiego io cosa ha detto:

      "No, mi permetta. No, io... scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.".

      Ora dovrebbe essere più chiaro ;)

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  7. C' e' scritto:

    1. Se la scienza ha la faccia beffarda dell'immagine proposta allora e' molto malata, ha bisogno di cure serie.

    2. L'esempio delle rane non sta ne' in cielo ne' in terra.

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    1. 1. L'immagine proposta è quella di Einstein e sei l'unico ad associarlo a qualcosa di malsano.

      2. Se avessi letto tutta la frase e non ti fossi soffermato sulla parola "rane" forse avresti capito il discorso, ma da uno che ha appena insultato Einstein non mi aspetto molto giudizio, era più sensato ciò che hai detto in precedenza.

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  8. 1. L'immagine proposta e' beffarda e non lo si puo' negare e in quanto beffarda tradisce qualcosa che c'è sotto e quel che c'è sotto e' semplice, e' quel che le foto mostrano e le foto non mostrano un uomo di scienza, mostrano altro .

    2. Rileggete: "Sempre nei secoli passati c'era la diffusissima convinzione che le rane e altri animali si generassero automaticamente dal fango o da carcasse di animali"; ora, la domanda sorge spontanea: nei secoli scorsi non esistevano i contadini e i pastori ? Dovevano arrivare gli scienziati per mostrare ai contadini e ai pastori come si propagavano sementi e bestiame nel tempo ?


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  9. Solo una piccola imprecisione (da inguaribile Nerd).

    " i liquidi sono fisicamente impossibili da comprimere, in quanto già di per sè sostanza compressa. Basti pensare al gas nelle bombole che è liquido perchè compresso, non puoi comprimerlo ancora."

    in realtà i liquidi sono comprimibili come tutti gli altri fluidi esistenti. L'incomprimibilità dei liquidi si da per buona nei casi in cui le pressioni in gioco non raggiungono valori astronomici. e di fatto l'approssimazione è accettabile quasi sempre. pensa ad esempio che per ridurre di 1 millesimo un volume di acqua sono necessarie pressioni di 22 bar (220 metri di profondità per intenderci) e man mano che il volume si riduce sono necessarie pressioni sempre maggiori... Questa approssimazione non vale nel caso d'esame di siluri militari (le cui pressioni arrivano a milioni di bar) in cui l'acqua non può considerarsi un fluido incomprimibile.

    Sta di fatto che per comprimere (ad esempio) 1000 Metri cubi di liquido in un metro cubo... (compressione del 100000% = 1000 volte il suo volume) servirebbero potenze dell'ordine dei milioni di KW.. e si generano pressioni che fatico a credere che allo stato attuale della tecnica sia possibile contenere..

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    1. Quindi teoricamente i liquidi si potrebbero comprimere ma per farlo servirebbero pressioni assurde.
      Bhè, nonostante il piccolo errore il succo rimane quello: chi dice che si comprimono quantità assurde di liquido, tanto da oscurare il cielo, in un aereo sta sparando una stronzata.

      Grazie per le informazioni

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    2. certo il succo è lo stesso.

      anzi alla luce di ciò è ancora più chiaro che nessuno sano di mente si metterebbe a costruire una super macchina che comprimere i liquidi per il gusto di spruzzarli meglio in aria... è assurdo!

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