martedì 17 luglio 2012

"Tu che sei bravo" l'elogio dello sciacallo

Stavolta parlo della classica frase "tu che sei bravo" et similia.
Ovviamente la cosa mi fa parecchio incazzare, specialmente alla millesima frase, che nasconde l'inculata, ovviamente.
Ormai lo sanno tutti, si tratta di un finto elogio miserabile "preliminare" che ti viene lanciato quando ti si vuole scaricare addosso una palla slabbra sacco scrotale:

Sicuramente sarà capitato anche ai miei lettori: non appena qualcuno sa che sei capace nel fare qualcosa, puoi anche essere un totale ignorante che arriverà qualcuno che esordisce con "tu che sei bravo", "tu che ne sai", "tu che te ne intendi" e si capisce cosa sta per arrivare...

Solitamente frasi simili precedono una richiesta assurda, come risolvere una situazione impossibile, come fare un lavoro lunghissimo ed estenuante o dare "consulenze" per ore di persona o al telefono.
Seriamente, hanno rotto i coglioni!

A volte la tattica del finto elogio miserabile è un tentativo spudorato di farti lavorare gratis.
Tu che sei esperto (e secondo loro hanno fatto un elogio) non è che mi sistemeresti il tom tom? Poi dopo mi dici quanto fa.
Dopo aver passato giorni a cercare di venire a capo di quella merdaccia (saper usare il pc non significa essere un esperto di qualsiasi cosa emetta luce e suoni) per l'amico/parente/conoscente gli ridai l'apparecchio, e nonostante avesse ripetuto per giorni "poi mi dici quanto fa" cambia discorso, finge e si dilegua alla velocità della luce.

Perchè chi esordisce con un finto elogio miserabile al 90% sta cercando di fregarti, di farti lavorare gratis. Tu sei bravo e non ti costa nulla farlo, anzi probabilmente ti ci diverti.

Lo sciacallo si presenta bene, ma è sempre uno sciacallo
Questo nel caso ti vogliano sfruttare per delle prestazioni o consulenze, ma il peggio è quando vogliono sfruttarti per opinioni o fatti amorosi.
Il peggio, ore di resoconti che chi scrive i bollettini di guerra si vergogna di non essere così minuzioso, oppure wall of text assurdi con punteggiature iperboliche che ti ci vuole un'ora a capire cosa cazzo significa una singola frase, e dopo aver provato a rispondere e dare il tuo punto di vista riparte un altro wall of text con "si ma se faccio così bla bla bla [guerra e pace versione estesa]".

A volte per amicizia si sopporta pure, ma quando diventa troppo ci si rompono i coglioni.
E quando ti prendono per un pozzo di sapienza, per un guru, per un onniscente?
Una volta è arrivato un amico con la ps2 (parlo di un po' di tempo fa) per provare GTA san andreas con me. Il gioco non l'avevo mai visto prima, precisiamolo.
Appena metto le mani su pad, tempo tre minuti e partono le domande: che succede dopo? Come si fa quello? Chi è quel tizio? Chi incontri a metà gioco?
Ma che cazzo ne so se sto provandolo da 3 minuti cazzo!? "pensavo lo sapessi".
Poi dicono che mi incazzo per niente...

Poi ci sono le vacche da monta, quelle che cercano di sfruttare i ragazzi piacenti per il loro piacere personale e poi scaricarli nel cesso fregandosene se dopo loro stanno male.
Quelle partono con: sei bellissimo! Sei l'amore della mia vita! Non mi stancherò mai di te!
Tutto questo il giorno dopo essersi conosciuti...
Rientrano nella categoria del falso elogio miserabile per ottenere un vantaggio personale a discapito della persona, ma in questo caso il danno al malcapitato che anche un po' ingenuamente crede alla vacca (che mente spudoratamente guardandoti negli occhi, bisogna specificare anche questo) è decisamente più grave di qualche ora di lavoro non pagato o qualche ora di rigonfiamento testicoli.


Ti è mai capitata una cosa simile?
Non ti fa incazzare quando qualcuno cerca di abusare della tua buonafede?

18 commenti:

  1. ricordo il periodo in cui nell'isola era necessario dotarsi del decoder digitale terrestre.. mi chiamavano a ogni ora e andavo nelle case dei vecchini compaesani che mi chiedevano aiuto :) e in quei giorni non so quante case avevo girato.. naturalmente rifiutavo il denaro ma un caffè o un zicchette di un qualcosa me lo prendevo volentieri (senò si offendevano) XD ero felice di aiutare quelle persone... ecco secondo me dipende dalle circostanze

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un favore si fa a tutti, e in quel caso se ti offrivano qualcosa non era mirato a sfruttarti bassamente e poi mandarti a fanculo.
      Quando iniziano a prendersi il vizio e a chiamarti tutti i giorni, poi dopo neanche ti offrono nulla per sdebitarsi, ecco quello mi fa incazzare.

      Elimina
    2. si anche questo è vero, ma purtroppo è un problema inizialmente diffusosi ai tempi dei nostri genitori (quelli nati nel post 45, a mio avviso la peggior generazione del dopoguerra), e ormai normalità fra noi giovani che siamo la conseguenza. ti dirò, inoltre, che secondo me nella gran parte della sardegna (farabutti a parte) generalmente ci si aiuta a vicenda, i piaceri si ricambiano o comunque non si lascia la persona con le mani vuote. a cagliari e nel continente invece la questione che tu descrivi è ben diffusa e per certi versi accettata

      Elimina
    3. Cagliari e alcuni centri "romanizzati" nel campidano.
      Se vai a Mammoiada non riesci ad andartene senza che ti abbiano offerto qualcosa, neanche se vuoi (se rifiuti si offendono!).

      Elimina
  2. Caro mio... take it easy... hanno ragione a dire che incazzi per niente...

    Basta dire NO...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se uno cerca di tirarti sotto con la macchina non ti devi incazzare, basta che ti sposti!
      Il concetto è quello, è il gesto, l'intenzione di sfruttarti e fregarti che fa incazzare.

      Elimina
  3. devo averci l'abbonamento io a 'ste cose qua. tu che sai, tu che riesci, poi quando ho bisogno io non c'è mai nessuno.
    Non di quelli, almeno
    per cui ho imparato a rispondere picche
    e naturalmente da quando rispondo picche mi dicono tutti che sono cattiva

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si, ma per lo meno si levano dai coglioni.
      Così la loro coerenza non ci infastidisce

      Elimina
  4. Dalle mie parti si dice (volgarmente):

    Sborighe sora... (letteralmente eiaculaci sopra)

    Ovvero fregatene se non vuoi che il fegato esploda...

    ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che parti sono?
      Perchè riesco a capire cosa c'è scritto anche senza traduzione

      Elimina
  5. mi sa che è veneto, o almeno credo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si è veneto, ma mi sa che è un termine piuttosto diffuso.
      Eppure alcuni non capiscono "sburro", mah, era proprio questo che volevo sapere

      Elimina
  6. è uno dei principali motivi per cui non mi fido più delle persone, vivendo in un paese della periferia, eravamo in due cosiddetti "nerds" a possedere il primo amiga 500, praticamente, sapevamo uno per uno tutti quelli che avevano acquistato un computer, tutti schedati, perché prima o poi si facevano avanti, la cosa peggiore è che ti si presentava gente che mai avevi salutato o non sapevi manco chi fosse.
    Per me è stata ancor più dura perché sono del tipo "non ti dice mai di no"...
    e oggi la situazione è ancora peggio perché in ogni casa c'è almeno un pc ma l'ignoranza è rimasta la stess, anzi, è pure peggiorata. Ha ragione il mio socio, dice sempre che avremmo dovuto aprire un centro di assistenza e beccarci 50 sacchi a chiamata e per 20 minuti di lavoro

    RispondiElimina
  7. Per la precisione di Venezia ;)

    RispondiElimina
  8. Paolo, ex anonimo firmato18/7/12 16:13

    Quante volte mi hanno detto "Tu che sei bravo"?
    Per dirla "alla straker": qualche gigabyte... XD
    Solo che rispondo "Sì, ma ho un costo". Allora spesso si defilano. Solo una parte mi chiede: "Quanto?". Alcuni pagano.
    Stranamente nessun amico a cui si possono far favori mi ha mai tirato fuori questa frase, me lo chiedono sempre direttamente o mi domandano se so fare quel che gli serve.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Soldi. Parola che fa scomparire gli sciacalli
      Palle da cellulare

      Elimina
  9. "Tu che sei brava a disegnare..."
    Allega tu ad immaginazione il genere di richiesta che può seguirne, mi hanno richiesto le cose più assurde.
    (Dopo le prime due volte, ho fatto un metaforico gesto dell'ombrello e faccio favori solo agli amici più stretti che non mi chiedono mai nulla)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quindi è un vizio molto diffuso.
      Ma la pretesa che la gente deve perdere tempo e/o lavorare per loro GRATIS da dove viene fuori?

      Elimina