martedì 3 luglio 2012

Sensazionalismo antisemita

Antisionista medio
Purtroppo a distanza di quasi 70 anni dalla morte dei nazisti la loro ideologia continua a vivere.
Complice anche il complottismo, ci troviamo di fronte ad un bombardamento di propaganda antisemita becera ogni santo giorno.
Stavolta gli antisemiti, che ipocritamente si definiscono "antisionisti", hanno trovato un video e ci hanno ricamato sopra una bella puttanata colossale:

Il video mostra una ripresa con una visuale molto limitata, presa di nascosto da una finestra. Viene ripreso un soldato che corre da un bambino bloccandolo. Mentre lo tiene per il braccio gli dice qualcosa. Arriva un altro soldato che gli tira un calcio sul fondoschiena, subito dopo il bambino corre via impaurito.

E via con la propaganda: "poliziotto israeliano picchia un bambino palestinese", "stanno massacrando i bambini" "non hanno onore".

Sarò ingenuo io, ma non ho visto altro che dei soldati mandare via un bambino.
Probabilmente si trovava in una zona dove non doveva stare, così lo hanno ripreso, uno gli ha tirato un calcio per spaventarlo e farlo andare via.
Cosa c'è di tanto scandaloso?
Di scandaloso c'è che sono ebrei, e hanno gli occhi del mondo complottista e antisemita addosso.

Questi "simpatici" perditempo e nullafacenti passano tutto il giorno a controllare ogni minimo movimento degli israeliani ed è sempre pronto a ingigantire qualsiasi cosa e gridare "sionisti di merda" ad ogni minima cazzata. Poverini sono incazzati perchè se usano il termine ebrei invece di sionisti vengono inondati di insulti, e allora si sfogano così, prendendo una cazzata e facendone un meteorite dal raggio di 100 km.

Non si conoscono i dettagli della vicenda, e ovviamente gli antisemiti non conoscono bene la situazione, loro si limitano a vomitare merda senza neanche pensare (cosa che se avessero un minimo di cervello probabilmente non farebbero).
Come stanno messi in quella zona?
Ci sono gli israeliani da una parte, circondati da musulmani da ogni lato, tutti particolarmente estremisti e che hanno minacciato di voler cancellare Israele e gli ebrei. I più infervorati sono proprio i palestinesi, con cui hanno un vecchio conto in sospeso per via del vecchio territorio dello stato.
Questi palestinesi non fanno altro che provocare attentati ed attaccare gli israeliani giorno dopo giorno, e questi ultimi devono aspettare parecchio prima di difendersi, perchè appunto il resto del mondo, nazista antisemita e complottista, è sempre pronto a dargli contro, nonostante un contrattacco a gente che ti bombarda da una settimana sia la cosa più leggittima del mondo.

Ma loro no, non perdonano!
"Poveri palestinesi, stavano solo bombardando dormendo da una settimana, facendosi scudo compagnia con i loro stessi figli! Loro sono bravi, sono gli ebrei i sionisti che  difendendosi attaccando legittimamente vigliaccamente hanno ucciso quei bambini!!11!!!1"

Parlando seriamente, se gli israeliani non dimostrano forza, circondati da gente che li vuole eliminare e potrebbe attaccare da un giorno all'altro, verrebbero sterminati nel giro di poco tempo.
Per quello ad un certo punto contrattaccano e poi mettono in atto delle rappresaglie, si tratta di difesa.
Probabilmente hanno mandato via quel bambino per evitare che qualche estremista del cazzo lo usasse come scusa per addentrarsi in un quartiere ebreo e ammazzasse della gente.

E' successo da poco che degli israeliani siano stati ammazzati nel sonno da un estremista, una intera famiglia (bambino compreso) sgozzata. Ovviamente quando ho obiettato ai nazisti antisemiti la cosa loro hanno risposto "non dovrebbero esistere le colonie ebree!!11!" (l'attentato è avvenuto in una colonia), come per dire: sono andati ad abitare in mezzo ai musulmani estremisti e cazzi loro se li hanno ammazzati, perchè quella è casa loro!

Complimentoni per la coerenza eh. Ricordo che il più grande difensore dei palestinesi e musulmani italiano è stato proprio ammazzato da dei palestinesi musulmani estremisti.
Ma anche quell'occasione è stata accolta con gioia e strumentalizzata per accusare gli ebrei "sionisti": ucciso da agenti segreti!

Sono tutti froci col culo degli altri, sta gentaglia sta a casa sua, spaparanzata sulla poltrona a ingozzarsi bellamente e con la percentuale che qualcuno lo ammazzi molto vicina allo 0% e sta li a criticare gente che vive nella tensione: da un momento all'altro potrebbe cadere un missile sulla loro casa, un colpo di mortaio, una bomba, un assalto o degli assassini. Cosa ne possono sapere dello stato d'animo di quelle persone?
Come si permettono di criticare qualcuno solo perchè si è difeso?
Perchè mettono bocca su faccende complesse e che non capiranno mai neanche se ci si mettono 10 anni a studiarle?

Saranno coglioni?



43 commenti:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=mv_riSiEWTw

    E' questo il video di cui parli?

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    1. Si è quello, mi piacerebbe sapere cosa ha detto il soldato.
      Dalla scena mi pare proprio che il bambino non potesse stare in quel posto.
      Fra l'altro la scena mi pare molto montata, visto che il video parte molto prima che il bambino vada a farsi prendere dal soldato.
      Che fosse una messa in scena? Che abbiano spedito il bambino per riprendere la reazione dei soldati?

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    2. Non so se c'hai fatto caso, ma il poliziotto che tira il calcio in culo al bambino palestinese, dalle fattezze del volto, e dal colore della pelle, sembra chiaramente di etnia araba(nelle forze armate Israeliane ci lavorano anche molti arabi con cittadinanza israeliana) quindi parlare di razzismo mi sembra fuori luogo!
      Quelle sono pattuglie di frontiera che lavorano in zone ad alta tensione, e ad altissimo rischio di terrorismo, e se scoppiasse una sparatoria tra coloni ebrei, ed arabi palestinesi(come succede abbastanza frequentemente da quelle parti), i bambini farebbero una brutta fine. Quindi è molto probabile che abbiano l'ordine di tenere lontani i bambini dalle zone più pericolose(sia per ovvi motivi umanitari, che politici, visto che spesso le morti dei bambini palestinesi, vengono usate per fare propaganda anti-israeliana)con le buone, o cattive

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    3. Si è quello che penso anche io, un bambino non ci sta a fare un cazzo in mezzo a gente armata

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    4. http://www.jpost.com/NationalNews/Article.aspx?id=276003

      Facendo una ricerca ho trovato un articolo del Jerusalem Post. Probabilmente si tratta di una reazione eccessiva a qualcosa che è successo prima (in questi video guarda caso non viene mai pubblicato un filmato integrale, ma solo quei pochi secondi che permettono di interpretare la cosa in un certo modo), è in corso un'investigazione interna, e il colpevole verrà sanzionato. Insomma picchiare i bambini non è la prassi dei soldati Israeliani, si tratta solo della reazione sbagliata di un paio di poliziotti spazientiti.

      " The sources added that in recent weeks, there has been a large rise in the number of rock-throwing incidents in the Hebron area."
      Probabilmente prima che il bambino fosse ripreso, c'era stata qualche sassaiola dei ragazzi palestinesi, contro i poliziotti, o contro gli insediamenti israeliani

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    5. Si ho sentito che quei cani infami mandano i bambini a insultare e lanciare sassi contro i soldati.
      Probabilmente dopo che è successo quel casino hanno visto quel bambino e lo hanno mandato via in malo modo perchè ne avevano piene le palle, e poteva essere un ulteriore attacco.

      Non ci vedo comunque niente di scandaloso, nessun "ebreo nazista" (bello vedere gli antisemiti dare del nazista alle loro vittime!) e nessuna repressione violenta.

      Probabilmente la sanzione verrà emessa per evitare di esasperare di più gli animi

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    6. Oddio ma siete veramente dei coglioni senza fine, prova tu ad avere la famiglia uccisa e poi vediamo che e sentimenti provi verso i tuo carnefici.
      Non ho parole riguardo alla superficilità con cui trattate gli argomenti

      Siete penosi

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  2. Ho trovato il video originale: http://www.youtube.com/watch?v=iTzB1N_EZXU

    Praticamente secondo la traduzione di chi ha girato il video, il poliziotto che prende il bambino per il braccio, e lo blocca a terra, dice ""why are you making trouble?", che significa grosso modo, "perché ci stai dando fastidio?"
    Probabilmente quel bambino stava rompendo le scatole ai soldati da un po' di tempo(infatti chi reggeva la videocamera già si aspettava di filmare una scena simile), e alla fine hanno perso la pazienza.

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    1. Gli estremisti assassini palestinesi stanno punzecchiando gli israeliani da anni ormai, e stanno li parati con le telecamere così prima o poi riescono a fare un video propagandistico da dare in pasto agli antisemiti nazisti di merda (e molto spesso pure complottisti, figurati come stanno) così da avere un grande supporto.

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    2. Secondo me anche i coloni israeliani non sono certo santarellini, l'odio e le violenze sono spesso reciproche, solo che per qualche "strano" motivo ideologico, i pacifisti occidentali hanno sposato totalmente la causa degli arabi palestinesi, e demonizzato al massimo gli ebrei. Probabilmente le colpe sono da entrambe le parti, ma una certa propaganda ha deciso che i palestinesi sono sempre vittime, e hanno sempre ragione

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    3. I santi non esistono ovviamente, ma dubito fortemente che gli ebrei siano così infami come vogliono far credere complottisti e nazistoidi ritardati

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  3. Paolo, ex anonimo firmato5/7/12 10:46

    Forse è un'esagerazione, ma un conoscente che è stato diverse volte in Israele (rappresenta o comunque ha corrispondenza con aziende di là) mi ha riferito che chi lo ospitava, a pranzo o a cena, metteva una pistola sul tavolo o appendeva un fucile alla sedia (sono quasi tutti riservisti) e alla domanda sul perchè lo facessero la risposta è stata annientante: checchè ne dica il nostro giornalismo spazzatura, sono gli israeliani ad aver paura degli "altri". Al posto di "altri" usa il termine che ti pare: militanti, miliziani, terroristi...
    E non mi pare che il mio conoscente si trovasse in zone strettamente di combattimenti, ma Israele è piccolino.
    La cosa sorprendente è che gli israeliani sanno non piangersi addosso, addirittura sulla loro situazione ci fanno barzellette, me ne ha raccontate un paio ma ormai diverse girano anche online (rendono anche tradotte).

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    1. Grazie, bella testimonianza Paolo.

      Si, gli israeliani sono circondati da gente che li vuole morti a tutti i costi, ma qua abbiamo i beppe grillo che dicono che li traducono male e pure chi fa propaganda sull'uccisione di attivisti italiani pro palestinesi ammazzati dai palestinesi.

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    2. Sono stata anch'io in Israele e mi chiedevo come si potesse vivere così, con controlli e metal detector ovunque, per prendere il volo del ritorno ci ho messo 2 ore (non sto esagerando, 2 ore di controlli), devi avere sempre il passaporto dietro, la privacy non esiste. La realtà storica è che Israele è stato messo là perché la Gran Bretagna (e di rimando tutti i Paesi filoamericani) avesse una "base" in medioriente contando sulla sconfitta (che infatti è avvenuta) di quello che ai tempi della WW1 era l'Impero Ottomano. La seconda guerra mondiale non c'entra una fava, anzi, quando il nazismo prese il potere, si tentò di bloccare l'immigrazione verso Israele. Poi certo, finita la guerra l'immigrazione continuò, ma non bisogna dimenticare i pogrom russi, di gran lunga antecedenti a Hitler. Detto questo è vero che si è trattato di un'invasione quasi pianificata a tavolino, ma è anche vero che Israele ha vinto la guerra dei 6 giorni, quindi ciccia. Noi abbiamo perso una guerra 70 anni fa e abbiamo ancora le basi americane attaccate al culo e dobbiamo anche compiacerci che gli altri si possono fabbricare l'atomica e noi in caso difenderci con gli spaghetti al pomodoro. Quello che voglio dire è che Israele e la Palestina hanno rotto i coglioni, se non avessero quelle loro ridicole religioni riuscirebbero a convivere come tutte le persone normali.

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    3. In effetti le religioni non sono altro che i partiti politici del passato, sempre in guerra fra di loro e che fomentano odio e violenza, oltre che raccattare soldi.

      Non so comunque se tutti i loro dissidi siano dovuti alla religione, anche il territorio gioca un ruolo fondamentale

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  4. Giudeo cane randagio,non perderà mai la sua natura parassitaria.
    Prima o poi pianteremo i vessilli neri nei vostri cranii,sporchi giudei malformi.

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    1. Ma guarda, abbiamo un nazistone di staminchia che parla!
      Mi piacerebbe che ci fosse ancora il nazismo, sai perchè?
      Perchè alle merdacce imbecilli e inutili come te veniva dato un bel biglietto di sola andata verso i campi di concentramento.

      Brutta cosa essere ignoranti vero?

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  5. Le interesserà sapere che discutono di lei e il suo articolo,signor pallequadre,sul noto forum Stormfront

    http://www.stormfront.org/forum/t898131/

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    1. Sono contento di vedere i nazistelli incazzarsi tanto.
      Se gli da fastidio va più che bene

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    2. Quelli di stormfront sono davvero dei psicolabili;ha visto il video che hanno prodotto quei ariano dementi?Quanto sono da manicomio da 1 a 10?



      http://www.youtube.com/watch?v=mFbk3BKwcyg

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    3. Ridicoli, come sottofondo hanno usato la musica della stazione di polizia di Resident Evil 2 e sparano un mare di cazzate assurde.

      Come sei venuto a conoscenza di tale video?
      Questi qua non sono pazzi, sono criminali complottisti.
      Probabilmente qualche problema all'encefalo ce l'hanno, ma credo che siano principalmente dei razzisti semianalfabeti

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    4. Ogni tanto bazzico su quel forum,ovviamente come visitatore,e mi imbatto spesso in livelli di comicità assurdi.Dovresti farlo anche tu è meglio della tua serie tv preferita.

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    5. Probabilmente finirei con l'incazzarmi come un babbuino, i nazisti non li sopporto proprio, perchè le cazzate le dicono ma dopo fanno anche danno

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  6. Ritieni che definirsi antisionisti sia un modo ipocrita per non dire di essere antisemiti? Il post è contro la manipolazione delle notizie per promulgare una causa, o specificatamente ritieni che la questione palestinese sia stata creata ad arte dai media occidentali per dipingere Israele come uno stato antidemocratico e i palestinesi come vittime di un'occupazione?
    Ovviamente con "media" non mi riferisco ai beceri forum neonazisti antisemiti (che non capisco perchè sia anche antisionisti, visto che la Germania nazista, come gran parte delle nazioni occidentali - decisamente antisemite - erano a favore di uno stato ebraico, in Madegascar, Sud America o Palestina che fosse, certamente non per solidarietà delle numerose comunità ebraiche, che vivevano da secoli in Europa).
    Condivido al 100% la penultima frase, spesso calzante da una e dall'altra parte.
    Saluti

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    1. La questione è molto, molto complicata.
      Non credo che ci siano vittime o carnefici in ambedue le parti: i palestinesi si sono visti portare via una buona parte di territorio, ma d'altro canto Israele spetta agli ebrei di diritto.
      Le ragioni iniziali possono anche essere considerate equivalenti, poi ci sono stati molti conflitti, i palestinesi hanno iniziato ad attaccare, spesso vigliaccamente, gli israeliani.
      Questi cercano di difendersi, ma a volte mettono in atto delle rappresaglie, probabilmente per farli calmare per un po'.

      Ci sono delle colpe da entrambi i lati, ma ovviamente gli israeliani non sono il male, i neonazisti come dicono i veri neonazisti e i palestinesi i poveri rantoli indifesi.
      Credo che la realtà stia più o meno nel mezzo.
      Dalla mia altissima ignoranza mi sono fatto l'idea che ad essere più infidi siano i palestinesi, vuoi perchè abbiamo visto tutti ormai di cosa sono capaci gli estremisti musulmani, vuoi perchè ormai sono sempre i primi a provocare ed attaccare. Lo strumentalizzare i bambini poi è una grandissima porcheria, sia quando si tratta di usarli come scudi umani, come detterrente al contrattacco insomma, sia quando li mandano a lanciare pietre ai soldati israeliani.

      Questo post è contro le mistificazioni comunque, che mi hanno sempre fatto girare le palle. Come detto prima non so nulla di preciso e le notizie che arrivano come vedi sono spesso alterate ad arte, per cui non mi pronuncio "ufficialmente" sulla questione

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    2. In che senso "israele spetta agli ebrei di diritto"?
      Se intendi questo diritto come una sorta di escatologia religiosa (il ritorno alla terra promessa), si tratta di fandonie, e non dovrebbe essere consetito che i diritti dei popoli vengano inficiati da credenze religiose, abbiamo visto nella Storia come questo sia assolutamente pernicioso.
      Se intendi invece il "diritto dei forti", e cioè di chi di fatto ha vinto il conflitto arabo-israeliano, da questo punto di vista sarebbe corretto. Del resto oggi nessuno si sogna di mandare via gli statunitensi dall'America del Nord per ridare quelle terre ai pellerossa che vivono nelle riserve.
      E' assolutamente vero che Israele è al suo interno uno stato assolutamente democratico e rispettoso dei diritti civili (addirittura offre asilo politico agli omosessuali perseguitati nei paesi circostanti, gli arabo-israeliani possono scegliere di partecipare alla leva o meno, ecc), il problema, gravissimo, sono i territori occupati, dove vige una sospensione della democrazia da decenni, molti dei villaggi palestinesi non riconosciuti da Israele (non colonie, ma villaggi secolari) non ricevono nè acqua nè elettricità, mentre gli insediamenti ebraici, illegali secondo il diritto internazionale, sono spesso tollerati (anche se nel corso del tempo a seconda della fazione al governo israeliano ci sono stati anche sgomberi forzati). Per quanto riguarda chi sia "più infido" mi limito a registrare alcune cose:
      - A inizio XIX gli ebrei in Palestina erano nemmeno il 30%, ora sono il 70, a seguito di una massiccia politica di immigrazione e di emarginazione dei profughi. E' normale che i palestinesi si sentano oppressi e vittime di un'occupazione che ha lo scopo di ridurne sempre di più la presenza nei loro territori.
      - Lasciando da parte il conflitto bellico arabo-israeliano, le lotte che hanno seguito la prima intifada, inclusi gli attentati, i lanci di missili qassam e le rappresaglie israeliane, hanno prodotto vittime con un rapporto di 50 a 1 a discapito dei palestinesi.
      - Gli arabi palestinesi erano la popolazione più laica del medioriente, le organizzazioni principali di lotta per l'indipendenza non sono mai state islamiche. Queste ultime hanno preso campo negli anni a causa del discredito dell'OLP (che ha riconosciuto lo stato di Israele nel 1993, mentre stati come l'Arabia Saudita ancora non lo riconosco), causato anche dalla politica israeliana dovuta alla forti tensioni interne tra partiti di destra (che non volevano il piano di pace) e laburisti.
      Si potrebbe discutere a lungo, e la questione è davvero molto complessa. Ma mi risulta davvero impossibile essere daccordo con la politica dello stato di israele nel suo insieme (non a caso molti ebrei, anche israeliani, sono fortemente critici nei suoi confronti).
      PS Vittorio Arrigoni era contrario sia alla politica israeliana che a quella di Hamas, verso cui è sempre stato molto critico, basta leggere i suoi articoli. La sua posizione ufficiale mi risulta fosse uno stato binazionale assolutamente laico.
      Saluti

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    3. C'è da farsi la domanda: perchè in Israele i diritti umani sono super tutelati mentre negli altri territori no?
      Saranno misure di sicurezza drastiche?

      Mi sembra normale che gli ebrei siano aumentati, del resto hanno avuto un loro stato, un territorio dove andare a vivere liberi, probabilmente pensavano che a casa loro non sarebbero stati perseguitati...
      Peccato che i loro "vicini di casa" non siano molto pacifici...

      Israele spetta agli ebrei perchè così è stato deciso dopo la seconda guerra mondiale, tutte le nazioni occidentali hanno concordato a concedergli quel territorio, anche come "scuse" dopo le persecuzioni e i campi di concentramento

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    4. Super tutelati è un'esagerazione, diciamo che di fatto ci troviamo di fronte ad una democrazia.
      Io un'idea del perchè me la sono fatta, e non ha a che fare con misure di sicurezza drastiche. Del resto il 30% della popolazione di Israele nei territori non occupati è musulmana, cos'hanno di diverso da quelli dei territori occupati? Non sono tutti i musulmani estremisti? No, non lo sono, infatti gli estremisti musulmani (chi controlla le organizzazioni criminali terroristiche) fanno facile proselitismo tra la gente che vive in condizioni di indigenza e difficoltà (ricordiamoci di 700mila profughi palestinesi che non ha voluto nessuno e che sono stati costretti a vivere in campi profughi senza acqua nè luce, campi che subiscono regolarmente le rappresaglie dell'esercito israeliano con decine di vittime civile).
      Inoltre domandiamoci chi ci manda a vivere lo stato di israele nei territori occupati. Chi sono i coloni? Il profilo è molto diverso dalla maggior parte di israeliani che vivono ad Israele. Fu un colono ebreo estremista ad uccidere Yitzhak Rabin.
      Vero il desiderio degli ebrei di lasciare l'Europa che li aveva visti per secoli perseguitati (non solo durante il nazismo, le persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche c'erano da secoli, in modo massiccio dalla cacciata dei Sefarditi dalla Spagna tra il XV e XVI secolo). Dal mio punto di vista una bella sconfitta per i paesi europei, con da una parte il depauperimento della meravigliosa cultura ebraica europea che perdurava da secoli (oltre i Sefarditi dei paesi mediterranei mi riferisco soprattutto agli Askenaziti dell'europa orientale con la loro letterattura yiddish), e dall'altra un'immigrazione incontrollata in Palastine che ha portato lo Stato di Israele ad avere oggi un territorio due volte quello stabilito dalla Risoluzione ONU (che Israele in realtà non ha accolto, dal momento che ufficialmente ha dichiarato la propria indipendenza unilateralmente il giorno prima dell'applicazione della stessa, sapendo dell'imminente conflitto e con l'obiettivo di occupare anche i territori riservati allo stato di Palestina).
      Il fatto poi che lo Stato di Israele possa essere stato concesso come "scuse" dell'Olocausto è agghiacciante. Il fatto che gli stati europei si scusano delle persecuzioni (secolari e scaturate in quell'abominio infame della Shoah) concedendo un ex protettorato britannico dove abitavano soprattutto (dal 70% all'80%) arabi è frutto del più becero colonialismo.
      Fatto sta che seppur nato male lo stato di Israele esiste, ha ora una popolazione ebraica all'80% ed è riuscita a diventare una democrazia compiuta. Il problema è risolvere la questione dei territori occupati, smetterla con le provocazioni da ambo le parti (in primis da parte dei coloni e da chi li strumentalizza, vedi la famigerata passeggiata nella spianata delle moschee a Gerusalemme di Ariel Sharon atta a innescare nuovamente il conflitto) e impegnarsi seriamente per la pace che parte sicuramente dal benessere delle popolazioni che ancora oggi vivono come profughi nei territori occupati, contribuendo fattivamente alla creazione di uno Stato di Palestina libero e democratico.
      Saluti

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    5. Secondo me Israele spetta ha diritto di esistere, e non sta occupando illegalmente nessun territorio, semplicemente perché ha vinto tutte le guerre. Ha vinto la guerra del 48, quella del '56, e stravinto la guerra dei 6 giorni(1967)!
      E piaccia o meno, a questo mondo la terra spetta a chi vince le guerre, non hai perdenti, ed è sempre funzionato in questo modo in tutto il mondo. Alche le guerre mondiali hanno modificato i confini di tanti paesi europei, non capisco perché si pretende che le regole siano diverse, solo quando a vincere è Israele

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    6. Secondo me Israele ha diritto di esistere, e non sta occupando illegalmente nessun territorio, semplicemente perché ha vinto tutte le guerre. Ha vinto la guerra del 48, quella del '56, e stravinto la guerra dei 6 giorni(1967)!
      E piaccia o meno, a questo mondo la terra spetta a chi vince le guerre, non ai perdenti, ed è sempre funzionato in questo modo in tutto il mondo. Anche le guerre mondiali hanno modificato i confini di tanti paesi europei. Perché si pretende che le regole siano diverse, solo quando a vincere è Israele?

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    7. Su una cosa Stefano ha ragione da vendere: dovrebbero chiudere i conflitti.
      Purtroppo non è così semplice, e come si sa c'è sempre qualcuno pronto a farli innescare nuovamente, probabilmente per fanatismo o per interesse personale

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    8. Uno dei motivi principali del conflitto mediorientale è la religione, finché non si metterà da parte l'odio religioso-ideologico, che da sempre divide ebrei, cristiani e musulmani(e sottocategorie varie: anche all'interno dell'ebraismo, cristianesimo, e islam, ci sono dei conflitti feroci tra le varie minoranze), è difficile che si possa trovare un po' di pace!

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    9. Andrea, se noti la mia prima risposta ho fatto un distinguo tra diritto "divino", ergo fandonie, e diritto di conquista, che ho definito "corretto", seppur da parte mia assolutamente incodivisibile per l'idee personali sulla convivenza fra i popoli. Tra l'altro le stesse idee che avrebbero dovuto permeare la risoluzione dell'ONU e la nascita di Israele, ma purtroppo sappiamo come sia andata diversamente, per colpe riconducibili ad entrambi i contendenti.
      Però facciamo attenzione a difendere il diritto dei forti, perchè è su quel diritto che la Germania nazista ha fondato la sua idea di conquista ed egemonia in europa e l'annientamento della popolazione ebraica, uno degli atti più spregevoli a cui la storia abbia assistito dall'alba dei tempi.
      E' per rispetto delle brutalità passate che dovrebbe essere trovata una soluzione definitiva al conflitto che immagini uno stato binazionale, laico, senza pressioni nè da parte di fanatici ortodossi ebraici o musulmani, che renda la vita degna di essere vissuta per tutti gli abitanti dei territori, ebrei e arabi, e tolga la linfa vitale, che non è altro che la disperazione di queste genti, a chi giustifica il proprio potere grazie a questa situazione.
      Fortunamente ci sono molti ebrei, anche israeliani, che auspicano la pace e riconoscono il diritto dei palestinesi, profughi inclusi (700mila, non dimentichiamolo) di vivere nelle proprie case una vita onesta e libera.
      Tutto il resto, riconducibile al sensazionalismo antisemita di cui parlava Pallequadre, sono solo cialtronate.
      Saluti

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    10. "Però facciamo attenzione a difendere il diritto dei forti, perchè è su quel diritto che la Germania nazista ha fondato la sua idea di conquista ed egemonia in europa e l'annientamento della popolazione ebraica, uno degli atti più spregevoli a cui la storia abbia assistito dall'alba dei tempi."

      Veramente i crimini del nazismo erano basati su un'ideologia razzista, non sul diritto dei vincitori(la Germania ha perso la guerra! E' il processo di Norimberga, e il prezzo pagato dalla Germania dopo la guerra, che si basa sul sacrosanto diritto dei vincitori)
      In Israele, per fortuna non mi pare che la politica sia dominata da qualche ideologia razzista(probabilmente molti coloni sono razzisti anti-arabi, ma non credo che rappresentino una posizione maggioritaria all'interno della politica israeliana), ma soprattutto da esigenze difensive. A volere la guerra dei 6 giorni sono stati soprattutto gli Arabi, hanno perso, e adesso ne pagano giustamente le conseguenze. Se non fossero stati così tanto fanaticamente intolleranti verso lo stato israeliano, a quest'ora si troverebbero in una situazione migliore!

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    11. I crimini del nazismo avevano basi idelogiche ben più ampie del razzismo. Quello che scrivi è molto riduttivo. E' riconducibile ad un'ideologia di potenza, dove viene identificato un popolo superiore, più forte, che è quello ariano germanico, e una nazione suprema, che è la Germania del Terzo Reich. Tale superità non è solo razziale, ma anche culturale, se non addiruttura mistica.
      La Germania di Hitler dimostra di essere più forte degli altri stati europei ricostruendo l'economia devastata dalla sconfitta della prima guerra modiale, costituendo l'esercito più moderno del tempo, conquistando l'Europa Orientale in pochi giorni (Blitzkrieg), assoggettando la Francia e sconfiggendone l'esercito (fino a quel momento il più grande esercito di terra del mondo, la Grand Armee). Suggerisco la lettura di "Deutsches Requiem” nell'Aleph di Borges, dove un ipotetico gerarca nazista condannato a morte scrive il suo testamento ideologico (o meglio la conclusione della sua esperienza nazista, interrogandosi riguardo al suo significato). "Che il cielo esista, anche se il nostro luogo è l'inferno". Quel cielo è la volontà del più forte, e la violenza che domina, a prescindere da chi la perpetua: "Che importa che l'Inghilterra sia il martello e noi l'incudine?".
      Ma il mio invito era di stare attenti, non affermavo affatto che il comportamento di Israele oggi sia comparabile a quello della Germania ieri, lungi da me. Ci sono vari gradi di errore, e la Germania Nazista, così come l'Italia Fascista serva dei tedeschi e razzista tanto quanto, colpevole dello sterminio di migliaia di ebrei italiani, hanno rappresentato uno dei massimi errori dell'umanita.
      Purtroppo per Israele i territori occupati sono una valvola di sfogo dove permettere la colonizzazione di terre non loro a fanatici religiosi che credono in una Grande Israele che non è mai esistita, e in una superiorità assoluta del popolo ebraico. Hebron non è Tel Aviv, rendiamocene conto. Gli Arabi hanno perso? Io direi che a perdere siano stati i Palestinesi, prima assoggettati alla Gran Bretagna, quando stavano per diventare indipendenti si sono trasformati in merce di scambio tra gli stati europei e i rappresentanti sionisti che premevano per la creazione dello stato di Israele in Palestina, e infine giustificazione delle mire egemoniche dei paesi arabi limitrofi (salvo poi essere cacciati nei campi profughi).
      Difficile tollerare una situazione del genere, soprattutto se non hai nulla (niente acqua, niente luce, niente istruzione se non le scuole create da Hamas... quando va bene, niente alfabetizzazione, ecc. ecc.).
      Saluti

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    12. "I crimini del nazismo avevano basi idelogiche ben più ampie del razzismo"
      D'accordo, ma le basi ideologiche della shoah, cioè dello sterminio delle "razze inferiori" e dell'umanità "indegna"(ebrei, rom, omosessuali, testimoni di geova, disabili, malati di mente, dissidenti politici ecc...) sono state soprattutto il razzismo e suprematismo.
      Anche l'antica Roma era una potenza imperialista, che tendeva all'espansione, ma nonostante questo ha sempre avuto la tendenza ad integrare i popoli vinti, e non ha mai compiuto genocidi pianificati su base razziale. Mentre la Germania nazista, fondeva insieme nazionalismo, manie di imperialismo, e razzismo feroce!

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    13. Ma se intendi "razzismo" in senso molto ampio ti accorgerai che umanità indegna = deboli, per cui ci rientrano categorie razziali, culturali, politiche, religiose, cliniche. L'identificazione degli ebrei con il Male va poi al di là del razzismo, ma ha radici culturali e persino politiche, diffuse in tutta l'Europa, oltre che economiche, in quanto gli ebrei azkenaziti ai quali venivno confiscati beni e attività appartenevano per lo più alla classe media e alla borghesia.
      Ma non perdiamo il senso del discorso, e cioè che il suprematismo, seppur largamente diffuso durante tutta la storia dell'umanità dovrebbere ormai lasciare il passo ad un umanesimo compiuto.
      Per quanto riguarda l'antica Roma mi limito a citara le parole di Simone Weil nel suo saggio giovanile "Hitler e la politica estere dell'Antica Roma": "I Romani hanno conquistato il mondo con la serietà, la disciplina, l'organizzazione, la continuità delle idee e del metodo; con la convinzione di essere una razza superiore e nata per comandare con l'impiego meditato, calcolato, metodico della più spietata crudeltà, della fredda perfidia, della propaganda più ipocrita". La storia la fanno i vincitori, "fanno un deserto e lo chiamano pace".
      Saluti

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    14. I romani sono stati uno dei popoli meno razzisti di tutta la storia dell'umanità, e hanno costruito uno dei più grandi imperi multietnici che siano mai esistiti, quindi paragonarli ai nazisti, come ha fatto questo Simon Weil, mi sembra una gran cazzata. Certo per creare l'impero sono servite le guerre, che hanno causato tanti morti, ma uccidere in guerra è una cosa molto diversa da uno sterminio pianificato, e totalmente immotivato(gli ebrei e i rom non costituivano una minaccia concreta per il popolo tedesco!), e i romani con le loro guerre di conquista, hanno contribuito al progresso culturale di una grossa parte del mondo antico. E hanno lasciato un'eredità culturale, filosofica, tecnica e artistica sconfinata e importantissima. Mentre i Nazisti non hanno lasciato quasi niente(a parte milioni di morti)!

      Comunque tornando in tema, credo che forse Israele dovrebbe cambiare politica sulle colonie. Non vale la pena impiegare migliaia di soldati, e peggiorare ulteriormente i rapporti coi palestinesi, e con la comunità internazionale, solo per difendere qualche gruppetto di fanatici religiosi

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    15. Simone Weil era una donna :)
      Sulla multietnicità dell'Impero Romano concordo, è stata una necessità prima di una filosofia "umanista". Multietnicità e multireligiosità (la stragrande delle persecuzioni nei confronti dei cristiani sono falsi storici, il problema di Roma con i cristiani era più un fatto politico-sociale, dal momento che i cristiani si rifiutavano di prestare il servizio militare, quando questo rifiuto viene a mancare la cristianità si espande velocemente nell'Impero e i cristiani da oppressi diventano oppressori), a patto di piegarsi al destino di Roma caput mundi. Ma è una politica necessaria che si evolve nel corso dei secoli, prima abbiamo le guerre sociali, la deportazione di massa dei Liguri in Apulia, lo sterminio di quelle popolazioni che non erano romane e non venivano ritenute assimilabili. Ovviamente nulla a che fare con ciò che ha lasciato la Germania nazista (di cui però molti successi tecnologici sono rimasti, in vari campi, da quello farmaceutico a quello automobilistico). Comunque Simone Weil è una lettura che non posso che consigliare, quando si parla di oppressione e difesa dei deboli.
      Sulla politica di Israele concordo, purtroppo Rabin è stato ucciso, guarda caso, proprio quando questa nuova politica di pace poteva maturare, e guarda caso, proprio da un colono ebreo ultra ortodosso...
      Saluti

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    16. "con la convinzione di essere una razza superiore"

      Su questo punto secondo me Simone Weil si sbaglia di grosso. I romani erano convinti di possedere una cultura e una civiltà superiori(cultura e civiltà che doveva essere imposta e appresa anche dagli altri popoli), ma non si sono mai definiti una razza!

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    17. Simone Weil era una donna :)


      Hai ragione, solo che sinceramente non la conoscevo, e leggendo velocemente m'era sembrato di leggere "Simon"(maschile), anziché Simone

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    18. Avrei qualcosa da ridire sul razzismo dei romani e sulla "cultura" che MILLANTANO di avere sparso in giro per l'europa e il mediterraneo, ma non voglio andare fuori tema

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    19. SCRIVI COSE PROFONDAMENTE SBAGLIATE E PERICOLOSE...VERGOGNATI IGNORANTE

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