lunedì 9 marzo 2015

Macelli in Italia causano sofferenza?

Secondo gli autoeletti a onniscienti e saggi planetari vegani e animalisti i macelli causerebbero sofferenza agli animali. E ne sono convinti in modo irreversibile. E ovviamente se si cerca di spiegargli la realtà non ascoltano.
E' inutile sostenere che un animale sgozzato non può impiegare ore a morire, visto che in massimo 1 minuto è morto.
Ma questa è solo una delle loro sacre verità che i fatti non potranno mai smentire.
Siccome loro hanno visto "earthlings", loro sono in possesso della verità cosmica.

I macelli in Italia non causano sofferenza agli animali

E nemmeno quelli esteri, purché siano paesi civili e con norme solide come le nostre.
Ma è inutile cercare di far notare ai disinformatori animalisti che al bestiame viene sparato un colpo in testa che o li ammazza o li stordisce e che quindi non sentono nulla, perché o già morti o privi di sensi. Fra l'altro con il taglio della gola l'animale non soffre nemmeno a lungo, come accennato prima, infatti impiega appena 30 secondi per perdere definitivamente i sensi per mancanza di sangue al cervello. La morte cerebrale sopraggiunge in circa un minuto, ma l'animale già non sente più nulla da un pezzo.

Quindi la tecnica dello stordimento/uccisione tramite pistola captiva è ideato solamente per evitare all'animale di sentire il dolore dello sgozzamento. Insomma, hanno preso una tecnica di uccisione molto indolore e la hanno addolcita ulteriormente.

Tutto questo orrore non ce lo vedo, contando anche che l'animale non si rende conto di cosa sta succedendo fino al colpo in testa, ma a quel punto non è più fra i vivi...
E sono menzogne vegane anche quelle raccontate sugli animali che piangono al macello: nel regno animale le lacrime hanno l'unica funzione di lubrificare il bulbo oculare. Punto. Qualsiasi altra speculazione è basata su una concezione vegan-disneyana del mondo animale.

Inutile anche far notare a quei vegani violenti rampanti come in natura farebbero una fine ben peggiore.
Ovviamente non ci credono, nel mondo vegano animalista creato dalla loro mente deviata non esistono carnivori (infatti raccontano di un leone vegetariano e danno verdura al povero gatto, che è carnivoro) e partono con le scusazzole che farebbero strabuzzare gli occhi agli psichiatri.
Ebbene, guardiamoci questo filmato, che non è per nulla piacevole da guardare, figuriamoci subire:




Si, se lo stanno mangiando vivo... probabilmente non riesce a difendersi perchè molto malato, visto che normalmente li avrebbe fatti a pezzi senza troppi problemi.
Ma fa particolarmente impressione vedere come i leoni lo divorino vivo, esponendone la colonna vertebrale e strappando via la carne ancora viva.

Sembrerebbe che gli animali abbiano un rilascio di sostanze che fa da antidolorifico o anestetico in caso di attacco, per cui almeno inizialmente non proverebbero dolore. Anche noi abbiamo un sistema simile, ma forse meno efficace. Quello di cui dubito è che ne abbiano abbastanza per non provare dolore mentre vengono divorati ancora vivi...
Infatti temo proprio non sia così, e l'animale soffre le pene dell'inferno.

Nel secondo spezzone non si vede molto, ma si sentono le urla dell'animale, stavolta il cucciolo, che non essendo malato ha la forza di urlare e dibattersi.
Non hanno guardato in faccia ad una madre malata con un piccolino, questa è crudeltà?
No... è la natura, come è natura anche il fatto che gli animali umani mangino.
Fatevene una ragione e lasciate i vostri piani nazisti di ammazzare tutti i "carnivori"

Io non so voi, cari i miei vegani earthling guru con tanto di master preso su youtube, ma secondo me un colpo in testa, e dieci secondi impiegati per morire per la sgozzatura, è molto meno doloroso di questo...

64 commenti:

  1. Il video è davvero impressionante. Un etologo diceva che gli animali non soffrono quando sono aggrediti per via dell'aumento di serotonina, un po' come succede a noi di fronte a gravi traumi, il dolore emerge qualche ora dopo. Boh, stento a crederlo vedendo queste immagini:-)

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  2. Dovrebbero avere una farmacia al posto delle ghiandole questi animali per avere tanti antidolorifici naturali, o adrenalina...

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  3. Hai toccato un tasto molto dolente con un certo cinismo. E' difficile parlare e giudicare certe cose perché il veganesimo è una filosofia di vita, più che una cosa razionale. Io non lo condivido di certo, ma forse ogni "corrente" ha i suoi estremismi, un po' come in politica. Gli animali piangono, eccome, forse non lacrime vere ma sanno amare e piangere a loro volta. Chi li conosce profondamente lo sa. E in genere il veganesimo è uno stile che si accompagna al profondo amore per tutti gli esseri viventi, e non importa se la natura lo fa a suo modo, importa che tu, vegano, non lo faccia, anche a costo di morire.
    Questo è incontestabile, è una semplice scelta di vita. Quello che invece anche a me non piace, è il voler a tutti i costi inculcare agli altri che questo è l'unico modo di vivere "buono e giusto". Ma d'altronde, come detto prima, succede anche in politica, no?
    A presto.

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  4. E' proprio quello il punto Valentina, il voler costringere anche gli altri a fare come vogliono loro, e in molti vorrebbero farlo attuando metodi nazisti (non so se hai letto il mio articolo dove parlo delle sette vegan).

    Comunque fra soffrire e piangere c'è la differenza fisica, quella dello sgorgare lacrime, ed è quello cui mi riferisco, non ho mai detto che gli animali siano esseri aridi, perchè non è vero.

    Uso il cinismo perchè colpisce di più, e spero proprio che qualcuno non finisca nella spirale estremista ascoltando le menzogne delle sette.

    Se uno vuole essere vegan, o vegetariano, cavoli suoi, ma che non si metta in testa di decapitare qualcuno solo perchè mangia carne

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  5. Un vegano-animalista ti risponderebbe che questa è la natura, i felini sono carnivori per natura, e quindi non possono fare altrimenti. Mentre l'uomo, secondo loro, è per natura vegetariano, e quindi potrebbe benissimo vivere senza mangiare un solo grammo di carne o pesce(e in effetti è vero, si può sopravvivere benissimo mangiando vegetariano)

    A proposito di animalisti, pensa che io sono stato "condannato moralmente" da una ragazza vegana, solo perchè mi piace andare a cavallo.Questa ragazza era convinta che i cavalli soffrano, a portare il peso di un uomo sulla schiena(per un animale da 500 kg, portarne tra i 50 e gli 80 sulla schiena, in proporzione dovrebbe essere come per un uomo di 70 Kg, portare sulle spalle uno zaino di 10-12 kg- più che una tortura, mi pare un piccolo fastidio!)
    Secondo me, dei cavalli tenuti bene, in maneggio, anche montati tutti i giorni, stanno quasi sicuramente meglio di una mandria di cavalli selvatici, che deve combattere tutti i giorni per la sopravvivenza, e guardarsi le spalle dai predatori!

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  6. I cavalli sono animali a cui piace molto correre, quindi cavalcandoli gli fai solo un favore.
    Fra l'altro i fantini sanno come muoversi per agevolare il più possibile l'animale (cioè non sono pesi morti).

    E' possibile sopravvivere mangiando vegetariano si, ma non vegano. Se togli latte e uova la dieta sarà sempre squilibrata.
    Infatti i vegani o sono debolucci o prendono integratori, alla faccia del vivere naturalmente

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  7. andrea, tu parli dell'equitazione
    ma a me una persona vegana ha tacciato di crudeltà e MALTRATTAMENTO ANIMALE sai perché?
    Perché le ho raccontato che io e il mio ragazzo siamo non vedenti entrambi e abbiamo un cane guida solo (il suo): Premettendo che è stato addestrato solo per lui, e non c'è stato alcun addestramento "speciale" per condurre due persone, quando il cane si è reso conto che oltre al suo conduttore c'ero anch'io, ha iniziato a muoversi ISTINTIVAMENTE in modo diverso guardando dove andavamo entrambi ed evitando gli ostacoli a tutt'e due. Io mi tenevo sulla spalla del ragazzo e lui teneva il cane per la guida. Una dolorosissima (in senso ironico!) pettorina, con una maniglia sopra la schiena, infilata dal collo e che si chiude sulla pancia come fosse una cintura. Ma che, anche se il cane tira, essendo i punti di contatto la pancia e l'inizio del petto, non permette al cane di strozzarsi come invece succede con i normali guinzagli.
    Però non importa se ogni volta che vede la guida il cane è tutto felice, scodinzola e ti salta addosso.
    per un vegano, l'idea di avere un cane che accompagna una persona, e che durante l'orario di lavoro sta fermo in cuccia, gli pare che quel cane sia maltrattato e schiavizzato. Una volta ho trovato una non vedente vegana che aveva fatto una petizione on line "fermiamo le scuole per cani guida", so che la ho segnalata immediatamente al sito petitiononline.com e la hanno rimossa quasi immediatamente.
    Ai vegan non importa se il cane, tanto che il padrone si fa il mazzo lavorando, se ne sta buono buono 8 ore in cuccia che dorme PACIFICO, e in pausa pranzo si spaparanza fuori al sole e va pure a correre dietro alla palla...vorrei io farla quella vita là! :P

    @pallequadre non ho percepito quei rumori che tu dici della carne che si strappa, quelle urla a cui ti riferisci non mi hanno fatto impressione, + che urla di dolore, mi sembravano i mugugni che fa il cane del mio ragazzone quando gioca a farsi grattare la pancia(che non sono urla di dolore di sicuro).
    Mi ha fatto + impressione il link di ieri, quello che hai visto su fb del rinoceronte casomai se lo ritrovi giralo

    @valentina
    parli di veganesimo come "scelta di vita"? + che di vita mi pare di morte
    C'è anche chi nella vita sceglie di farsi di eroina e andare a far sesso non protetto con mezzo mondo, il veganesimo non mi pare mica molto diverso...io non riesco a rispettare una scelta che porta all'autodistruzione e soprattutto dettata dal fanatismo verso qualcosa che, tra l'altro, non si conosce. L'amore per gli animali non si manifesta con il veganesimo, ma con la conoscenza del loro comportamento e della loro vita, che le ragioni vegane le smonta una per una.

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  8. Se vogliamo parlare di maltrattamenti allora dovremmo mettere i vegan nel forno (come vorrebbero fare loro a chi non la pensa come loro) perchè fanno mangiare roba vegetariana ai poveri gatti, che sono più che carnivori.
    Se non è maltrattamento quello...

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  9. Non è la prima volta che sento una cosa simile, tempo fa anche su un forum di animalisti, c'era chi si batteva contro la "tortura" dei cani guida per ciechi, oppure contro i cani antidroga.
    Roba da matti, se uno il cane lo tiene bene, lo fa giocare, lo coccola, lo alimenta correttamente, insomma si preoccupa di soddisfare tutti i suoi bisogni, non vedo proprio che differenza fa, con un semplice cane da compagnia.
    Alcuni cani presi per compagnia, probabilmente sono trattati anche peggio di quelli guida, o antidroga, specialmente quando vengono presi solo per soddisfare i capricci di qualche bambino, e dopo qualche tempo magari abbandonati, o comunque trascurati
    Insomma tutto dipende da come vengono trattati, se tenuti con amore, e considerati come veri amici, il fatto che siano anche impiegati per fare qualche "lavoro"(che poi per loro anche fare attività di polizia, è sempre percepito come un gioco) o tenuti solo ed eslusivamente per compagnia, è indifferente

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  10. Mi chiedo che gente sia...
    Spendono migliaia di euro al mese solo per mangiare, hanno tanto di quel tempo libero che mettono bocca su tutto, fanno volantinaggio, fanno discorsi stralciamarroni ecc ecc...

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  11. http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/-vp598783.html

    Alcuni sono contrari anche alla PET THERAPY(che non credo proprio sia una tortura per gli animali)

    Un conto è essere contro i maltrattamenti, e le crudeltà gratuite, ma questi esagerano!

    Poi proprio loro che vedono maltrattamenti ovunque, costringono i cani(onnivori, che hanno molto più bisogno di carne degli esseri umani) e gatti(carnivori al 100%) a diventare vegani, con le crocchette vegetali(che magari grazie agli integratori sono sufficienti per sopravvivere, ma non sono certo un'alimentazione ideale)

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  12. Paolo, ex anonimo firmato14/5/11 22:06

    Oh, vedo che qualcuno denuncia finalmente i tentativi di certi cialtroni di far diventare vegano... un gatto! Un gatto?
    Questi si dimenticano che il gatto è sempre un felino.
    Qualcuno li fermi!
    :-D

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  13. Che siano degli estremisti accecati dalla propaganda ormai è palese Andrea, per loro pure accarezzare un cane è maltrattamento.
    Il problema è che molti oltre a rompere i coglioni vorrebbero pure ammazzarti

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  14. Magari li fermasse qualcuno Paolo...
    Sopratutto prima che finiscano di diventare invasati e tentino qualche violenza, cosa che giù fanno...

    Sapete quante epidemie hanno causato gli animalisti liberando animali infetti dai laboratori?

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  15. Non è solo una questione di estremismo, ma anche di business.
    http://petauccideanimali.it/

    Se quello che è scritto in questa pagina fosse tutto vero(non ho elementi per dubitarne), significa che spesso, le associazioni animaliste, sono le prime ad uccidere o infliggere sofferenze agli animali per interesse. Per esempio la Peta adotta molti più cani di quelli che potrebbe mantenere e sistemare, e poi quelli in eccesso li sottopongono a eutanasia, come un qualsiasi canile americano. Però per fare spot "terroristici" contro i "mangiacadaveri"(come chiamano loro gli onnivori), guardacaso i soldi li trovano sempre!

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  16. Ovviamente c'è un business dietro...
    Ma se gli fai notare che un terzo della soia al mondo è coltivata in terreni disboscati dalla foresta amazzonica, loro dicono semplicemente "non è vero".

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  17. Già, sono anche tremendamente ignoranti.
    Anche se gli fai notare che il 99% degli animali domestici(vacche, capre, cavalli, asini, pecore, maiali, polli, ecc...), sono frutto di secoli o milleni di selezione umana, e non esistono in natura, e quindi il loro concetto di LIBERAZIONE ANIMALE non ha alcun senso(sarebbe più corretto parlare di eliminazione degli animali domestici, dal momento che se l'uomo smettesse di allevarli, conservarne la genetica, e selezionarli, si estinguerebbero tutti nel giro di pochi decenni), cadono dalle nuvole.
    Loro sono convinti che un tempo tutti gli animali domestici vivano liberi e felici in natura, e poi è arrivato l'uomo e avrebbe iniziato a sfruttarli e torturarli.
    L'animalismo secondo me è causato anche dal progressivo distacco dell'uomo dalla natura, quando i bambini vivano in campagna, e imparavano a conoscere gli animali della fattoria, l'animalismo non esisteva proprio.
    Invece oggi c'è gente che cresce in città, senza avere nessun contatto con gli animali, a parte il cagnolino, o il gatto, e quindi ovviamente è portato a non avere nessuna conoscenza etologica, e ad umanizzare troppo gli animali.

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  18. Una decina di anni fa un mio amico che faceva la spola fra sardegna e piemonte mi diceva che i ragazzini di città credevano che i polli avessero quattro ali, perchè al supermercato vendevano confezioni con le coppie di ali...

    Peggio di così...

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  19. Salva una pianta, mangia un vegano.
    http://www.facebook.com/SalvaUnaPianta
    :-D

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  20. Ahahah, effettivamente non hanno tutti i torti:
    "Un cerbiatto può scappare, un tubero no! Bastardi!"

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  21. "Spendono migliaia di euro al mese solo per mangiare".

    Tralascio tutto il resto perché sono anni che mi sento ripetere sempre le stesse argomentazioni e battutine (ed ognuno che le ripete si sente pure ogni volta originale), quindi so già come si svilupperebbe la discussione e come andrebbe a finire, è un copione immutabile.
    Mi preme solo concentrarmi sull'affermazione che ho riportato perché è la più assurda tra tutte le altre.
    Personalmente, guadagno 700 euro al mese, vivo da solo, ho un affitto da pagare, mangio più di tutti i miei amici e conoscenti onnivori praticando molto sport e spendo la metà di loro. Com'è possibile? Fondi in svizzera? Magia? No, semplicemente perché l'alimentazione vegan costa meno.
    Chissà, forse chi ha un'immagine completamente distorta del veganismo pensa che mangiamo tutti i giorni sofisticati piatti himalayani conditi con rarissime spezie tropicali fatti arrivare con il Concorde direttamente a casa. Però oggi il mio pranzo è stato penne all'arrabbiata e un piatto di fagioli con la cipolla, per dire.
    Prendendo un esempio a caso, che so, cibi proteici: se consideriamo che mezzo chilo di fagioli costa 50 centesimi mentre mezzo chilo di prosciutto 5 euro minimo, ecco che forse la cazzata si ridimensiona.

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  22. Eh, tutte leggende quelle dei poveracci che non riuscivano più a permettersi quella roba che per il solo fatto di aver scritto sopra "bio" costano cinque volte più del normale...

    E sopratutto la gente si nutre esclusivamente di prosciutto a 10 euro il chilo, mattina pranzo e cena, con questo si che ridimensioni le cazzate: ne hai sparata una spropositata.

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  23. Non esiste solo quella roba costosa (io stesso non la compro, mi servo in normali frutterie o catene come il Todis) e, come ho anche esplicitamente espresso nell'intervento, quello del prosciutto è solo un esempio.
    Sarebbe come se io dicessi che ci sono dei poveracci che non riescono più a permettersi filetto, culatello ed aragosta. E grazie al cazzo.
    Poi, se abiti a Roma o nei pressi, quando ti pare vieni a fare la spesa con me o con qualsiasi altro tra i miei amici e conoscenti vegani, così ti rendi conto con i tuoi stessi occhi di quanto sia più economica una spesa media vegan bilanciata tra alimenti nutrienti e sfiziosi. Oppure mandi qualcuno di tua fiducia.
    E' sufficiente che mi invii un'email, ci diamo un appuntamento e puoi anche filmare il tutto, per quanto mi riguarda.
    E' una proposta seria (anche se basterebbero due conti, ma va be').

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  24. Mi importa poco di quanto spendi tu.
    Ho conosciuto persone che hanno lasciato dieta e gruppo vegan perchè non riuscivano a tenere il passo con i soldi, e si è trovato contro delle ritorsioni assurde.

    Non so se vieni da veganhome, ma pure nel loro forum si lamentavano di un vegano che è tornato alla vita precedente perchè non ce la faceva più con i soldi, se lo trovi leggi cosa hanno detto su di quella persona

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  25. Si vede che hai conosciuto quattro cojoni che non sanno neppure fare la spesa. Io per fortuna gente così non ne ho mai vista. Semmai solo persone che dopo essere diventate vegan mi hanno detto: "C'avevi ragione, se risparmia 'n botto!".

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  26. Se non sanno fare la spesa, non la saprebbero fare mangiando qualsiasi cosa, non trovi?

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  27. No, non trovo, perché da che mondo è mondo sono sempre stati gli alimenti di origine animale quelli considerati più "lussuosi". Basta chiedere a mia nonna o a tua nonna: la carne era un lusso e si mangiava per le feste, il latte era considerato oro. Non a caso la mia bisnonna, bracciante analfabeta dall'età di cinque anni, mi disse: "Ah, nun magni la carne e manco 'l cacio? Bravo, così risparmi 'n sacco de sòrdi".
    Boh, francamente dover stare ad argomentare di come riso, ceci e spinaci costino meno di bistecca, sogliola e parmigiano mi pare surreale.
    O, citando un mio amico, "se non sbaglio Van Gogh ha dipinto 'I mangiatori di patate" e non "I mangiatori di filetto'".
    Su tutto il resto, anche se parli perlopiù per sentito dire, potresti anche aver ragione, ma appunto mi sono limitato a rilevare la falsità sui costi: quella non è in alcun modo discutibile, è una pura menzogna in malafede.

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  28. Certo che paragonare i prezzi della carne di oggi con quella di 100 anni fa, o con il dopoguerra, è veramente un pò troppo ingenuo...
    Pure Van Gogh è nato in un'epoca non proprio felice, ed era poverissimo.

    La falsità dei costi la stai sparando tu comunque.
    Il fatto che gli invasati vegan ci chiamino "carnivori" non significa che mangiamo carne dalla mattina alla sera. La carne a dire il vero ha un peso molto basso nella dieta umana, in confronto al resto.

    Al solito la disinformazione vegan colpisce ancora

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  29. Qualche anno fa mi sono imbattuto in un negozio specializzato vegan (cercavo ingredienti per fare la zuppa di miso) dove il tofu costava più del parmigiano-reggiano, il seitan più del filetto e il riso 10 volte il carnaroli.
    Mi sono limitato a prendere le bustine per fare la zuppa (10€ per 2 bustine 'tacci loro) che tra l'altro era una roba immangiabile, completamente diversa da quella del ristorante giapponese.
    Ovviamente non ci ho mai meso più piede ma quello che mi ha colpito è che tutte le clienti e anche le cassiere (rigorosamente donne, ero l'unico uomo e mi guardavano malissimo) erano TUTTE palesemente anoressiche.
    Boh, mi chiedo come si riesce a sostenere che la dieta vegan è equilibrata...

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  30. Probabilmente dimenticano i vari integratori...
    Ma se vai a dire che molti che si fanno intortare dai vegan e dai loro discorsi smettono di esserlo perchè gli costa troppo ovviamente ti tacciano di essere un bugiardo totale.

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  31. Ciao PalleQuadre, vedo (leggendo ciò che scrivi) che sul veganesimo vivi di luoghi comuni totalmente infondati,in sostanza parli senza sapere di cosa parli.
    Ad esempi: un vegano non può sopravvivere perchè la sua dieta sarebbe sbilanciata?
    Questa è una panzana bella e buona. Sono vegano da 5 anni e non solo "sopravvivo",ma vivo benissimo, anzi meglio di prima. Eppure non dovrei essere nemmeno sopravvissuto, a quanti dici tu.
    Altra cosa: la soia e i disboscamenti. Secondo te che fine fa la maggior parte della soia coltivata nel mondo? Non è forse che viene utilizzata come mangime per gli animali che mangiate?
    Altra cosa ancora: mangiare vegano costa. Certo,se vai nei negozi bio a comprare robe tipo seitan o tofu grazie a sta cippa! Peccato che essere vegan non significhi proprio mangiare così.
    Io con una confezione di fagioli o lenticchie mangio per giorni e giorni, al modico prezzo di nemmeno 2 euro, tu quanto paghi una bistecca e quanto ti dura?
    Integratori: ma quali integratori??? Mai presi in vita mia (e di certo non sono stati inventati per i vegani, mi sbaglio?)
    Infine, dici che "è natura che gli animali umani mangino": giustissimo, ma se possiamo (e possiamo benissimo, anzi ne guadagnamo in salute!) mangiare senza causare sofferenza perchè non farlo? Se posso evitare la sofferenza e la morte di un animale innocente,perchè non farlo?
    Quanto alla sofferenza di un animale allevato: certamente non morirà in modo atroce come un animale ucciso in natura, ma la sua vita è una merda in confronto a quella di un animale selvatico libero.
    La natura, che ti piace citare, non ha fatto gli animali per essere rinchiusi nelle stalle o nelle gabbie.

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  32. Invece gli integratori vegetariani sono stati inventati, guardacaso li prendono i vegan (altrimenti perchè vegetariani?)

    Una scatola di fagioli ti dura giorni?
    Io una scatola di fagioli me la mangio tutta in una volta... ma sei anoressico?
    E non facciamo sto discorso del quanto costa la carne: quello che chi mangia carne mangia SOLO carne è una troiata inventata dai vegan per definirci "Mangiacadaveri".

    Sai cos'è una dieta bilanciata?

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  33. Scusate se mi intrometto solo ora, ma sono capitata per caso su questo sito e volevo dire la mia! Premetto che non sono vegetariana, sono troppo debole per esserlo, non debole fisicamente ma psicologicamente.
    Quello che dice PalleQuadre rientra negli stereotipati discorsi che fanno tutti coloro che mangiano carne ma nello stesso tempo hanno sensi di colpa, così da portarli a cercare delle giustificazioni plausibili per sentirsi con la coscienza a posto quando mangiano carne. Io invece provo profonda ammirazione per i vegetariani o vegani che siano e non c'è giustificazione a quello che faccio, cioè mangiar carne! Ho provato ad essere vegetariana per un mese, ma poi non ho retto, non ho avuto forza di volontà vivendo insieme con i miei genitori che non sono vegetariani. Secondo me dovrebbe esserci maggior informazione a riguardo e invece di propinarci programmi come la prova del cuoco o cucine da incubo, dovrebbero farci vedere come si preparano dei succulenti piatti vegetariani...si dovrebbe promuovere questo tipo di dieta...invece c'è il vuoto assoluto! Sono d'accordo con chi ha detto che il confronto non regge tra l'immagine pubblicata e quello che succede nei mattatoi. Nei mattatoi gli animali non vivono, qui sì! E poi la maggior parte delle volte sono coscienti nell'atto della macellazione, anche se sicuramente durerà di meno! Io so solo che voglio cambiare...se c'è qualcuno vegetariano che potrebbe darmi dei consigli si faccia avanti...grazie!!!

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  34. I sensi di colpa?
    Non sono esaurito... e chi dice di essere sensibile e provare colpa per il povero animaletto secondo me lo è. E dovrebbe pure farsi aiutare.

    Sono cresciuto dentro una macelleria, vedendo animali che vengono macellati, preparati, e anche uccisi.
    Sai una cosa? E' normale!
    Ho anche la fortuna di vedere la natura, e funziona nello stesso esatto modo: il predatore ammazza la preda.

    Ma ormai ho capito che per chi vive in una fogna di cemento e smog, con l'unico riferimento sulla natura che sono i film disney, abbia un'idea completamente distorta della natura.

    E mi sto stancando di essere insultato e disprezzato da quattro pezzenti esauriti che si credono migliori di me per quello che non mangiano, nonostante si autoproclamino paladini della felicità

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  35. Ciao PalleQuadre

    Leonardo da Vinci cinquecento anni fa disse:

    Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...

    Ma evidentemente tu ne sai più di lui, più di me che sono vegano da 10 anni, e più di molte persone che offendi e disprezzi.

    Io non ti scrivo per insultarti. Anzi quello che scrivi da qualche parte mi affascina. Per te ammazzare gli animali è normale. Io sono stato pescatore in passato, uccidevo polipi con la fiocina. Li mangiavo, ma ucciderli non mi sembrava normale. Così ho smesso di mangiarli.

    Sono dieci anni che vivo senza assumere proteine animali nè integratori. La mia dieta è super-bilanciata tra proteine (fagioli, lenticchie, piselli, ceci, soia ecc.) carboidrati (pasta, pane, riso), vitamine (molte verdure ecc.). La mia salute è ottima, sono uno splendido quarantaquattrenne (come direbbe Nanni Moretti) con esami del sangue da 10 e lode.

    L'istinto di uccidere certo è naturale. Perchè allora Leonardo da Vinci ha detto quella frase?
    Si era completamente rincoglionito? Può darsi, tutto è possibile. Anche io posso essermi totalmente rincoglionito, 10 anni fa, per aver smesso di colpo di mangiare carne e pesce ecc.

    C'è un istinto che porta ad uccidere, e c'è un altro istinto che porta ad amare. Per me amare è più naturale che uccidere.

    Non so se occorrono più palle quadre per imprigionare un animale e ucciderlo, oppure se le palle quadre le hanno le persone che rinunciano ad uccidere e mangiarsi quell'animale, ma provano ad amarlo e rispettarlo.

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    1. Leonardo Da Vinci non ha mai detto nulla del genere: è una frase che fa dire al "personaggio" Leonardo un semidimenticato autore russo del XIX sec in un suo romanzo

      http://en.wikipedia.org/wiki/The_Romance_of_Leonardo_da_Vinci

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  36. Sai, fra mangiare e rispettare c'è una differenza abissale.

    Se pensi che io per il solo fatto che mangio carne, non rispetto gli animali, stai sbagliando.
    Il fatto di credere che mangiare un animale sia non rispettarlo è contro natura.

    Non rispettarlo sarebbe ammazzarlo lentamente e lasciarlo li, aver fatto soffrire a lungo la creatura e senza nessun motivo.

    Mangiare è un bisogno primario, ed è facile dire che si può rinunciare alla carne e che fai di tutto per non far soffrire gli animali, ma sai forse che per proteggere i campi coltivati vengono sterminati migliaia di uccelli, erbivori e altri animali selvatici, che altrimenti rovinerebbero il raccolto?

    Io invece di nascondermi in una illusione, vivo nella realtà.

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  37. Dipende da cosa si intende per natura. Perchè secondo te non mangiare un animale è contro natura?
    Ad esempio la mia natura mascolina mi porta a desiderare le femmine. Forse è contro natura non saltare addosso alla prima che capita? Forse sì, è contro natura.
    Il motivo per cui non salto addosso alla prima gnocca in minigonna che mi passa davanti, di base, è la consapevolezza che se lo facessi finirei in galera.
    Però, dal tuo punto di vista, dedurrei che in teoria non saltare addosso alla femmina è un mancarle di rispetto.
    Potrebbe essere...! :)

    Mi piacerebbe sapere perchè ritieni che "credere che mangiare un animale sia non rispettarlo" sia contro natura.
    A che natura ti riferisci? Al fatto che l'uomo è dominato dagli istinti?

    Come si fa a rispettare qualcuno e mangiarlo allo stesso tempo? (non solo mangiarlo, ma allevarlo artificialmente e poi ucciderlo).

    Lo si può ammettere se quel "qualcuno" tu non lo consideri un qualcuno, ma una cosa. Una cosa della quale tu sia legittimato ad esserne propietario, e ad avere potere di "vita e di morte" su di essa.

    Lo schiavismo, poco tempo fa, riteneva le persone di colore degli schiavi. Era contro natura? Dal tuo punto di vista forse no. E sono d'accordo con te!
    La violenza ed il sopruso sono nella natura dell'uomo.
    Stesso discorso si può fare sull'Olocausto.

    Eppure lo schiavismo è stato abolito. Si può qui parlare di un concetto di "evoluzione" dell'animo umano?

    E se si potesse fare un altro passo avanti, e riconoscere che gli animali non sono oggetti ma portatori di diritti pari a quelli degli umani?

    Molte persone me compreso sono di questo parere. Persone che non capiscono come si possa uccidere e rispettare allo stesso tempo. Sfruttare e rispettare allo stesso tempo. Schiavizzare e rispettare allo stesso tempo.

    Un saluto

    Neppure io vivo nelle illusioni. Ma ho sperimentato sulla mia pelle che si vive benissimo senza dover fare male agli animali. E' la mia realtà.

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    1. "Il motivo per cui non salto addosso alla prima gnocca in minigonna che mi passa davanti, di base, è la consapevolezza che se lo facessi finirei in galera."

      No è perchè qualcosa dentro di me mi dice che è profondamente sbagliato costringere una persona ad evere rapporti sessuali contro la sua volontà.

      Non è la paura della punizione che mi ferma.

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  38. Mangiare è un bisogno primario, questa è la natura: mangiare.

    Mi dispiace, ma paragonare la shoah agli allevamenti è una cazzata immane.
    Gli animali per quanto intelligenti non sono paragonabili alle persone. Solo pochi si accorgono cosa gli sta realmente accadendo.

    L'illusione è che non fai male agli animali: coltivazioni, produzione di energia, produzione di pc, tutte le attività che conseguono ai tuoi consumi uccidono tantissimi animali, direttamente (distruzione di habitat e foreste per cementificare o coltivare) e indirettamente (inquinamento). Il fatto che non mangi un maiale o un pollo alla fine è una goccia in un oceano di morti.

    Questa è illusione, ma è solo un mio punto di vista...

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  39. Sono contento che riusciamo a dialogare un po' senza insultarci.

    Naturalmente resto con te in totale disaccordo, ma quello che dici è interessante. Hai toccato il punto. Se non ammetti di paragonare gli animali alle persone è ovvio che paragonare l'Olocausto agli allevamenti intensivi ti sembra una cazzata immane.

    Se per te gli animali sono più o meno oggetti da usare, o poco più, beh allora l'allevamento intensivo è un bellissima storia.

    Io vedo negli animali qualcosa di molto bello, la stessa innocenza che vedo nei bambini. Per me gli animali sono come i bambini, e far loro del male mi sembra un crimine mostruoso.

    Anche la mia natura è mangiare. Non bambini, però...

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    1. Io sono completamente contrario agli allevamenti intensivi e alle sofferenze inutili.
      Infatti non ho mai detto che sono oggetti...

      Ho avuto parenti macellai, ti posso dire che per legge agli animali deve essere fatto il minor male possibile, infatti ai maiali gli si spara in testa.
      E così è nei macelli: si cerca di far soffrire il meno possibile l'animale.
      Ovviamente lo stai ammazzando, quindi la sofferenza c'è comunque (a parte il colpo in testa) ma se vai a vedere come morirebbero in natura (sbranati vivi per esempio) allora ti rendi conto che alla fin fine non li stai trattando molto male.

      Sono contrario alle sevizie, così come ad ammazzare un animale per poi lasciarlo li a marcire: se non devi mangiare, che lo hai ammazzato a fare?

      L'errore che fanno spesso molti vegani è quello di vedere chi mangia carne come una specie di nazista, di mostro senza scrupoli o cosa.
      Siamo persone, e questa discriminazione, perchè partono pure insulti molto pesanti o esultazioni per la morte di alcuni bambini perchè "tanto avrebbero mangiato carne anche loro", è un po' ipocrita per chi parla di "antispecismo".

      Il gruppo "le cazzate dei vegetariani" è stato chiuso (chissà perchè), altrimenti ti avrei fatto leggere gli esempi numerosi di gente che esulta quando muoiono persone o bambini, perchè "ammazzerebbero tutte le persone e le mangierebbero".

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    2. Del fatto che sei contrario agli allevamenti intensivi ne sono assai lieto, sono quelli che paragono ad Auschwitz.

      Certo fossi il Capo del Mondo renderei illegale il fatto di mangiare animali, ma da qui a non rispettare le persone ce ne passa.

      So che quando si affrontano questi argomenti possono scaturire emozioni molto forti. Da qui lo sparare cazzate, gli insulti ecc.

      Ho conosciuto parecchi imbecilli tra vegani e vegetariani, non siamo certo un gruppo unitario. La stessa parola "vegano" non mi piace affatto, ma per definirmi devo dirmi vegano perchè lo sono.

      Amo definirmi una persona normale che ripudia la violenza sugli animali. Perchè gli animali li amo molto. Tutto qui.

      Un saluto.

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  40. Ciao a tutti!
    Vi propongo alcuni link interessanti che parlano della sostenibilità delle diete basate su prodotti animali:
    http://www.giovannicianti.org/donwload/advances/ambiente/html/art003.htm
    http://www.climatemonitor.it/?p=21742
    ____________

    Rispetto chi, per scelta "etica", ha deciso di non cibarsi di animali. Però se si pensa che basti l'etica del tipo "è male uccidere gli animali per cibarsene e per questo deve per forza far male anche la carne"... beh... credo che si sia fuori strada! Poi basta riguardare il video apparentemente crudele, postato da PalleQuadre all'inizio di questo 3d, per riflettere su come la pensa madre natura riguardo l'etica.
    Interessante anche questo articolo: http://www.asca.it/salute/internoCopertina-Salute-Cibo__carne_indispensabile_per_corretto_sviluppo_cerebrale_bimbi-1107807-1.html
    ____________

    A chi sta a cuore la salute, consiglio la lettura del libro di Robb Wolf: la dieta paleo.
    Per chi per etica ha deciso di non mangiare alimenti di origine animale, per evitare possibili carenze e problemi di salute, derivanti l'improvvisazione, consiglio la lettura del libro della dottoressa Luciana Baroni: VegPyramid

    _______________

    @De spin: "Certo fossi il Capo del Mondo renderei illegale il fatto di mangiare animali"
    Questo modo di ragionare non mi piace per nulla! Cosa faresti se un giorno al governo, un invasato, vietasse di mangiare, per esempio, vegetali?

    Ciao:)

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    1. Ciao Fabietto Jewels

      La mia è esclusivamente un'urgenza etica. Non sono tra quelli che afferma che la carne faccia male. La cosa non mi interessa neppure.
      Non sono un proibizionista. Penso che ognuno abbia il diritto di fare ciò che vuole, nel rispetto del diritto altrui. Se uno vuole mangiare plastica è libero di farlo e sono cavoli suoi.

      Ma dal mio punto di vista etico, nessuno avrebbe il diritto di far del male ad alcun animale. Esattamente come nessuno ha il diritto di far del male ad un bambino. Come nessuno è libero di far del male ad un bambino, nessuno dovrebbe essere libero di far del male ad un animale.

      Considero gli animali miei pari.

      E' quindi naturale che se fossi a capo di una nazione, emanerei provvedimenti che vieterebbero qualsiasi abuso sugli animali.

      Certo la dittatura è pericolosa, ma mi sembra il male minore di fronte alla sofferenza che questa democrazia comporta per gli animali.

      E se quell'invasato cui accenni fosse invece un fruttariano? Si può vivere anche cibandosi solo dei frutti delle piante, senza far del male alla pianta stessa.
      Beh in quel caso mi assoggetterei a quel regime. Non sono fruttariano ma perchè no, potrei diventarlo, se questo significasse smettere di far del male anche alle piante...

      Un saluto

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    2. ... e se, come ti ho accennato, l'invasato ti proibisse di mangiare vegetali di nessun genere? In quel caso moriresti di fame o la trasgrediresti, come penso, la legge?
      Comunque penso che la tua rimarrà pura utopia e per Leonardo da Vinci la veggenza sarà l'unica arte dove avrà "toppato" alla grande! Lol:D Leggi un po' il seguente articolo e guarda cosa l'unione Europea si sta inventato riguardo l'alimentazione ecocompatibile XD http://www.tecnici.it/l-ue-finanzia-una-ricerca-sui-vermi-come-proteine-alternative_news_x_10726.html

      Comunque, per la cronaca, io sono stato vegano per circa 3 anni e grazie agli scritti della dr. Baroni sono stato benino; esami del sangue sempre perfette; ma c'era sempre uno strano sentimento di insoddisfazione... da una parte ero contento: secondo me non facevo del male agli animali... ma dall'altra ero molto insoddisfatto e triste... melanconico. In più ero un gran rompiballe saccente... Questo mio lato oscuro stava rovinando la mia vita sociale. Quindi alla fine ho fatto il grande salto: mi sono imbattuto nell'ehretismo (il fine è alimentarsi a sola frutta)... 5 mesi di inferno, culminati con una perdita eccessiva di tessuto muscolare (ero emaciato... tutti intorno a me erano preoccupati per la mia salute) e, cosa più grave, una rovinosa caduta, causata da uno dei, in quel periodo, frequenti capogiri da presunta disintossicazione, con conseguente frattura dello scafoide della mano destra. Tra gesso e fisioterapia... 4 mesi di inferno.Grazie a degli amici, con la stessa esperienza negativa, che mi hanno fatto rinsavire, ho reinserito le proteine animali. Che dire... sono rinato!
      Quindi rispetto la tua nobile scelta, ma non ti invidio proprio per nulla.
      Peace:)

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    3. Interessantissima testimonianza.
      Se lo dico io che ci sono carenze non mi crede nessuno, ma vorrei vedere le reazioni davanti a una esperienza diretta.

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  41. Ho letto e riletto quest post e tutti i commenti più volte e proprio non volevo intervenire perché sono tante le inesattezze riportate sulla dieta vegana e sull'antispecismo in generale. Ma proprio tante. Ed in questo momento non ho le forze per replicare in maniera seria. Mi limiterò quindi a farti notare un paio di cosette, caro Pallequadre (ammazza che maschione, uno che c'ha le palle addirittura quadre, ma che bella ostentazione di virilità, ma che macho!): un vegano NON è tutti i vegani.
    Screditare la scelta veg perché alcuni vegani avrebbero detto che i cani da guida per non vedenti sono maltrattati, mi pare un'argomentazione pretestuosa per farvi scaturire una critica del movimento vegano in toto.
    Ci sono vegani intelligenti e vegani cojoni, non è che l'essere vegano ti qualifica totalmente come persona.
    Quindi, prima di sparare a zero sulla scelta di grandissimo valore etico di non uccidere nessun essere vivente, visto che per mangiare possiamo anche fare a meno di uccidere animali e di assumere derivati (visto che al mondo ci sono tantissimi vegani che godono di perfetta salute, mentre, al contrario, mi risulta che siano tantissime le morti per colesterolo alto, arterie otturate, obesità ed altre patologie legate al consumo di grassi animali), faresti meglio ad infomarti seriamente, documentandoti su testi seri e non sul sentito dire di questo e quell'altro.
    In quanto alla tua affermazione che macellare un animale sarebbe "normale": posso crederlo. All'orrore ci si abitua facilmente. Anche per gli Americani bianchi al tempo della schiavitù dei neri era "normale" bastonare i neri.

    Ultimissima cosa, caro palle quadre, la natura è crudele è vero, gli animali predatori fanno quel che è nella loro natura fare, noi invece possiamo scegliere di non aggiungere altro dolore a quello che già c'è nel mondo.
    Come dice De Spin, noi possiamo scegliere di amare. E stai sicuro che è una scelta meravigliosa.
    Non puoi dirmi che rispetti ed ami gli animali se li mangi. E un ossimoro, capisci?
    Ciò che affermi è concepibile solo per chi considera gli animali mere risorse rinnovabili, cose, oggetti, anziché quelle creature meravigliose che sono dotate di un valore inerente: quello della vita. Che andrebbe rispettata in quanto tale e non per una sacralità (non sono religiosa, sono atea), ma perché quello della vita è il medesimo valore che gli animali condividono con noi esseri umani, e se rispetti gli umani, dovresti rispettare (a fatti, non a parole) anche questi ultimi.
    Un saluto.

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    1. Dopo la ovvia sparata sul mio nick name, e dopo la solita solfa, nulla di nuovo sotto il sole.

      Comunque di morti vegan ce ne sono stati parecchi, leggi un pò la parte di questo articolo che riporta fatti di cronaca:
      http://www.pensierolibero.eu/tgeu/stefania-e-loris/come-difendersi-da-un-vegano-e-dalle-sue-omissioni-dolose-della-storia-e-scienza.html?fb_comment_id=fbc_5006528397244_832006_5007031957244

      Comunque, dalla veemenza verbale con cui hai attaccato il mio semplice nickname, che è solamente un nickname e se avessi letto qualcosa in più di quattro righe di questo blog avresti evitato la figuraccia, ho l'impressione che ci sia parecchia aggressività repressa dietro...

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    2. Non sono una persona aggressiva solitamente e quella sul tuo nick name mi devi scusare, ma mi è proprio venua spontanea, però senza malignità, credimi. Non mi sembra di aver fatto una figuraccia comunque, e se anche fosse, ah beh, io da tempo immemore ormai ho imparato e fregarmene del giudizio altrui (e pure del mio stesso, se è questo, che siamo noi stessi a volte i giudici più severi di noi stessi). :-)
      Ho avuto solo un piccolo rigurgito di acidume a leggere la maniera in cui, da qualche esempio, ti costruisci un'opinione granitica sui vegani.
      Lo trovo poco onesto intellettualmente. Questa maniera di ragionare intendo.
      I vegani prima di essere vegani sono persone, con una loro complessità che non può essere riducibile ad un solo attributo, giusto?
      Dunque, io non metto in dubbio che esistano anche vegani aggressivi, matti, o che si ammalino perché magari mangiano male (ma succede anche agli onnivori: tante donne che conosco sono anemiche ad esempio, pur mangiando carne, o hanno altre carenze perché magari fanno una dieta poco varia, monotona ecc.); così come esistono tanti onnivori aggressivi, matti e che si ammalano per altre ragioni.
      Non si può prendere alcuni soggetti e casi ed estrapolarne il concetto che allora tutti i vegan sarebbero aggressivi, estremisti, esaltati, ok?
      Mi scuso se il tono di prima ti è sembrato aggressivo. Ero solo un po' arrabbiata dopo aver letto molte inesattezze.
      Personalmente non faccio male nemmeno alle mosche, figuriamoci se possa essere aggressiva.
      Saluti.

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    3. Questo testo l'ho scritto tempo fa, e più che inesattezze contiene resoconti basati su quanto avevo visto fino a quel momento.

      Se tu vieni inondato di insulti immagino non ti faccia una gran bella opinione di quelle persone. Ecco, tieni conto che la maggior parte dei vegani che sono arrivati qua hanno delirato, detto falsità, insultato (anche velatamente eh, un insulto non sono solo parolacce) e cercato di sviare il senso di quanto dicevo.

      Per dovere di cronaca i vegan che sono venuti a fare un discorso costruttivo si contano con le dita delle mani, molti altri hanno fatto cose poco edificanti, o mi hanno annoiato con il solito discorso fatto da altri

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  42. Ma non sono liberi i commenti in questo blog?
    Come mai bisogna aspettare per l'approvazione?
    Boh.

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    1. Strano vero?
      Sai, la gente non sta dietro ad un sito 24 ore su 24, e avendo quasi 600 post pubblicati è sempre bene moderare i commenti nelle vecchie pubblicazioni, altrimenti mi ritroverei inondato di commenti anche offensivi e contro la legge (e non ne ho pubblicato uno contro i vegani, guarda un po' te)

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    2. Beh, allora non sono commenti liberi, se prima devono essere soggetti alla tua approvazione. Non che tu non faccia bene a moderare, se lo ritieni opportuno, ma facevo solo notare la contraddizione tra ciò che avevo letto, ossia commenti liberi, e poi la scritta "commento in approvazione" che mi è apparso. Tutto qui.
      Ciao.

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    3. I commenti sono liberissimi, infatti a parte intenzioni omicide verso i genitali dei vegani (non riporto la frase ma immagino che intuirai bene cosa c'era scritto) o altre cose che alla fine sono pure reati, tutti i commenti vengono pubblicati.

      Anche alcuni insulti, che trovi nei post "l'angolo degli insulti"

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  43. @ Fabietto Jewels

    Contro quell'invasato combatterei con tutte le mie forze, a costo di diventare terrorista. La guerra è guerra...

    Trovo anch'io molto interessante la tua testimonianza e ti ringrazio di averla condivisa.

    Io non ho mai avuto bisogno di assistenza medica, essere vegano è per me una cosa molto naturale e come ho già detto i miei esami clinici scintillano per un uomo di 44 anni.

    Trovo interessante l'aspetto psicologico cui tu accenni, quell'insoddisfazione e malinconia che tu attribuisci alla dieta...

    Non conosco la tua età anagrafica (nè quella di PalleQuadre), ma posso ricordare che io fino ai 35 anni non ero nemmeno vegetariano, e avevo altre cose per la testa. Statisticamente noto che le persone giovani vegan sono per lo più di sesso femminile, e che gli uomini si avvicinano in età più avanzata. Sarà psicologico ormonale non lo so.

    Certo che passare ad estremismi come quelli cui tu accenni tipo ehretismo non mi sembra consigliabile.

    Tornare alle proteine animali anche mi sembra un estremismo, ma non me la sento di giudicare perchè nella mia vita sono stato anche io molto estremo in certi periodi. Mi chiedo perchè ti sei imbattuto nell'ehterismo se eri già vegano.

    Chi te l'ha fatto fare?

    La mia non è una scelta nè una rinuncia. Cibarmi dei miei amici mi è proprio impossibile. E non ho nessunissima conseguenza negativa nè fisica nè psicologica.

    Non sono nè un eroe nè una persona speciale. Per me essere vegano è essere un essere umano normale, che cerca di non fare del male coscientemente a chi vuole bene.

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  44. @ PalleQuadre

    Onestamente neppure a me piace dover attendere l'approvazione. Trovo che questo rallenti tantissimo il botta e risposta, faccia perdere un po' il divertimento di intervenire e commentare un post, fare discussione ecc.

    Sul mio blog ricevo anche insulti ecc, ma lo controllo ogni giorno e anche se certe cose rimangono scritte per poche ore non credo che ciò mi faccia arrivare l'esercito sulla porta di casa...

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    1. Probabilmente nel tuo blog non hai cercato di fermare le stronzate che corrono nel web, come le teorie del complotto assurde.
      Certe persone sono veramente invasate, e non scherzo se ti dico che se lasciassi i commenti senza nessun filtro mi ritroverei decine e decine di commenti deliranti in tutti i post, tutti i giorni.

      C'è gente che non ha niente da fare, e passa le ore a perseguitare chi non la pensa come loro

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    2. No, complottisti ancora non me ne sono arrivati!
      Comunque non era una critica. Hai sicuramente i tuoi buoni motivi.
      Il mio blog non è frequentatissimo, forse è una questione di quantità!

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    3. Non ho migliaia di visite ogni giorno, purtroppo, però quando uno si mette in testa di rompere stai tranquillo che ci impiega anima e corpo.
      Prima i commenti non avevano nessun filtro, e non ti dico i deliri di questi troll.
      Se invece vedono che i commenti sono moderati lasciano un commento sfuriata zeppo di insulti e bestemmie e poi spariscono (don't feed the troll, azzeccatissimo).

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  45. @De Spin,
    "Contro quell'invasato combatterei con tutte le mie forze, a costo di diventare terrorista. La guerra è guerra..."
    Per questo dico che è inutile il proibizionismo! Lo stesso farebbero con chi vieterebbe di mangiare gli animali... non credi?

    "Tornare alle proteine animali anche mi sembra un estremismo, ma non me la sento di giudicare perchè nella mia vita sono stato anche io molto estremo in certi periodi. Mi chiedo perchè ti sei imbattuto nell'ehterismo se eri già vegano.

    Chi te l'ha fatto fare?"

    Nell'Ehretismo mi sono imbattuto proprio: non ero, psicologicamente, soddisfatto dell'essere vegano. Pensavo che la mi insoddisfazione dipendesse dal fatto che quello che mangiavo mi stesse intossicando. Quindi seguendo l'ehretismo, che predicava come unici alimenti adatti all'uomo la frutta fresca e succosa con la verdura a foglia verde, pensavo che disintossicandomi dai legumi e cereali che mangiavo giornalmente, avrei risolto i miei problemi. Purtroppo ho avuto un crollo incredibile...
    Quello che ho appreso da questa disavventura è che la mia depressione era causata dal fatto che io desideravo mangiare la carne e tutto i resto e non solo il resto... per intenderci. E il riprendermi così velocemente sia fisicamente che psicologicamente dopo il reinserimento delle proteine animali ha confermato questo dato di fatto. Ecco la mia etica, evidentemente, non aveva solide basi... come, invece, sono, al momento, le tue!?
    Ho 36 anni e da circa 3 ho reinserito le proteine animali.
    Tu Despin sei molto fortunato: evidentemente sei molto informato e non sei uno sprovveduto. Molti però hanno bisogno di un supporto medico per non incorrere in carenze nutrizionali. Al momento reputo la dr. Luciana Baroni e il dr. Luciano Proietti i migliori consulenti per chi voglia diventare vegano senza incorrere in inutili rischi!
    Ciao:-)

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  46. @ FabiettoJewels
    Quando avevo circa 25 anni avevo cercato di diventare vegetariano, ma senza alcuna conoscenza di proteine e cose varie.
    Ricordo che un giorno entrai in un bar, vidi un panino con la cotoletta, e di scatto esclamai verso il barista: "Voglio quello!!!".
    Divorai quel panino con lacrime di avidità negli occhi.
    Mi mancavano le proteine! Non sapevo che non mangiando animali, dovevo mangiare i legumi mischiati con i carboidrati (es. pasta e fagioli) almeno un paio di volte alla settimana...!
    Certo sono d'accordo con te, più informazione (visto che in questo settore vige la disinformazione), attenzione massima alla salute e al bilanciamento della dieta.
    Per me, ora, è davvero molto facile. Ma anche se fosse difficile, non potrei certo tornare a mangiare i miei amici, neppure sotto tortura...
    Anche in viaggio, mi porto una piastra elettrica e mi cucino fagioli in camera d'albergo (se sei vegano in certi posti è davvero molto dura trovare da mangiare, sopratutto se sei un vegano un po' rigido come me, che si rifiuta di mettere piede in un ristorante tradizionale)...

    E capisco il tuo punto di vista sul proibizionismo. Ma vedi, io preferirei di gran lunga combattere e reprimere, che star qui fermo impotente a lasciare che i miei amici vengano ogni giorno torturati e massacrati negli allevamenti intensivi, mi capisci?

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  47. Certo che ti capisco! Solo che non condivido! Si ottengono molte più mosche con il miele che con il fiele... La strada giusta, secondo me, è la sensibilizzazione! Non si può pretendere che tutti la pensino come te... ma fidati: se dici la "verità" e se i tempi saranno maturi, prima o poi, qualcuno ti ascolterà! Ed ecco che divento "chiaroveggente" anche io:-D
    Al momento, viste le mie precedenti peripezie e i livelli di salute attuale, non sono più aperto al cambiamento: sto troppo bene così! Se dovessi partecipare ad una "battaglia di sensibilizzazione" in favore degli animali, questa sarebbe contro la vivisezione, contro l'allevamento per le sole pellicce e gli innaturali allevamenti intensivi... ma non sull'alimentazione... ma questo è solo il mio punto di vista!
    Buon proseguimento di buona vita a tutti!^_^

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  48. Mangiatevi pure tutte le verdurine del mondo, ma fatela finita di citare a sproposito Leonardo et similia per darvi un tono, che basta farsi un giro sul web per sputtanarvi. E se Leonardo ne avesse avuti a disposizione, avrebbe volentieri aperto oltre a cani e porci anche i vegani , per vedere come son fatti dentro. Da bravo vivisettore qual' era. Ma si sa, il veganesimo nasce con l' opulenza dei nostri tempi. Ai suoi, per stare in salute ciccia con contorno di ciccia.

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