venerdì 1 marzo 2013

Bambolotto confezionato: vegani vergognosi

Questa gente pare abbia l'incoercibile pulsione continua a sottolineare quanto è idiota.
Sti vegecazzari dei miei coglioni non solo si permettono di augurare la morte a destra e a manca a chiunque non la pensa come loro (più o meno il 99% della popolazione) ma DEVONO per forza imporre il loro credo religioso (e sottolineo credo religioso, anche se rosikate) e lo fanno anche attraverso le cagate più becere:

L'ultima, in ordine di eclatanza (perchè ne sparano 20 ogni secondo), è stata la trovata geniale di affiggere questo straccio di cartellone di carta da culo a Grosseto:

Il cartellone ritrae un bambolotto molto simile ad un neonato, impacchettato in una vaschetta e coperto di cellofan, insomma il solito pacchetto di carne che si trova in negozio (ma ci trovi pure la verdura in quelle condizioni, giusto per correttezza) accompagnato da questo delirio:
"Chi mangi oggi? Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan." Fai prima a diventare tu intelligente prima che io vegan.

Chiaramente questi cretini che trascendono l'idiozia pura puntano a equiparare l'animale all'essere umano, facendo leva sul naturale istinto di conservazione della specie che hanno tutti mostrando un neonato (anche se bambolotto) come fosse carne in vendita.

Allora, precisiamo un paio di cose a questi nec plus stultus.
Prima di tutto la nostra specie per noi è sacra. Visto che vi dannate tanto a sottolineare che anche noi siamo animali potreste almeno studiare meglio che cazzo è l'istinto di conservazione della specie: ci porta a ritenere i nostri simili, famiglia e bambini in particolare (per quello cercano di far leva con l'immagine di un neonato sti bastardi), più importanti di qualsiasi altra razza animale.
Sei affezionato al tuo cane, ma se cerca di ammazzarti il figlio tu lo fai fuori in mezzo secondo senza pensarci due volte.
Quindi cercare di equiparare tutte le razze animali alla nostra, inventandosi quella baggianata siderale che è "l'antispecismo" che è un concetto che in natura non esiste e mai esisterà, per convincerci a convertirci al vostro credo religioso funziona solo con degli psicopatici (cioè voi, ortoressici e con problemi mentali).

E con questo crolla sia l'uso del bambolotto sia il definire "qualcuno" un animale.
Insomma, questo cartellone è l'ennesima troiata assurda messa su da quei coglioni di veganimalardi per racattare pubblicità e far parlare di sè, con la morbosa speranza di trovare qualche boccalone o psicotico come loro. Ovviamente sono tutti munti dalle associazioni veganimalarde che vedono i loro guadagni milionari salire vertiginosamente di anno in anno in barba a crisi economiche, crolli delle banche, crisi del debito e cazzi.

Però loro salvano gli animali. Dicono che gli onnivori uccidono 20 animali l'anno, quindi direi che consumiamo 900kg di proteine animali. Per ottenere 900kg di proteine dai vegetali invece loro ammazzano 495 animali.

Smettete di sognare a occhi aperti per rompere i coglioni basandovi su deliri e allucinazioni inesistenti nel mondo reale e fatevi ricoverare, oppure arrestare, fa lo stesso.

21 commenti:

  1. Amen.

    Sempre più schifato e indignato.

    RispondiElimina
  2. I vegancazzari sono una massa di frustrati psicopatici insieme a quell'emerito coglione del Vaccataro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vaccaro è vegano?
      Cazzo sta messo peggio di quanto pensassi se è così

      Elimina
    2. Il vaccataro è l'autoproclamato sacro guru della sacra setta dei cazzari vegan crudisti di 'sta minchia.

      Elimina
    3. Pure crudista...
      In effetti diceva di aver curato la fibrosi cistica con carote e sedano, me lo sarei dovuto aspettare

      Elimina
    4. Vaccataro è fruttariano crudista. In quanto pontifex massimo dei mezzasega vegani, sta ad un livello più basso nella fossa del ritardo.

      Elimina
  3. I vegani sono doppiamente psicopatici:

    1) in primis come ortoressici;

    2) in secundis perché tutta la loro "comunicazione" è semplicemente un delirio con basi psicologiche profonde, frutto della razionalizzazione, intendendo per quest'ultima un noto e diffuso meccanismo mentale di difesa, e con cui loro tendono ossessivamente, all'infinito, a mascherare i propri profondi disagi psichici e le pulsioni nascoste, giustificandole con pseudo-giustificazioni che sarebbero logiche solo in apparenza.

    In generale ed in pratica, i vegani con le loro farneticazioni tendono a nascondere la loro forte psicolabilità e le loro pulsioni sadico-aggressive, che hanno bisogno di rimuovere completamente, di rinnegare ed esorcizzare, invece di provare a canalizzare e sublimare (come avviene nelle persone con adeguata e normale struttura psicologica).

    Per questo, temo che sia molto difficile discutere con un vegano:

    qualunque cosa manifestino, dai ragionamenti agli insulti, sono sempre e soltanto manifestazioni di SINTOMI psicopatologici, purtroppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile trovarne uno che non sia ortoressico.
      Comunque si, è praticamente impossibile che un vegano cambi idea.
      Non che la cosa sia un problema, io ho sempre detto che uno si mangia quel cazzo che vuole, il problema è quando vuole imporre a me di mangiare quello che vuole lui

      Elimina
  4. Ohi, attento che se arriva un grammar nazi vegano ti attacca aggrappandosi al fatto che "eclatanza" si scrive con una sola "c"! ;-)
    Comunque concordo pienamente.

    RispondiElimina
  5. Mi fa venire in mente una tipa della TV (non faccio nomi, ma non per paura, solo mi da fastidio) che considera i gatti 'esseri umani' dicendo che se li si insulta o si parla male di loro si offendono. Tale persona quando c'è stata l'influenza aviaria, ha mangiato un pezzo di prosciutto di pollo dicendo 'siccome a causa di questa storia la gente ha paura e non compra più carne di pollo, per mostrare che non si deve aver paura vengo meno ai miei principi di vegetariana!' ed ha mangiato un pezzo di carne di pollo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quindi era vegetariana e ha provato a far riprendere il consumo di pollo?
      Fosse stata vegana avrebbe esultato e rincarato la dose ortoressica probabilmente

      Elimina
  6. Ai vegani a cui ho parlato delle morti scritte nell'articolo di FederFauna e a cui ho parlato della medicina -testata sugli animali- che salva i loro stessi animali oppure alle auto con cui vanno al lavoro etc. etc. etc. sapete cosa mi hanno risposto?

    "Siamo costretti ad accettare di uccidere finché non si trova una soluzione che salvi tutti"

    Cosa??? Aspetti una soluzione che ti permetta di sopravvivere, di salvarti la vita e curarti salvando tutti gli animali ma nel frattempo uccidi per sopravvivere? Io ho la soluzione: suicidati, così col tuo sacrificio salvi tutti gli animali che ammazzeresti se rimanessi in vita. Ma no, l'ipocrisia è dura, quando c'è la tua sopravvivenza in gioco ammazzi eccome! Ipocriti vegenazisti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ipocrisia è la prima cosa che mi urta di quella gente

      Elimina
    2. Ma poi mi chiedo se non ci siano leggi che bloccano questo tipo di pubblicità palesemente false e orrende oppure in italia è permesso tutto?

      Oltrettutto mi sembrano un po' ossessionati dalla morte...

      Elimina
    3. Non saprei se è lecita una pubblicità simile.

      Sono ossessionati dalla morte perchè ortoressici. Pensa un po' che vita di merda a pesare e controllare ogni minima cazzata che mangiano, e se sgarrano gli viene il terrore di ammalarsi e crepare

      Elimina
  7. a me sapendo che ci sono pubblicità del genere viene ancora più gusto a mangiar carne.
    Anzi, se avessi in mano un cellophane con un bambino dentro, direi, non "criminale chi ha ucciso quel bambino" ma "chissà che sia figlio di un grillino o di un vegano. uno di meno"
    mi viene proprio gusto, ma gusto gusto! Però dico una cosa semplice:
    prova a dire figlio di vacca o figlio di troia a un vegano?
    Si offenderà come chiunque.
    Eppure, non dovrebbe
    Poiché considera gli animali, quindi anche le vacche -mucche- e troie -scrofe- alla stessa stregua delle persone, non si dovrebbero offendere anzi sentirsi orgogliosi. E se tu, quando loro ti dicono "l'agnello il vitello o il porceddu è come fosse figlio tuo" gli dici "e allora ammetti di essere un figlio di vacca/pecora/maiala" si incazzano come bestie.
    Io al loro posto girerei i tacchi e sparirei dalla faccia della terra per la vergogna di quanto mi è stato fatto capire

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me bisogna avere seri problemi encefalici per considerare gli animali come fratelli.
      Non considerano fratelli le altre persone, a cui augurano i peggiori linciaggi, torture o morti, e considerano fratello un ratto con la peste o un cane rabbioso?
      Malati

      Elimina
  8. ti mando degli screen per pm sulla pagina, dove vedrai il mio tentativo di spiegare a due babbione l'inutilità dei links sugli agnelli... nonostante io abbia detto che aver ridotto il consumo di carne negli ultimi due anni mi abbia fatto male alla salute, non hanno cambiato idea e hanno abbandonato la discussione lasciandomi là ad aspettare un'eventuale risposta. ho appena scoperto che una delle due ha fatto sterilizzare il proprio cane e qui si che mi arrabbio ferocemente!!! si scagliano contro il taglio delle orecchie e della coda (alcune volte lo trovo inutile anche io per la verità) e poi che fanno? evirano i cani maschi e sterilizzano le femmine perché è un atto d'amore dicono. ma come fa una mutilazione così grave ad essere considerata amore?

    nel caso di sospette malattie è ammissibile ma intollerabile in soggetti sani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È quello che ho detto anch'io qualche post fa.

      Adesso mi ripeterò ma dico: evitiamo di parlare dei maschi, ma giusto per togliere ogni scusa dato che il maschio in natura non cura i cuccioli ma lascia tutto alla femmina -sia ben chiaro che non dico "maschi sì e femmine no", è solo per rafforzare l'idea che sto per esprimere-, ma se gli animali hanno gli stessi sentimenti dell'essere umano non viene in mente agli "amanti degli animali" che una femmina possa desiderare di diventare mamma? Oppure quel sentimento non ce l'hanno? E gli animali rinchiusi in casa (qui non serve nemmeno dire maschio o femmina)? Non hanno il senso della libertà?

      Allora stilatemi la lista dei sentimenti che gli animali hanno e non hanno così evitiamo di sbagliare in futuro; l'unica cosa di cui sono certo è che la lista sarà fatta dall'animalaro e comprenderà ed eliminerà i sentimenti presenti nell'animale a seconda del tornaconto del suddetto animalaro, ne sono certo!

      Elimina