lunedì 28 febbraio 2011

Salute del gatto: sintomi della insufficienza renale

Mi è capitato recentemente di perdere una gattina di nove anni, senza quasi capire il perché.
Dopo qualche tempo mi sono informato, e ho realizzato che cosa le era successo e cosa potevo fare se mi fossi accorto in tempo della sua insufficenza renale...
I gatti soffrono molto di reni, e l'insufficenza renale è la principale causa di morte dell'animale in età avanzata.
Purtroppo non si può fare molto, in quanto un trapianto di reni è molto difficile e salatissimo.
Si può stare attenti però ad alcuni segnali che il gatto manda inconsciamente, e quindi agire di conseguenza:

Cecità improvvisa: Se il vostro gatto da un giorno all'altro compare disorientato, quasi spaventato ed ha le pupille dilatate significa che probabilmente ha una insufficenza renale, e potrebbe pure rimanere cieco.

Cambio della personalità: Se il vostro gatto appare svogliato, dimagrisce, apatico, mangia poco e quasi obbligato, beve e urina molto spesso significa che ha l'insufficenza renale. Bisogna fare molta attenzione a questi sintomi, osservate bene il gatto, e se notate anche una minima variazione come questa allarmatevi subito.

Quei sintomi infatti diventano molto evidenti quando il gatto ha ormai perso la gran parte della funzione renale, quindi abbastanza tardi.
Per questo motivo se si può bisogna fare spesso esami del sangue alla bestiola, perchè a volte il micio ci mette mesi a star male.

La tempestività è importante, perchè per rimediare all'insufficenza renale l'unico metodo è salvare la funzione renale rimanente, con alimenti speciali che non affaticano i reni già debilitati e permettono di disintossicare il gatto (i sintomi sono dovuti ad intossicazione del sangue, che non viene depurato più bene dai reni), il che oltre che a non farlo soffrire inutilmente gli permetterà di vivere più a lungo.

Generalmente l'alimentazione dell'animale va cambiata dopo i sette anni di età, ci sono delle diete speciale per i gatti di mezza età, che hanno una moderata quantità di proteine, molti grassi e fibre.

Nel caso di insufficenza renale il gatto deve con l'alimentazione (diete a basso tenore proteico e integrazione di acidi grassi), fluidoterapia sottocutanea associata a disintossicanti (Ringer lattato con donatori di gruppi zolfo) a cicli finchè i valori del sangue non si normalizzano, anabolizzanti (Stargate) per contrastare l'atrofia muscolare e la depressione.

Se non ci si accorge che il cambiamento del micio è dovuto ad insufficenza renale questo diventerà sempre più triste, moggio, svogliato e in pochi mesi morirà, neanche tanto bene...
Non è l'età, non è dovuto a dispiaceri del gatto (aborti, fuga di un altro gatto per esempio) quindi sempre all'erta.

E visto che ci siamo a parlare di gatti non date sei soppressori di calore alle vostre gatte, fanno venire il cancro,  e nel gatto è sempre maligno

Fonte

18 commenti:

  1. Per questo motivo se si può bisogna fare spesso esami del sangue alla bestiola, perchè a volte il micio ci mette mesi a star male.

    Diciamo che quel "se si può" si può anche, normalmente, tralasciare. Credo che poche decine di euro all'anno si possano anche spendere per il proprio animale, visto che ci si è assunti la responsabilità di accudirlo.

    Idem per il discorso dei soppressori del calore.
    Esiste la sterilizzazione, che è la soluzione migliore e definitiva.

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  2. A volte si è talmente in ristrettezze economiche che a malapena ci si può comprare il pane, per quello ho scritto "se si può"

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  3. Paolo, ex anonimo firmato28/2/11 13:25

    C'è anche un'altra motivazione che porta a scrivere "se si può": certe volte dal veterinario il gatto diventa una tigre.
    Un mio amico aveva preso in casa ha un bel micione perchè la "padrona" precedente era morta, il micio aveva già allora sei anni (ora ne ha 11): quando lo ha portato a far la vaccinazione era terrorizzato che il gatto, una bestia sui sette chili, desse in escandescenze. Per fortuna il gatto è sempre rimasto traquillo.
    Forse è l'età, non so, ma un po' pigrotto è: preferisce farsi spazzolare dal mio amico che pulirsi da sè, perfetto esempio di sana pigrizia felina.

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  4. per curiosità, cosa davi da mangiare alla tua gatta??
    perchè io ho letto da qualche parte che una dieta esclusivamente a base di croccantini, aumenterebbe il rischio per i reni, ma non so se è vero

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  5. Paolo, infatti il veterinario ha detto di portare il gatto dentro il trasportino nel caso si infervorasse, si vede che è la prassi...

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  6. Andrea, quella sembra proprio una leggenda...
    La causa principale di morte nei gatti "anziani" sono i calcoli renali, e ricondurli ai croccantini è piuttosto ingenuo.
    Davo parecchi croccantini alla mia gatta, ma mangiava di tutto, addirittura i peperoni in agrodolce che trovava nel cestino dell'umido...

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  7. Io di gatte ne accudisco due.
    Non posso dire che sono mie: sono loro che approfittano di me.

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  8. Il gatto riesce quasi sempre a farti fare quello che vuole

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  9. http://www.barf.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=13&Itemid=142

    l'ho letto qui, secondo questo sito le crocchette avrebbero delle controindicazioni per la salute, ma per pratricità per me è quasi impossibile farne a meno!
    Poi non so quanto è attendibile quello che è scritto in quel sito, credo che delle crocchette di alta qualità(tipo Hill's o Royal Canin), anche se magari per il gatto non sono proprio l'alimento ideale, male non fanno mai

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  10. Credo che per evitare dubbi si possa cambiare ogni tanto...
    La mia gatta non mangiava solo ed esclusivamente croccantini, ma anche carne, cotenne ed avanzi in genere.

    Uno dei suoi figli, un micio bello grosso, andava a rubarsi le bucce delle zucchine e dei cetrioli dal cesto dell'umido, ed era una lotta far mangiare la tartaruga perchè si rubava sempre i pomodori

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  11. Anche alla mia ogni tanto do anche carne cruda, interiora di pollo, cibi umidi per gatti ecc...
    Ovviamente non credo proprio che le malattie renali dipendano solo dall'alimentazione. Probabilmente cibi di bassa qualità, e alcuni farmaci(tipo quelli per sopprimere i calori), o un eccesso di vaccini, possono influire, ma poi come per l'uomo, ci sarà anche una predisposizione genetica. Purtroppo c'è anche chi pur avendo uno stile di vita sano (alimentazione corretta, tanto sport, niente fumo e poco alcol, ecc...) si ammala lo stesso. La stessa cosa credo che valga per gli animali!

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  12. I soppressori del calore sono una condanna a morte.
    Molti animali su cui è usato sviluppano tumori, e nel gatto sono sempre maligni.

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  13. tocchi un tasto dolente, il mio micio è morto per insufficienza renale a dieci anni... sono quasi tre anni, mi porto in giro ancora la foto sul cellulare

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  14. La mia gatta ne aveva nove ed è morta pochi giorni fa...
    Dopo che ti manca ti accorgi che il tuo micio è parte integrante della tua vita

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  15. Io ho due gatte. La vecchietta (sopravissuta ad un cancro da reazione ai vaccini) mi sembra in buona salute. Ci sto attenta a come si comporta (il problema della gatta è la sua salute mentale, instabile per eredità familiare).
    L'altra gatta, giovane per ora non mi sembra avere problemi.
    Per il cibo cerco di nutrirle vario, sempre e comunque favorendo ampiamente la carne (dato che il gatto è un animale carnivoro).

    Sono tutte e due sterilizzate. Ma per la gatta più anziana per un periodo ho dato sopressori, poi dopo che ho saputo che i sopressori fanno venire il cancro l'ho fatta sterilizzare.
    Ecco le mie micie
    http://th08.deviantart.net/fs70/PRE/i/2012/318/d/e/cats_by_alicesacco-d5kzs8z.jpg

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    1. Anche io avevo una gatta nera. Aveva nove anni (record assoluto per me, me li ammazzano dal primo fino al massimo al terzo anno di vita) però è morta di malattia (insufficienza renale credo, e non ho riconosciuto i sintomi)

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    2. Queste sono le prime due gatte che ho. Prima abitavo in città e non potevo tenerne. Quella nera tra qualche mese compirà 12 anni, quella bianche e nera 2. Quella nera non ama tanto andare in giro, quindi non corre troppi rischi, quella bianca e nera un paio di giorni fa a momenti veniva azzannata dal cane dei vicini. Poi, se esci di casa, capita che ti accompagna per un gran tragitto, proprio come fanno i cani.

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    3. Lo facevano alcuni miei gatti.
      Inizialmente non ti riconoscono (non ho mai capito perchè bastano due metri, da dentro casa a fuori casa, che loro non ti riconoscono se non per l'odore), però poi ti vengono dietro o ti accolgono quando torni

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